Morphe Arreda

Droga nascosta sui cassonetti dell’immondizia, 12 arresti nell’operazione Coffee Bean

18/07/2018 di
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I carabinieri della compagnia Roma Montesacro, coadiuvati da unità cinofile dell’Arma e dai militari dei Comandi Provinciali di Roma, Latina, Nuoro, Vercelli e Treviso, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 12 persone (di cui 6 associate in carcere, 5 agli arresti domiciliari ed una sottoposta all’obbligo di presentazione alla P.G.) indagate, a vario titolo, per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e per quello di associazione finalizzata al traffico illecito di droga.

Uno degli arrestati è stato bloccato in un hotel dell’isola di Ponza in cui stava trascorrendo le vacanze.

Le attività investigative, svolte da maggio a ottobre 2016 dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia romana, traggono origine da un’operazione antidroga eseguita nei pressi di un noto bar del quartiere Talenti, il «Coffee Bean», di proprietà di due degli arrestati, e hanno permesso di individuare una pericolosa associazione dedita allo spaccio di droga nelle principali piazze romane.

Il sodalizio, composto da cittadini italiani quasi tutti con precedenti specifici, operava prevalentemente nei quartieri romani del Tufello, Talenti, Nuovo Salario e San Basilio e utilizzava, oltre ai tradizionali metodi di spaccio mediante la cessione diretta dal pusher all’acquirente, anche metodi «originali». In alcuni casi, infatti, il pusher veniva contattato telefonicamente dall’acquirente per l’ordinativo dello stupefacente e la successiva consegna avveniva mediante l’utilizzo di involucri «magnetizzati» che venivano opportunamente collocati su contenitori della nettezza urbana e successivamente prelevati dall’acquirente su indicazione del pusher, previo pagamento del corrispettivo in denaro su carte di credito prepagate.

L’indagine ha portato, complessivamente, all’esecuzione di 8 arresti in flagranza del reato di detenzione e spaccio di droga, al deferimento in stato di libertà di altre 2 persone per il medesimo reato nonché al sequestro di circa 100 grammi di cocaina, 130 grammi di hashish ed oltre 6.000 euro in contanti provento dell’attività di spaccio.

Ragazzo che si droga nel cascinale