Discarica di Montello, Di Giorgi: “Ecco come stiamo operando”

19/06/2012 di
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Nel corso del Consiglio comunale di questa mattina, il sindaco Giovanni Di Giorgi, a nome dell’intera maggioranza, e il vice Sindaco Fabrizio Cirilli, hanno ripercorso in dettaglio tutti i passaggi amministrativi compiuti negli ultimi mesi relativamente al sistema di conferimento dei rifiuti e alla discarica di Borgo Montello.

“L’amministrazione comunale – si legge in una nota – ha attivato le procedure per essere in regola sia per quanto disposto dalla normativa europea di settore, sia dal Piano regionale dei rifiuti. L’Amministrazione ha avuto la capacità di mettersi in regola con la normativa relativa al conferimento dei rifiuti, mettendo mano con atti concreti a meccanismi che erano consolidati da trenta anni e che hanno portato ad una discarica estesa per 50 ettari, all’assenza di impianti di trattamento dei rifiuti, a danni ambientali e costi elevati per i cittadini.

Non ci stupisce che aver voluto spezzare questo meccanismo trentennale che va nel rispetto della legge, dei cittadini e dell’ambiente, porti a reazioni illogiche, fatte di polemiche strumentali fini a se stesse. In particolare, l’amministrazione comunale sta operando come segue:

a) adeguamento alle normative europee e comunitarie secondo cui il rifiuto può essere conferito in discarica non “tale e quale”, ma solo dopo essere stato trattato. Abbiamo accertato, su indicazione della Regione, che l’unico impianto in provincia dove possono essere pre-trattati i rifiuti è quello di Aprilia della società “Rida”, con la quale sta per essere stipulato un contratto di sei mesi;

b) nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato una delibera che pone le basi per un pianificazione urbanistica del territorio intorno alla discarica di rifiuti di Borgo Montello, che negli ultimi trenta anni aveva invece visto solo provvedimenti emergenziali, pianificazione che porterà a una variante al PRG per la perimetrazione dell’area della discarica, così da impedirne ampliamenti indiscriminati, e prevedere una fascia di rispetto attorno alla discarica, soprattutto a tutela dei residenti a cui saranno destinati strumenti di compensazione per i danni subiti nelle aree confinanti della discarica;

c) stiamo modificando il sistema di raccolta dei rifiuti nella città, implementando la differenziata (i cassonetti sono previsti solo al centro e per questioni di decoro urbano) senza aumenti indiscriminati delle bollette, senza il licenziamento dei lavoratori e bloccando gli investimenti della “Latina Ambiente” al 2015, data di scadenza del contratto  con la società.

Circa le polemiche legate al fatto che ad oggi i rifiuti di Latina non sono ancora conferiti negli impianti della “Rida srl”, abbiamo evidenziato in aula che l’iter è arrivato a compimento dopo che gli uffici comunali hanno compiuto tutte le procedure per arrivare alla stipula del contratto semestrale con la società di Aprilia, pertanto il conferimento materialmente inizierà nei prossimi giorni.

La tariffa che la società “Rida” applicherà è di € 98,04 mentre quella di “Ecoambiente” è di € 97,389, ciò comporterà una differenza totale minima di circa € 50mila, quindi senza nessun particolare aggravio di costi. Da notare che le cifre riportate in delibera ed esternate dall’opposizione sono impegni di spesa forfettari, che saranno utilizzati solo a consuntivo, cioè cifre per eccesso poste a garanzia di copertura dei costi dei prossimi sei mesi.

Rispetto alle polemiche sollevate dall’opposizione sull’iter seguito per il conferimento dei rifiuti ad Aprilia, la stessa minoranza in Consiglio si è data risposte: da una parte c’è chi ha parlato di “atto dovuto” da parte dell’amministrazione comunale e dunque di un iter perfettamente regolare; dall’altra chi ci ha accusato di portare avanti atti discrezionali rispetto alla società di conferimento, indicataci però dalla Regione, senza passare per il Consiglio comunale, e in tal caso non si comprende perché non sia stata attivata la commissione permanente trasparenza”.

  1. sono parole usate come diversivo, una cortina fumogena per non dare nell’occhio.