Sicurezza, verifiche all’istituto Vittorio Veneto

31/05/2012 di
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Controlli sulla sicurezza all’istituto Vittorio Veneto di Latina. Se la struttura dovesse essere ritenuta a rischio si dovrà svolgere l’anno scolastico 2012-2013 presso il «Sani», ma le operazioni saranno concordate con il corpo docente e con i rappresentanti degli studenti.

Il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, spiega: «L’incolumità delle persone è la prima esigenza». Cusani ne parla in seguito a un documento emesso dal personale dell’istituto, in cui si sottolinea che, nonostante un incontro avuto dal dirigente scolastico, Luigi Orefice, con i vertici della Provincia, «non esiste nessuna comunicazione formale di quanto detto» e viene quindi chiesto «un confronto ufficiale con l’ente», insieme a «un elenco degli interventi di ristrutturazione e la certezza che siano applicati criteri e parametri di valutazione conformi a quelli usati per altri istituti.

Il personale esprime «preoccupazione per le sorti dell’istituto, e la sua identità, nonché per il danno che potrebbe derivare agli studenti pendolari, il costo delle operazioni, il rischio di perdita di posti di lavoro, dato che molti alunni hanno espresso la volontà di trasferirsi in altro istituto con sede non così decentrata». Viene infine proposto di «eseguire per settori i lavori di messa in sicurezza», e annunciate nuove iniziative di protesta. I lavori, risponde Cusani, «erano segnalati da tempo; avevamo bisogno di un monitoraggio della struttura, soprattutto sulla sua staticità, che ora è in corso. Il problema è da non sottovalutare, anche in considerazioni dei terremoti che incombono in territori un tempo considerati sicuri.

All’inizio della prossima settimana sarà consegnata la relazione tecnica, da cui dipenderanno le decisioni: se sarà confermata l’urgenza degli interventi, da eseguire a edificio vuoto, si dovrà spostare l’istituto. Non c’è quindi ancora nulla di deciso, e comunque, ogni decisione sarà assunta di concerto con il corpo docente, il personale e i rappresentanti degli studenti», conclude il presidente.

  1. i politici-amministratori dovrebbero verificare il loro cervello, metterlo in sicurezza per evitare che pensino di fare altre rovine.