Crisi nella maggioranza, Sarubbo: “Sfida del fare fallita. Di Giorgi si dimetta”

13/03/2013 di
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Il consigliere del Pd Sarubbo

“La sfida del fare è già fallita. Di Giorgi dovrebbe dimettersi”. A dirlo è il consigliere comunale del Pd Omar Sarubbo che, a quasi due anni dal suo insediamento, fa il punto sull’amministrazione comunale di Latina. Troppe le opere e i progetti incompiuti, spiega il consigliere, mentre la maggioranza è presa dalle sue beghe interne e il sindaco intento a pensare un rimpasto di giunta.

“Meno di due anni fa il Sindaco si è presentato alla città con un programma di promesse che sono rimaste sulla carta nella peggiore delle tradizioni politiche della prima repubblica. Il Sindaco ha chiesto e ottenuto i voti su un programma del quale, a oggi, ha realizzato poco o nulla. Adozione di un nuovo piano regolatore generale, nuovo conservatorio, M.E.L.A. park, nuovo stadio comunale e realizzazione cittadella dello sport, impiantistica per gli sport minori, riqualificazione borghi e periferie, delocalizzazione del carcere, creazione parco archeologico, riattivazione Terme di Fogliano, miglioramento del SUAP, superamento della discarica, aumento sensibile della raccolta differenziata, riduzione costo delle mense scolastiche. Sono solo alcune delle incompiute di questa amministrazione. La realtà è purtroppo ben altra e, aldilà del libro dei sogni di Di Giorgi, i cittadini e le imprese sono lasciati soli al cospetto di una crisi economica crudele che non fa sconti a nessuno. Delle grandi opere promesse non si vede neppure l’ombra. La Dogre, la Latina Ambiente e Acqualatina fanno il loro comodo, tartassano gli operatori economici e i cittadini; e il Comune assiste passivamente. Urbania è “scappata” con il bottino dei  parcheggi a pagamento, il cimitero che è stato dato in gestione ci costa ancora più di 500 mila euro l’anno, la metro non si farà mai ma ci costerà comunque milioni di euro, la riqualificazione della marina è un miraggio, le scuole sono strutturalmente insicure, le politiche del welfare ridotte all’osso”.

Tutto questo, sottolinea Sarubbo, sarebbe stato causato dai guai politici permanenti che la maggioranza litigiosa si trova quotidianamente a dover risolvere e che la “costringono” a porre i problemi dei cittadini in secondo piano.

“A inizio consiliatura abbiamo dovuto assistere all’impasse di una maggioranza in preda a una guerra interna per la spartizione delle poltrone che si è conclusa con “il parto di un topolino” ovvero una giunta balneare di tecnici durata solo qualche mese. Mentre i problemi della città si acuivano la maggioranza era distratta dal “valzer delle poltrone” che portava alla sostituzione degli assessori tecnici con quelli emanati dai partiti. Settori importanti come la cultura furono lasciati senza assessorato per far posto a ben due assessori all’urbanistica. Siamo arrivati dunque a inizio di quest’anno con la nascita di Fratelli d’Italia e la spaccatura all’interno della maggioranza. Tutto questo ha comportato il blocco dell’attività amministrativa ed il risultato è che i cittadini non hanno eletto nessun esponente del centrodestra né al parlamento né in consiglio regionale”.

“In queste ore – continua Sarubbo – è cominciata la resa dei conti finale tra gli esponenti dei partiti e dei movimenti che sostengono Di Giorgi. Le energie del sindaco sono concentrate a riprogrammare l’ennesimo rimpasto di Giunta e intanto Latina affoga nei suoi problemi. Se Di Giorgi ha un po’ di amor proprio e un po’ di rispetto per la sua città – conclude – ammetta il fallimento, si dimetta e riconsegni ai cittadini le chiavi di Latina con le quali aprire le porte di un nuovo futuro. Sarebbe molto più dignitoso di questo teatrino della “vecchia politica” della quale non se ne può più”.

  1. Giusta osservazione ed analisi molto attenta…..ma in questi due anni l’opposizione del PD cosa ha fatto? Mentre Acqualatina non rispettava il Referendum di Giugno 2011 e Latina Ambiente svolgeva il servizio senza incassare nulla con bilanci tutti da verificare…..dov’erano questi consiglieri di opposizione? Concentrati sulla casetta vicino alla stadio di un noto consigliere comunale, sui giochi dei giardini pubblici…..sicuramente…non su queste cose…VERGOGNA!!!!!!!

  2. referendum del 2011? Mi viene da ridere. E’ davvero una bazzecola rispetto a quanto artefatto da Acqualatina in questi anni con i giochetti delle tariffe

  3. Ma come? DIGGGIORGI ci doveva salvare??!?!
    Ma magari se ne andasse!!!!

    E andiamo un’ po’ con questa opposizione!!! I voti li avete presi anche voi per star li, FORZA!!!