CITTADINI IN CORTEO CHIEDONO «ACQUA PUBBLICA»

06/10/2007 di
«Acqualatina ha un piano di investimenti trentennale per 292 milioni di euro nei 21 Comuni dell’Ato 4, con massicci interventi nei primi 6 anni. Ad  Anzio
essi erano di 6milioni 200.000 euro e fino al 2006 ne ha investiti 610.000, a Nettuno  gli investimenti in 6 anni erano di 5 milioni di euro e ne ha investiti 1 milione 300.000.

 
Senzacontare le clausole vessatorie nei contratti, per cui qualsiasi
situazione si determini i Comuni devono pagare la stessa cifra alla società o l’ultima  verso la banca straniera a cui Acqualatina ha chiesto un prestito di 120 milioni di euro, accordando che, in caso di problemi, i finanziatori potranno
incidere sulla tariffa dell’acqua. Ci stanno anche svendendo alle banche, dopo essersi spartiti trasversalmente le cariche e i soldi che paghiamo con le bollette gonfiate».
 
Lo ha affermato Alberto De Monaco, leader del movimento cittadino contro Acqualatina di Aprilia parlando oggi alla manifestazione contro i metodi di gestione dell’acqua organizzata dal Coordinamento delle associazioni per l’acqua pubblica di Anzio e Nettuno. Alcune centinaia di persone hanno partecipato al corteo, accompagnato da palloni colorati con la scritta «No Acqualatina» e di striscioni con slogan vari, partito da Anzio e concluso
davanti alla sede delle società idrica a Nettuno.
 
«Vogliamo che l’acqua torni ad essere un bene pubblico – ha spiegato Salvatore Geracitano a nome del Coordinamento dei Comitati Anzio Nettuno – e vogliamo che il Parlamento approvi la proposta di legge popolare su questo tema, così come è stata sottoscritta dai cittadini che hanno raccolto le firme necessarie. Sappiamo però che in Commissione al Senato già sono iniziati i distinguo». Il sindaco di Anzio, Candido De Angelis, che fino allo scorso anno faceva parte del Consiglio di amministrazione di Acqualatina, come  gli organizzatori hanno ricordato sia con cartelli che negli interventi, ha detto:«Il Consiglio Comunale ha approvato una delibera perché l’acqua torni alla gestione pubblica e io ho votato contro l’ultimo bilancio della società, ma l’entrata per i nostri due Comuni nell’Ato 4 non è stata voluta bensì subita per le scelte della Regione».
 
Il consigliere provinciale Aurelio Lo Fazio ha invece ricordato la proposta di legge per far uscire Anzio e Nettuno dall’Ato 4 proponendo anche che i Comuni offrano il patrocinio legale ai cittadini in causa con Acqualatina per le bollette abnormi.
  1. come al solito Latina sembra totalmente indifferente al problema.
    E pensare che anche a Latina la ratifica della convenzione con Acqualatina non ha mai avuto il suo crisma di legalit

  2. I cittadini di Latina sono indifferenti a tutto,niente riesce a smuoverli, a suscitare in loro un minimo di reazione, di rabbia o di protesta. Le tariffe aumentano ogni anno, acqua, raccolta rifiuti urbani, tariffe di ogni genere. Per

  3. Sono uno dei seimila contribuenti di Aprilia che continua a pagare l’acqua al comune, l’unico ente che ha sottoscritto il contratto dell’acqua con gli utenti.
    Detto questo, vi chiedo come si fa a ricevere una bolletta da una fantomatica societ