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Latina Ambiente, polemica sugli stipendi non pagati

Sarà il Comune di Latina a pagare direttamente la Poseidon per i servizi di pulizia. La scelta, proposta dall’amministrazione nel cda di Latina Ambiente che si è svolto ieri, è stata accettata dalla società al termine di una giornata contraddistinta da uno degli scontri più duri. Al centro, i ritardi nell’erogazione degli stipendi ai dipendenti della società che minacciavano lo sciopero.

Latina Ambiente in una nota comunica che «alle 16.30 di oggi (ieri, ndr) è stata liquidata la fattura relativa ad aprile. La società ha consegnato oltre un mese fa, il 4 ottobre, i report relativi ad aprile, maggio e giugno; il Comune ha chiesto verbalmente, e solo il 10 novembre, un’integrazione. Ad oggi, non risultano ancora istruiti da parte del Comune i report di maggio e giugno e, sempre alla data odierna, Latina Ambiente vanta nei confronti del Comune crediti superiori a 10 milioni di euro: non è ammissibile che richieste di integrazioni su servizi che valgono non più di 100mila euro siano prese a pretesto per bloccare la liquidazione di una fattura da un milione: ogni responsabilità del ritardo negli stipendi è del Comune».

Ieri pomeriggio, il cda, con la decisione del Comune di «pagare direttamente per i servizi resi, da un lato la Poseidon e dall’altro Latina Ambiente, evitando quindi che contenziosi tra i soggetti rendano complesse le procedure di verifica; è un meccanismo che consente di ottimizzare rendicontazione e pagamento, e di garantire i lavoratori di Poseidon che è il Comune a effettuare il pagamento», spiega Cirilli.

Sulla vicenda era intervenuto anche il capogruppo del Pd, Giorgio De Marchis, secondo cui «il Comune sta accumulando un debito impressionante nei confronti della società a fronte di un servizio sempre più scadente: chiederemo al presidente di Latina Ambiente di chiarire in commissione Bilancio e in Consiglio gli aspetti economico finanziari inerenti il canone non erogato e l’ammontare dell’esposizione finanziaria».

Comments

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  • Davy

    sarebbe carino se lorsignori (Di Giorgi e compagnia bella) chiarissero una volta per tutte la questione. Riassumiamo :

    1) Il comune ha il controllo della società e del servizio, che rimane scadente (avremo di nuovo i bidoni in centro, wow); stiamo ancora aspettando le bollette del 2010, che, nonnostante le promesse, non si sa quando arriveranno;

    2) il comune non paga la società, che non paga i subappaltatori (poseidon) ;

    3) il comune decide di pagare DIRETTAMENTE la poseidon ; visto che già non paga la prima, perchè dovrebbe fare diversamente per il subappaltatore? qual’è la manovra? far fallire Latina Ambiente?

    A me pare che, anche stavolta, questa amministrazione abbia dimostrato tutta la propria incompetenza.

  • eolo

    Davy,
    hai centrato il bersaglio: è evidente che Latina Ambiente va abbandonata a se stessa, mentre Poseidon fa parte delle imprese “protette” (basti pensare all’esposizione mediatica diretta di alcuni esponenti politici e di un giornale in particolare per perorare di continuo la causa di quella ditta…)

  • newwave

    Penso che gestire una situazione del genere non sia di per sè semplice in più se si da l’icarico a persone senza esperienza questo è quello che accade. I rifiuti sono una risorsa ( parte di essi se ben selezionati possono essere venduti vedi ferro , alluminio, acciaio, ottone, batterie. vetro, palstica, cippato, parti di apparecchiature, olii minerali e vegetali ecc.) e non un problema ma tutto deve partire da noi genitori e dalle scuole. Bisogna avere il coraggio e la volontà di cambiare e generare una Nuova e Potente Onda.

MandarinoAdv Post.