La lettera di Di Giorgi: “Aiutatemi a ottenere risultati”

22/05/2011 di
di-giorgi

di Giovanni Di Giorgi *

Cari concittadini, vi ringrazio sentitamente per aver dimostrato di credere nelle persone, nelle idee e nel cambiamento, capendo, con la mia elezione a sindaco di Latina e della mia squadra, di poterci lasciare alle spalle il passato in favore di una semplicità costruttiva che mi aiuterà, ma soprattutto ci aiuterà, a trovare la via giusta per garantire un futuro migliore alla nostra città.

Ringrazio tutti voi, ma anche le istituzioni che hanno creduto nel mio progetto e con le quali creeremo, per la prima volta, quel fondamentale asse istituzionale tra Comune, Provincia, Regione e Governo, che vive sulla stessa visione politica che si trasforma in filiera amministrativa.

Dalla istituzione comunale dipendono tante vicende che si riflettono in maniera evidente sulla nostra condizione di cittadini: dai servizi essenziali, alla scuola alle politiche energetiche e i prossimi anni saranno caratterizzati da scelte decisive che determineranno il futuro sviluppo della nostra città. Ecco perché è fondamentale riunire tutte le energie migliori del nostro
territorio per superare con successo le difficili sfide che ci attendono e determinare un salto di qualità nell’amministrazione della città. C’è bisogno, dunque, di un reale cambiamento che passa anche per un approccio nuovo nel praticare la politica, più vicina alla gente.

Sono consapevole dell’importanza del mandato ricevuto e per questo vi chiedo la piena collaborazione per raggiungere quei traguardi che ci stanno a cuore come la riqualificazione del lido o l’attenzione ai giovani e al sociale. E’ quanto mi avete chiesto nei tanti incontri che ho avuto con voi, richieste che non ho dimenticato e che come primo cittadino ho il dovere di fare mie.

Da domani ci metteremo al lavoro e penseremo a risolvere quei problemi che sono ritenuti necessari e urgenti da tutti voi, piccoli ma importanti interventi a cui seguiranno quelli più a lungo termine previsti nel programma elettorale della mia coalizione.

Grazie alla vostra scelta Latina può e deve tornare a correre puntando su una “politica del fare”, slogan che intendo fortemente tradurre come linea guida della mia amministrazione. E, come un buon capitano di una squadra, voglio affrontare l’importante compito che mi avete affidato insieme a tutto il consiglio comunale, maggioranza ed opposizione, per adottare le scelte
migliori nell’interesse della città nella consapevolezza di essere il sindaco di tutta la città.

Dobbiamo sentirci comunità, fieri di essere cittadini di Latina perché solo così potremo ritrovare unità d’intenti per far crescere la nostra città, in armonia e nel migliore dei modi. Nella mia esperienza di vita, nella mia attività professionale e politica mi sono
sempre confrontato con le persone, cercando di rappresentare al meglio gli interessi del nostro territorio. Questo spirito mi ha spinto a candidarmi, con questo spirito intendo amministrare la nostra città, dove sono nato, dove vivo, dove lavoro e che come voi amo.

* Sindaco di Latina

  1. Grande SINDACO!!! sempre al tuo fianco per il bene della città…. lasciamo alle spalle la passata amministrazione…. facciamo capire a tutti che adesso bisogna lavorare sodo e ottenere risultati concreti!!! Buon lavoro!!!

  2. Semplice
    basta iniziare con le varianti urbanistiche per i camping, poi passare a far calare la TARSU con il riciclo dell’80 % dei rifiuti, e soprattutto detassare le attività artigianali, piccole e medie imprese, nonchè industriali in relazione alla TARSU, come prescrive la legge ed il regolamento comunale.
    Ma anche lo sviluppo del territorio ecocompatibile.
    Meglio non andare oltre si potrebbe congestionare la mente.

  3. Credete in me, e tutto quello che è sbandierato si avvererà.
    Poveri latinezi illusi.
    Ci avete creduto alle favolette, mo ve lo sciroppate, facevate bene ad andare a mare…

  4. noi del gruppo cirilli siamo al tuo fianco ed auspichiamo che gli impegni presi insieme possano e vengano onorati.
    per gli scettici a nome del mio gruppo annuncio che, tra le prime delibere di giunta ci sara’ il codice etico, gia’ prova del cambiamento che si intraprendera’ subito e dell’indirizzo che il nuovo sindaco intende portare.
    forza giovanni
    umberto tarantino.

  5. fa ridere il “codice etico” quando in squadra ci sono Nasso, Maietta, Tiero (anche se gioca a briscola ha sempre 1.500 persone che lo seguono, chissà cosa ricevono…) Cirilli che flirta con Fazzone…. Hanno vinto, buon per loro, cerchino di far qualcosa se ne sono capaci, ma non prendiamo in giro la gente………..

  6. Latina 300.000 speriamo che sia una promessa elettorale altrimenti 180.000 disadattati in una città con poca ricettività lavorativa diventerà una confusione totale … Di Giorgi ti prego non mantenere come sempre le promesse elettorarli

  7. sindaco…ma e possibie che sotto casa si vengono a bucare ogni giorno,ci stiamo riepiendo di siringhe,dve anche i bambini portano i cani,e nonostante abbiao chiamato polizia e caabinieri non hanno mai tempo di venire….

  8. TUTTI SANNO CHE ….
    tutti sanno che sono stati comprati voti a euro 30/50/100 specialmente a Romeni
    tutti sanno che sono state pagate bollette a persone anziane portate poi a votare
    tutti sanno che sono stati fatti “magheggi” durante lo spoglio
    tutti sanno che grazie alla complicità deplorevole di alcuni amministratori di condominio i condomini di alcune ben definite palazzine sono stati invitati a votare qualcuno che avrebbe fatto manutenzione a giardini condominiali gratis per un anno…
    tutti sanno che se si dovessero ricontare le schede si andrebbe al ballottaggio
    tutti sanno che si sono presentati fantomatici “commisari di seggio” MAI nominati da nessuno e hanno fatto chiudere in fretta e furia lo spoglio
    tutti sanno che sono mancate schede e quindi i BRAVI del seggio hanno
    barato buttando dentro schede bianche !
    TUTTI SANNO MA NESSUNO HA GLI “ATTRIBUTI” PER DENUNCIARE CON NOMI E COGNOMI MI RIVOLGO AI GIOVANI PERCHE’ E’ IN GIOCO IL LORO FUTURO UNA CITTA’ DOVE LE VOTAZIONI SONO FALZATE E’ DESTINATA A MORIRE E VOI CON PER PRIMI LATINA E’ UNA CITTA’ MORTA E VOI DOVRETE ANDARE VIA DA QUI SE NON VOLETE MORIRE CON LEI
    ABBIATE CORAGGIO PERCHE’ LA DEMOCRAZIA ESISTE BASTA FARLA VALERE .. e poi caro sindaco hai detto che vuoi essere come Renzi….. io
    non ho la voglia di commentare nulla ma dico solo per favore NON BESTEMMIARE !

  9. Il governo di Giovanni DI Giorgi durerà solo quache mese, al di là di Fabrizio Cirilli, che politicamente vale quasi zero, non ha all’interno nessun appoggio concreto, ma una spaccatura evidente tra la destra di Città Nuove, ed il gruppo del PDL.

    Di Giorgi e Cirilli, a quanto ho capito vorrebbero creare una giunta tecnica, fatta di esperti chiamati al di fuori della politica, in modo tale da poter mettere in moto una macchina amministrativa che funzioni e che non sia condizionata dal passato.

    BENE! BENISSIMO!

    E cosa racconteranno ai magici Tiero, Di Matteo, Calandrini, Maietta, Malvaso ecc….che hanno speso un sacco di soldi e preso altrettanti voti solo per alzare la manina e approvare?

    E Fazzone? Cosa dirà Fazzone?

    Caro Di Giorgi, l’hai voluta la biclicletta?

  10. oddio che ridere, vuole lasciarsi alle spalle la passata amministrazione? ma li ha letti i nomi degli eletti? ma le ha comprese le sue promesse, identiche a quelle dei suoi predecessori? la novità sarebbe quel voltagabbana di Cirilli? stiamo freschi…

  11. l’unico modo per aiutarlo e’ lavorare al posto suo…slogan “la sfida del fare” nel suo caso e’ azzeccato..e’ una sfida impossibile per uno cosi palesemente incapace riuscire a concludere qualcosa. negli anni in cui era assessore e’ stato un bravo soldatino, uno di quelli che dicono sempre sissignore. Zaccheo voleva una firmetta per la MetroLeggera, il soldatino Di Giorgi la metteva. Zaccheo voleva una firmetta per Urbania, il soldatino Di Giorgi la metteva.
    Fazzone voleva una firmetta per una sua gestione personale e incompatibile con la carica di parlamentare di Acqualatina, il soldatino Di Giorgi la metteva.
    Vincenzo Bianchi voleva una firmetta per una sua gestione personale e fallimentare di Latina Ambiente, il soldatino Di Giorgi la metteva.
    ce ne sono altre ma la lista e’ lunga e devo lavorare…

  12. Il popolo di Latina ha scelto di stare con i zingari e con i politici affaristi.

  13. Di Giorgi non si mette ancora al lavoro perchè attende ordini da Roma e da Fazzone

  14. Come nel vecchio film “corto circuito” del 1986… “input, input, input..”

  15. almeno nn si vede piu’ il suo bel faccione a tutta pagina qui su latina24ore..

  16. Destroidi avete pure vinto le elezioni, salvo ricorso al TAR per imbrogli, ma stare sotto la cappella di Fazzone da Fondi è umiliante. Avete portato Latina ad assere una colonia di Fondi. Auguri

  17. Di Giorgi, non chiedere aiuto ai cittadini, sai meglio di me che dopo le elezioni non contano un ca**o. L’aiuto te lo può dare solo Fazzone. Rivolgiti a lui o a Roma per prendere ordini

  18. FAZZONE E BERLUSCONI SONO I MAESTRI DEL POPOLO ITALIANO.
    GRANDI UOMINI.

  19. Tutti quelli che sono contrari stanno solo sui forum?
    Ho visto centinaia di nuovi candidati essere trattati da demagoghi(i vecchi consiglieri erano impeccabili) da tutte le parti.
    Trattati come imbroglioni o come arrivisti ( i vecchi consiglieri erano impeccabili)
    Non bisognava votare moscardelli senno avrebbero mangiato i bambini.
    Non bisognava votare qualche lista civica senno’ non si votava pdl e i vecchietti(ma non solo) non avrebbero dormito la notte dal rimorso

  20. X i partecipanti di questo forum, toglietemi una curiosità: si mormora che nelle liste di Di Giorgi sono fili camorristi, ladri, dlinquenti ecc.ecc. Chiedo: perchè sono stati votati?

  21. A proposito di questo Gabriella ti sei anche chiesta che fine ha fatto il Codice etico sbandierato da Cirilli!? Cos’è, non vale più?

  22. Se non per il Sindaco – almeno un viso “nuovo” e “giovane” rispetto ai suoi predecessori – ciò che preoccupa rispetto al degrado sociale e urbano di questa città – una volta giovane, forse vitale, forse benestante, forse indutrializzata, forse laboriosa, forse ordinata e forse anche piena di belle speranze: ora niente di tutto questo! – è l’elenco dei “nuovi” consiglieri… Come si può sperare di cambiare qualcosa se poi a decidere del nostro futuro (aldilà dell’appartenenza politica) mandiamo sempre le stesse persone…? Solo le squadre vincenti non si cambiano, ma noi siamo retocessi da una vita! Ma qualcuno li legge i giornali? Anzi, qualcuno legge? Speriamo bene…

  23. … non andrei sulle offese anche perchè di tutte “queste cose” non c’è evidenza per cui… nè tantomeno me la sento di criticare chi non è andato al mare o chi ha mantenuto le sue abitudini di voto. Dico e ribadisco che aldilà delle prorie idee ogni tanto ci si può sforzare di leggere tutta la lista (di partito, civica ecc ecc) e magari darsi pure una letta ai giornali, così da allargare i propri orizzonti prima di decidere… Così, si può rimanere fedeli alle proprie idee, ma anche trovare il nominativo di qualche altro canidato…. Ma può essere che in questa specie di grande paesone (altro che città! e pure altissimamente provinciale!) i candidati – anche se magari non hanno lo straccio di un’idea – continuano semplicemente a prendere voti da amici di scuola, di oratorio, di pub ecc… e dagli amici degli amici… (sig!)

  24. Latina, un grandissimo cortile popolato da pettegolezzi di scarsissima qualità

  25. Se ti riferisci al fatto che ci sono nato no… se Ti riferisci al fatto che ci vivo da quando ero in fasce si, allora sono di Latina!
    Sapete benissimo tutti quanti che a Latina anche uno spaventapasseri con il simbolo dell’area di maggioranza sarebbe eletto Sindaco! Detto ciò – non mi interessa più da molto tempo il colore politico… mi piacerebbe invece un’idea anglosassone di politica in cui si può votare indifferentemente da una e dall’altra parte sia per le idee che per creare concorrenza costruttiva tra partiti e candidati – dico che sarebbe bello avere persone più giovani (di età e di politica) con qualche idea e qualcosa da dire… Saluti

  26. … per essere coerente con quanto detto (a cui credo!) preciso che la mia constatazione non intende chiaramente offendere nessuno, augurandomi che – per l’interesse collettivo – il nuovo sindaco possa veramente imprimere un deciso e positivo cambio di rotta alla società, alla cultura, all’organizzazione, ai servizi ecc ecc di questa città…
    E questo per il bene di Latina (per noi e i nostri figli) ce lo dobbiamo augurare tutti, aldilà della ideologia politica!
    Saluti e grazie dell’ospitalità

  27. Comunque abbiamo un probblema sociale a Latina, e si e’ visto con 2600 persone che non sanno mettere una croce e fanno anullare la scheda quindi la priorita di Latina sono i centri di recupero per tossico dipendenti altro che strade,citta vivibile,ambiente .Qui dobbiamo ripartire dalla base cioe’ farli diventare persone in grado di intendere e volere (se diciamo che il voto e’ regolare).

    Se invece diciamo che il voto e’ stato costellato di errori allora abbiamo un problema di legalita’ gravissimo ovvero siamo peggio di Napoli e dobbiamo tutti destra e sinistra chiarire sta storia per il futuro.riconteggio immediato =ballottaggio che non risolve, ma almeno rida’ alla citta’ una parvenza di decenza legale

  28. Intanto Giovanni Di Giorgi non si è ancora dimesso dalla Regione Lazio, evidentemente aspetta quello che succederà in comuni come Terracina, dove i suoi alleati che a Latina hanno fatto finta di essere amiconi se le stanno dando di santa ragione……Se leggete inoltre le prime pagine di LatinaOggi (mercoled’ 25 Maggio 2011) potete rendervi conto di quali sono veramente gli “argomenti” che contano sul potere a Latina….

    Giovanni Di Giorgi, invece di scrivere le letterine…dovrebbe dimettersi!

  29. @ Quantum 16:45
    Hai ragione, ma se sei qui (siamo qui) e se si esprime ancora sdegno, qualcosa vorrà dire no? Che ne dici di farsi un esame collettivo di coscienza e cominciare a proporre cose nuove per Latina?
    Aprilia l’ha fatto, Rinascita Civile a Latina ci ha provato ed è un buon esempio che si può fare e non è l’unica Associazioni da cui partire, uniamoci civicamente e sugli interessi comuni, smettiamola di biasimare quel che non c’è (oramai ne siamo consapevoli) , proviamo davvero e con concretezza a confrontarci, decidiamoci a riunire il seppur poco di buono che c’è oggi, cominciare a “cucire” e costruire, altrimenti chi insegnerà e darà l’esempio alle future generazioni?
    Riunirsi sotto una qualunque bandiera e scambiarsi programmi, farne un nuova, creare una “federazione” un “coordinamento”, quel che ti pare ma basta fare i disfattisti, i cinici (anche se i motivi ve ne sono), si ricominci assieme a costruire qualcosa su queste benedette ceneri.
    Partire dall’opposizione? Anche. Ma noi siamo dell’idea di partite dai concetti basilari: i Cittadini e lo Statuto della Città, un modo per coinvolgere tutti e unire le differenti culture e provenienze sotto un unico vessillo.
    A Latina su 120.000 abitanti vi sarà pure la possibilità di “ripartire” da 500-1.000 cittadini di buona volontà o no?
    Io e altri amici vogliamo provarci, sarebbe stato meglio quando al governo della città vi era un Commissario… ma oramai l’occasione è persa. Coinvolgiamo cittadini sulle nostre stesse regole, sui bisogni, e poi un referendum. Percorso lungo e insidioso? Certo, ma ne varrebbe la pena, possiamo usufruire dell’esperienza di altri in tutto il mondo e vi era chi era messo peggio di noi.
    Chi è interessato a parlarne ma solo ai fini di concretizzare per poi contarsi e vedersi di persona può contattarci c/o: latinacivica at gmail.com.
    E’ solo un punto di contatto, è tutto da decidere assieme anche se siamo avanti con le idee e pure con qualche studio preliminare di fattibilità. Siamo cittadini comunissimi e banalissimi, ma ognuno di noi ha esperienze, idee, risorse e capacità che messe assieme possono fare molto, l’unione è la nostra forza quindi uniamoci per il da farsi.
    Ciao, Laura.

  30. x Laura
    Un’assemblea pubblica dei cittadini? Io ti ho scritto, vediamo quanti chiacchierano e quanti su danno da fare. Contiamoci.

  31. @ Laura,
    per non ripetermi, scrissi già in altro post del il mio impegno profuso per diverse iniziative, percorso tortuoso e difficile per 15 anni in questa città, ora mi sono scocciato di perdere il mio tempo e denaro difronte a ciò che è imbattibile, l’ignoranza unita al narcisismo votato all’egocentrismo fine a se stesso.

    Vi auguro fortuna e migliori risultati dei miei, ma fate attenzione ai furbi e malati di protagonismo perchè una volta creato un gruppo di lavoro in grado di raggiungere obiettivi e consensi sociali qualcuno dall’interno “impazzirà” o dal di fuori altri faranno in modo di comprare il “giocattolo” o romperlo se non ci riusciranno.

    Perchè succede questo a Latina? E’ l’Italia e gli italiani che sono peggiorati e regrediti culturalmente.

  32. Laura ho letto quel libro ma penso che Latina sia proprio terra di camorra…. ci vuole l’antimafia ed un commissario con superpoteri come a Chelsea!

  33. Milano, Napoli e tante altre città sono state in grado di cambiare…

    Latina NO.

    tra poco Silvio si sposterà da Arcore a Latina…l’unico posto dove persone senza cervello continuano a vedere in lui il futuro dell’italia.

  34. @ Quantum 17:05

    Spiace davvero leggere queste tue affernazioni superficiali, non ti sei dato pena di approfondire e capire meglio di cosa tratta il libro indicato e non hai letto i link (italianissimi), eppoi chi ti dice che leggere l’esperienza altrui vuol dire “importare” pari-pari? Leggere vuol dire aprire la mente ad altre possibilità, capire e ragionare su altri punti di vista, NON copiare. Sembri uno dei tanti “grillini” impreparati e sprovveduti, politici improvvisati e dal “copia-incolla” facile, ti potrei riportare altri cento riferimenti che sono SOLO tali, materiale da cui trarre spunti, da cui partire per approfondire.

    A tratti sembri anche qualunquista, con parole diverse ripeti gli stessi concetti deprimenti propri di coloro che critichi, scrivi come un anti-umanista, non credi nell’uomo, incarni l’apologia dell’uniformità e della conformità. A tutti si deve la possibilità di riscatto, anche ai latinensi che hanno sbagliato (ma non ai politici), non ti offendere ma con te non si può costruire, sei un distruttore, un demolitore “Sgarbatico”, secondo me devi far pace con te stesso, partire da te.

    Chi ha fatto le esperienze che tu dici d’aver fatto non parla cosi, quindi o non le hai fatte o le hai fatte molto male… se le hai fatte con i presupposti che qui leggo ci credo che vedi fallimenti ovunque, credi forse che basti predicare in giro
    qualche mese e fare due moine per cambiare una cultura radicata o colmarne una inesistente? Ora capisci perchè abbiamo scelto di discutere con la gente e fare selezione? Serve un nucleo di gente positiva, propositiva e tenace, che ha
    fiducia nell’uomo e non lo faccia pensando solo alla “propria famiglia” ma che abbia il “credo civico” nel sangue, non serve conoscere a memoria la Costituzione ma saperla applicare, spiegarla in tutte le sue sfumature. Pensi che se i “Padri” delle molte e splendide Costituzioni esistenti al mondo fossero stati pessimisti come te le avrebbero scritte? E se non lo avessero fatto dove credi che saremmo oggi? Non è che confondi e sottovaluti le basi che ci permettono di stare qui a discutere con la dignità e i valori di chi le dovrebbe incarnare?

  35. A Latina non è cambiato nulla. Cambia il Sindaco (ma sempre uno noto del gruppo dei noti), il consiglio comunale avrà sempre gli stessi membri della giunta Zaccheo, gli assessori sempre quelli.
    Cambiano i loghi, ma i nomi sono sempre gli stessi: Di Giorgi, Calandrini, Di Matteo, Di Rubbo, Maietta, Tiero, Guercio, Fanti, Nasso, etc……..
    Per cambiare le cose bisogna cambiare le persone.
    Latina è città di ignoranti e fascisti. Inutile illudersi che le cose possano cambiare.

  36. @ Marco 31/05/2011 17:51

    Il partito dei disfattisti e dei chiacchieroni è sempre pieno, ti devi accontentare dell’ultima tessera :).
    E’ anche a causa di persone che danno il tuo contributo (meno che zero) che a Latina non cambia (molto), perchè come avrai ben visto altrove cambia, persino a Milano.
    Fornire commenti di questo tenore rafforza “loro”, rifletti.

  37. Cara Laura, non sono disfattista ne chiaccherone. Non credo ai cambiamenti se non cambiano le persone –> ergo il cambiamento a Latina non c’è stato.
    Mi citi Milano. Li c’è stato il cambiamento, perchè sono cambiate le persone. Ti cito Napoli –> Li c’è stato il cambiamento, perchè sono cambiate le persone. Ti cito Cagliari, Trieste, Pavia, etc etc.
    Il commento che tu dici “rafforza loro” serve solo a fare aprire gli occhi a persone ingenue e ignoranti. A Latina non è cambiato nulla e vedrai che difficlmente cambierà qualcosa. La nuova generazione, quella che dovrebbe essere il vento del cambiamento, è composta da ignoranti e fascisti. Ma tu….cara Laura….ci giri per Latina?

  38. @Marco 18:37 e @Quantum 20:01

    Il vostro è nichilismo puro, è un atteggiamento rinunciatario e negativo nei confronti del mondo con tutte le istituzioni ed i valori connessi, ed è misto ad un “pessimismo Leopardiano”, ma persino il Leopardi è migliorato col tempo auspicando un’azione concorde degli uomini affermando “andiamoci incoraggiando, e dando mano e soccorso scambievolmente, per compiere nel miglior modo questa fatica della vita”, voi invece sfociate persino nella misantropia, soprattutto tu Quantum.

    Ad entrambi vorrei dire, anche se a “schiaffi”, si cava qualcosa pure da voi, non lo dico in termini offensivi, anzi, ma per farvi identificare in quel che siete, che siamo, deboli esseri umani, gli stessi capaci di uccidere per quasi nulla ma capaci anche di morire per ideali concreti e supremi, di creare dittature e ingiustizie ma anche di soccorrere chi ha bisogno dividendo men che nulla di ciò che possediamo. Siamo uomini. Non lo dico in senso religioso ma realistico, pragmatico.

    Allora che facciamo, scartiamo alla nascita (e con quale presunzione) chi di noi non è puro? No, ci basiamo sui fatti, sulla storia personale di ognuno di noi utilizzando buon senso e meritocrazia, ognuno avrà lati buoni e cattivi, utili e inutili, sarà la comunità stessa, come è giusto che sia, a decidere come collaborare. Non è questo il luogo per fare filosofia, ne per scoprire che è stato già detto e fatto tutto nella storia dell’umanità, che vi sono sempre stati alti e bassi, e che è controproducente per tutti, nonché deleterio, attendere vigliaccamente che seguano giorni migliori ai peggiori. In nome di cosa poi? E’ un comodo alibi, un modo all’apparenza più onorevole per affermare il classico (italico) “tengo famiglia”.

    Come invece potrete notare è utile discutere, comprendere, non farsi condizionare dalle esperienze negative (impossibili da evitare), utilizzarle proficuamente e correggere il tiro, si può e si deve fare senza tentennamenti, perché caro Quantum io ho conosciuto anche “l’armiamoci e partite” ed eravamo già pochi, ma non eravamo illusi, e abbiamo fatto davvero tanto ugualmente. In campo giuridico e lavorativo abbiamo surclassato (anche facilmente) i tanti mediocri padroni, sindacalisti e burocrati di stato (boiardi). Quindi nessuna lezione da ricevere, ne da dare, solo scambio di esperienze e unione di forze diverse, la diversità è fondamentale ricchezza se incanalata. Troppo facile, e molto italico anche questo, salire sul carro dei vincitori ma anche saltare giù quando le cose non vanno come vorremmo, le palle si vedono in tali momenti, senza offesa per il vostro genere, quello maschile :)

    Nessuna catarsi caro Quantum, non vi sarà, e se l’aspetti non credere di essere meglio di quelli che tu definisci (giustamente, li ho conosciuti anche io) “gli altri che guardano indifferenti consapevoli o non del danno causato a tutti”.

    Marco, mi sembri un pò presuntuoso e superficiale (vale anche x Quantum): conosci tutti i 120 mila abitanti di Latina o tiri a indovinare “andando in giro”?
    E’ questo l’approccio che proponi?
    Un processo sommario e la condanna?
    Per il resto hai capito benissimo a cosa mi riferisco e infatti cambi discorso, preferisci essere chiamato “propositore di nulla” o “venditore di sventura”?

    Ti rendi conto con quale leggerezza “hai deciso” che tutti gli abitanti di Latina (tranne te?) sarebbero “persi”? Pure i giovani? Guarda che capisco benissimo che molti di quelli che si vedono in giro non danno una bella impressione, ma che censimento è mai questo basato sul “vedo in giro”? E’ tutt’al più un’impressione, serve ben altro per giudicare e decidere su come e dove intervenire. Pensi forse che noi qui (sul web) siamo un campione rappresentativo della popolazione?

    “Quelli che si vedono in giro” sono sen’altro condizionati dal “clima cittadino”, che qui è non-cultura ovvero cultura dell’apparenza e della superficialità ma vanno recuperati, spesso non hanno avuto scelta, non siamo tutti uguali vi sono persone che si fanno fortemente condizionare, ma da qui a buttarle….

    Stiamo parlando di temi seri e non di voti, qui si decide della nostra sopravvivenza e quindi non ci possiamo permettere di essere pessimisti e disfattisti, di non tentare e ritentare. Sei sicuro che una cultura alternativa, giovane, non noiosa, vitale, integrata con la scuola non saprebbe attrarli su altri lidi? Dove l’hai vista questa alternativa a Latina? Ma tu hai girato un pò l’Italia ed il mondo? Cosa pensi formi una nazione e i suoi cittadini? Uno zoccolo duro di intellettuali (o pseudo tali) o servizi avanzati e adeguati volti all’educazione civica, lavorativa e, perche no, anche spirituale/filosofica? Pensi non centrino anche i disservizi di chi eroga primari servizi e la mancanza di vere opportunità? Aspetti che te le forniscano o te li inventi? Abbiamo tutti le stesse capacità?

    Noi (LatinaCivica) abbiamo avuto, magari in modi diversi, tale “fortuna” e crediamo sia giusto condividerla. Invece di volontariato sociale chiamatela se volete “open-source civica” oppure “open-source democratica”.

    Ciao, Laura.

  39. Cara Laura,
    il tuo scritto è sicuramente molto bello, impattante, ma continuo a non capire dove sia il nesso con le mie affermazioni. Non voglio fare, come va di moda in molti blog, scorporare frase per frase e criticarla. Non ho il tempo di farlo e non ne vedo la necessità. Mi fermo solo un attimo sulle tue affermazioni relative alla mia persona.
    – Non conosco tutti i 120.000 abitanti di Latina, ma valuto fatti concreti e insindacabili, ossia i risultati del voto delle amministrative che non fanno altro che confermare quanto da tempo penso. La nostra città è immatura, non vuole un cambiamento. Ed è prorpio per questo che NON considero i partecipanti a questo forum un campione rappresentativo, anzi.

    – Attenzione poi a farmi la domanda “Ma tua hai girato un pò l’Italia ed il mondo?”, potrei sorprenderti. Il mio percorso di studi e la mia carriera professionale, mi hanno portato a vivere in contesti internazionali, direi inimmaginabili per un abitante di Latina: la lista dei posti sarebbe lunga, mi limito a citarne qualcuno: USA x 1 anno, UK x 1 anno, Germania x 6 mesi, Svizzera x 6 mesi, Sud America 3 mesi. In Italia ho vissuto a Milano, Perugia, Palermo, Bologna. Lavoro da più di 10 anni in multinazionali che mi permettono un quotidiano raffronto con persone di livello socio-culturale piuttosto elevato. Ed è proprio per queste mie esperienze “di vita” vissuta e non “letta” o “vista alla tv”, che mi sento in grado di giudicare (eh si……proprio di giudicare”) quello che ho attorno.

    – La mia idea di nazione (o città…che non è altro che una nazione all’interno di una nazione più grande): sensibilità e rispetto, cultura e educazione, meritocrazia e impEgno. Volontà di ambire ad un livello superiore (non economico, o forse ne potrebbe essere solo una conseguenza). Se si hanno queste cose, tutto il resto viene da se (servizi al cittadino compresi). A Latina non vedo nemmeno l’ombra di tutto ciò.

    – Latina ha avuto una piccolissima possibilità con queste ultime amministrative. Non certo “possibilità di cambiare le cose” ma di dimostrare a se stessa di non voler più accettare ciò che da sempre le veniva propinato. Non la ha nemmeno colta.

    – Chiamami come vuoi, “propositore di nulla” o “venditore di sventura”. La prima definizione è un pò superficiale non sapendo nemmeno cosa io abbia da proporre, la seconda è già più vicina alla mia realtà, ma, se mi permetti la cambierei cosi “cronista di sventura”.

    Cara Laura, con queste righe ti ho voluto far capire che io NON curo chi non vuole essere curato. La democrazia non si esporta ne si impone, si insegna, ma è necessario avere degli studenti per fare ciò, altrimenti è un dialogo a senso unico. Un professore che parla a se stesso, e io, sinceramente, mi sono stancato di farlo.

    E’ stato un piacere leggerti.
    Marco.

  40. @Marco 01/06/2011 – 10:58

    Ma per favore, non insultare la nostra intelligenza, anche i bambini sono a conoscenza che i risultati del voto (amministrativo e non) sono, è vero, dati oggettivi ma INUTILI, del tutto interpretabili a piacimento, sono perfetti solo per l’uso strumentale come ben si può vedere ad ogni tornata elettorale. Sono infatti solo numeri aggregati, non spiegano sostanzialmente neanche le motivazioni del voto, figurarsi le sfumature, piacciono molto ai “dietrologi” da strapazzo perché sono aria fritta, sono validi solo per chi fa il tifoso e non vuole davvero approfondire. La sociologia è ben altro, è una scienza esatta (quasi) e di questo si deve parlare se si vogliamo comprendere e spiegare i fenomeni con ponderatezza e serietà senza sparar a casaccio (altro sport nazionale tutto italiano).

    Anche io non ho molto tempo, ma chi non vorrebbe avere giornate da 48 ore? Ecco, l’esempio del tempo e la scelta di come più proficuamente impiegarlo (e anche fosse illimitato cambierebbe il concetto?) calza a pennello per spiegarti il mio punto di vista: impiegare al meglio ciò che si ha ed essere propositivi. Marco e Quantum: per non essere etichettati come disfattisti e populisti dovreste almeno fornire una ragionevole ricetta per uscirne. Il Napalm è una soluzione?

    Se lavorare per breve periodi all’estero sicuramente aiuta ad aprire la mente (ma non è detto, dipende dalla mente, conosco migliaia di emigrati che sono trentanni che vivono separati dalla comunità in cui vivono) non è certo come averci davvero vissuto, tutt’altra cosa credimi, parlo di anni, parlo di viverne tutte le sfumatura anche quelle che fanno rimpiangere aspetti dell’Italia sicuramente positivi e di cui essere orgogliosi. Perché voi buttate via il bambino con l’acqua sporca? Altro sport nazionale italico, parlare male di se stessi, salvo quando all’estero e denigrati cercare difese inutili.

    Per dirla in parole povere: io sono stufa non della rassegnazione (comprensibile) di chi non ha la capacità o i mezzi per uscirne, ma di chi come voi due sembra (condizionale) averne, sicuramente giudica tutto negativamente, pervicacemente disfattista e critico di “professione”.

    In un dialogo tra adulti si procede per tesi e antitesi, ci si aspetta PROPOSTE, circostanziate, precise, concrete, documentate, anche una sinossi. Dov’è la vostra contro-proposta pragmatica? Aspettare inerti l’attesa autodistruzione si può definire tale? Avete figli? E’ questa la migliore prospettiva che sapete fornirgli?

    Mi spiace per voi… io/ noi andiamo avanti, nel piccolo e con ciò che possediamo ma molto tenacemente, con convinzioni umanistiche profonde e radicate ma… ragionate.

    Ciao, Laura (LatinaCivica at gmail.com)

  41. @Quantum & Marco

    Per il momento non ho ne tempo ne voglia di continuare questa discussione, oltretutto credo sia oramai esaurita (almeno temporaneamente), se volete fornire il vostro contributo, come avete dimostrato di saper fare (se solo voleste indirizzarvi costruttivamente) sapete dove trovarci.

    Fondamentalmente avete evidenziato entrambi di avere capacità (non credo sia solo dialettica) ed idee ma anche confermato (involontariamente) la mia tesi secondo cui a Latina esiste un “pensiero” (seppure minoritario) e quindi persone in grado di capire di cosa vi è bisogno, adesso secondo me, dovete solo capire, assieme a molti altri, come “dar sfogo” alle vostre capacità in modo produttivo e positivo, ognuno di noi/voi ha le proprie caratteristiche deve solo realizzare come impiegarle, a volte è diverso da come lo immaginiamo, confrontarsi può servire anche a questo se si lascia il “cervello aperto” e un giusto tempo di riflessione.

    Come ha detto Marco è stato un piacere discutere con voi.

    Ciao, Laura (LatinaCivica at gmail.com