CARO CUSANI VENGO IO A SPEGNERE LE LUCI

19/07/2010 di

Gentile direttore,

ho letto oggi sul giornale locale che la nostra Provincia ha necessita’ di assumere 4 persone al costo annuale di Euro 320.000 (Euro 80.000 a testa) con il compito di spegnere la sera le luci, chiudere i rubinetti dell’acqua, i condizionatori, le porte degli uffici, nei giorni lavorativi dopo l’uscita del personale, poichè questi, stanchi del lavoro, non possono adempiere a cio’.

Propongo all’economista Cusani che, per un compenso di Euro annui 40.000 sono io disposto ogni mattina dei giorni lavorativi, di accendere le luci, i condizionatori, aprire l’acqua e le porte. Credo che in questi momenti di crisi la mia proposta è da prendere in considerazione. Come referenza, per essere assunto,comunico al Sig. Cusani che non ho tanta voglia di lavorare. Certo che con le mie referenze e la lodevole proposta l’assunzione sara’certamente accolta.

Luciano Rossi

  1. mi propongo per la modica cifra di euro 30.000 annui per accendere e spegnere i condizionatori, chiudere tutti i rubunetti, spegnare le luci, chiudere le porte, andare al bar a prendere e portare negli uffici caff

  2. Mi sembra lodevole la sua candidatura a questo lavoro, ma alquanto irrispettosa la battuta sull’essere di Fondi. La citt

  3. Prima di inviare il mio curricula, vorrei chiedere al Presidente, se la Provincia,fornisce in dotazione la divisa,estiva ed invernale, con camicia,cravatta e mocassini, con relativo stemma.Naturalmente con i quotidiani e parole crociate.

  4. caro sig. Aldino, mi dispiace aver suscitato in lei risentimenti vari, ma sono convinto anch’io che a Fondi ci siano persone onoste, ma purtroppo la maggioranza di Fondi vota ed elegge persone poco oneste o moralmente discutibili. Il consiglio comunale andava sciolto, sappiamo tutti come

  5. Con proposte del genere la Provincia oltraggia tutti coloro che si ammazzano di fatica per svolgere lavori massacranti e mal pagati, per non parlare di chi cerca disperatamente un’occupazione che non trova senza pretendere di incassare stipendi ragguardevole facendo gli scansafatiche. Vergogna!