Ragazzo di sedici anni morto in gita ferito da un coltello

09/04/2014 di

Il corpo riverso in terra in un lago di sangue, una profonda ferita al petto, traccia di un’escoriazione al naso, la bocca sporca di sangue. E nella stanza nessuna traccia del coltello.

Questa la scena che si sono trovati davanti gli investigatori quando ieri sera sono arrivati alla Domus Nascimbeni: il corpo di Jonathan Lucas, 16 anni, era ormai privo di vita, il sangue usciva dalla bocca ma dell’arma che aveva provocato la profonda ferita al petto, tanto profonda da recidere aorta e forse esofago, non v’era traccia. Il coltello, successivamente recuperato, è stato appurato che era stato acquistato a Roma.

Dettagli che potrebbero cambiare lo scenario nel quale è maturata la morte del sedicenne svizzero: forse non proprio un gioco finito male, forse una lite, forse uno scherzo sfuggito di mano.

  1. MA ai giovani di oggi cosa gira per la testa? Ah boh… Non lo so se lanciarsi i coltelli sia un “GIOCO” normale…