Piano Casa del Lazio, tutte le novità

20/09/2013 di
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Cambia il Piano casa della Regione Lazio, oggetto di un duro scontro tra la passata amministrazione e il governo: la giunta di Nicola Zingaretti ha approvato infatti una serie di modifiche al vecchio testo che accolgono le obiezioni sulle aree protette che il Mibac presentò in Corte costituzionale, e che faranno ritirare il ricorso. Inoltre, il Piano casa di Zingaretti prevede la realizzazione di alloggi a canone calmierato, una semplificazione normativa e una serie di interventi che puntano a dare spinta alle aree e alle aziende agricole.

HOUSING SOCIALE. Alloggi di housing sociale a canone calmierato, con un prezzo d’affitto che non potrà superare i 5 euro al metro quadro più iva. È quanto prevede il Piano casa della Regione Lazio dopo le modifiche apportate dalla giunta Zingaretti. Il numero di alloggi che saranno realizzati, ha spiegato l’assessore al Territorio Michele Civita, non è ancora prevedibile ma di certo non più della metà potranno essere della superficie minima prevista dalla legge. «Prevediamo forme di controllo da parte dei Comuni – ha detto Civita – che si doteranno di uffici ad hoc» per vigilare su eventuali inosservanze. Inoltre sono state inserite norme per semplificare e garantire interventi di rinnovo del tessuto edilizio tramite demolizione e ricostruzione e cambi di destinazione d’uso e per vincolare risorse per la realizzazione delle opere pubbliche relative alle nuove costruzioni: ogni Comune dovrà inserirle specificamente in Bilancio, cosicchè non vengano poi stornate su altri usi. «Tutti gli interventi diretti che possono promuovere i privati – ha specificato Civita – hanno premialità e quote certe di produzione di case a canone calmierato. L’housing sociale però, oltre ai servizi, deve prevedere opere pubbliche. Quindi prevediamo forme certe: 120 giorni entro i quali le giunte comunali, sentite le istanze del territorio, come ad esempio a Roma i Municipi, devono destinare le risorse aggiuntive che arriveranno. Noi abbiamo previsto un contributo maggiorato del 50 per cento per realizzare opere pubbliche, servizi e rispetto degli standard». Da parte sua la Regione prevede meccanismi burocratici più snelli e trasparenti «per garantire trasparenza, parità di trattamento nella valutazione delle proposte e tempi per il rilascio dei permessi».

AGRITURISMO E AZIENDE AGRICOLE Aziende agricole «multifunzionali» con la possibilità di introdurre attività connesse e compatibili come agriturismo o vendita di prodotti tipici, grazie a interventi di demolizione-ricostruzione edilizia. È quanto prevede il pacchetto di riforme normative legato alla modifica del Piano casa della Regione Lazio da parte della giunta Zingaretti. La multifunzionalità sarà possibile modificando la legge regionale 38/1999 sul governo del territorio. Parallelamente sarà possibile inserire nelle procedure dei Pua (Piani di utilizzazione aziendali) la demolizione, la ricostruzione con sagoma diversa o lo spostamento nell’ambito dell’azienda stessa degli edifici già esistenti, senza però premialità aggiuntive o cambi di destinazione d’uso, e di riutilizzarli sia per attività agricole che per attività connesse, come appunto quelle turistiche. «Vogliamo in questo modo favorire l’agricoltura e fermare il consumo di suolo» ha commentato l’assessore al Territorio Michele Civita.

CNA «In attesa di conoscere nel dettaglio il Piano Casa, accogliamo con favore la scelta della giunta regionale di privilegiare il rinnovo del patrimonio edilizio esistente, rispetto al consumo di nuovo territorio. Una scelta che va nella direzione che da tempo indichiamo. Nel mercato delle costruzioni, infatti, il rinnovo e la manutenzione rappresentano quasi 8 miliardi di euro su un totale di circa di 10 miliardi. In questo settore si sono specializzate gran parte delle piccole e medie imprese operanti sul nostro territorio che possono realizzare interventi migliorativi dell’estetica e della funzionalità degli edifici. Le risorse destinate alla realizzazione di opere pubbliche nelle aree interessate da questi interventi, consentiranno inoltre di realizzare programmi strutturali di riqualificazione del territorio. Ci aspettiamo ora che il Consiglio approvi in tempi rapidi il provvedimento». Così, in una nota, Carlo Bellioni, presidente Cna Costruzioni Roma.