Morphe Arreda

Latina, operazione Jackson Five: 21 arresti per droga. Nomi, foto e video

16/04/2015 di
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Ventuno persone sono state arrestate all’alba di questa mattina nel corso di una operazione di polizia denominata «Jackson Five» con la quale la questura e la procura di Latina hanno inteso disarticolare quella che sembra essere una fitta rete dello spaccio di droga tra i comuni di Latina e quello di Cisterna.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Latina e dal Commissariato di Polizia di Cisterna, sono iniziate in seguito all’arresto, nel gennaio 2013, di Maurizio Ferrari, carrozziere, fermato con un chilo e mezzo di cocaina. Durante la detenzione, Ferrari avrebbe tentato di recuperare, tramite vari colloqui in carcere, i crediti maturati dalla vendita della droga, impartendo ordini ad una rete di soggetti e dando il via ad una serie di ricerche che hanno portato le forze di polizia ad incastrare gli spacciatori.

L’operazione ha portato a nove arresti: Andrea Castellucci, 41 anni, e suo fratello, Gianluca Castellucci, 36 anni, i due principali fornitori di droga, Antonio Visini, 37 anni (incensurato), Maurizio Roscilli, 43 anni, Gianluca Lorello, 40 anni, Giacomo Milani, 30 anni, Orazio Busanello, 36 anni, e Maria Giuseppina Di Silvio, 35 anni. Cinque persone sono state sottoposte ai domiciliari: Paolo Dalla Libera, 29 anni, Gabriele De Lenardis, 42 anni (incensurato), Davide Zampieri, 43 anni e Graziano Milito, 40 anni, Stefano Marcotulli, 32 anni. Sei sono stati sottoposti agli obblighi di firma: Jacopo Iona, 29 anni, Danilo D’Albenzi, 34 anni, Gianluca Fieni, 34 anni, Daniele Russo, 39 anni, Simone Toselli, 29 anni e Stefano Rocchi, 43 anni (incensurato). A loro si aggiunge Arllnd Stambollxhiu, albanese, al momento latitante.

Jackson Five era il codice, scoperto grazie alle intercettazioni della polizia, usato dagli spacciatori durante i loro scambi, una sorta di parola d’ordine usata per indicare la vendita di una dose di cocaina, corrispondente a 5 grammi. Le indagini hanno portato al sequestro complessivo di 4 chili di stupefacenti, tra cocaina ed hashish ed hanno consentito di fermare una rete che agiva prevalentemente su strada, consentendo ai venditori illeciti di vivere quasi esclusivamente di spaccio, grazie ai grossi introiti che riuscivano a ricavare.

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