La lettera/Chiudere i cinema a Latina? Non esiste solo il business

24/04/2014 di
cinema-giacomini-latina

Cara Latina24ore.it

ho letto con attenzione l’articolo sul centro di Latina e sulla proposta di trasformare i cinema in negozi.

Capisco il mutare dei tempi, l’esigenza del business, la necessità di rilanciare i consumi. Capisco tutto e perciò chiedo al Comune che venga capito anche il valore culturale di alcuni luoghi. Vedere un film non significa solo spendere 8 euro di biglietto, ma significa anche far crescere il proprio bagaglio culturale, arricchirsi, crescere, riflettere.

Chiudere i cinema e trasformarli magari in negozi di scarpe e abbigliamento sportivo sarebbe un atto a beneficio di pochi e a danno di tanti. Il centro storico che sogno non è la replica all’aperto di un centro commerciale, ma un luogo di incontro dove si fanno anche acquisti, ma non solo.

Riflettiamo bene prima di condannare questa città al business senza contenuti. Cerchiamo un equilibrio intelligente tra i leciti interessi di ognuno. Con un occhio anche alla crescita collettiva.

Un cittadino di Latina

  1. Condivido ogni singola parola, il sindaco leggerà sicuramente questa lettera. Speriamo ne tenga conto!

  2. nelle città più evolute il centro è dedicato al commercio, le strutture per il cinema sono veri e propri centri ricreativi delocalizzati, con cinema moderni…era ora che cambiavano qualcosa…60 anni di immobilismo…

  3. Egregio cittadino di Latina, condivido ciò che dice e sono certo che il cinema è un’ arte che permette la crescita culturale delle persone.
    Mi permetta però di contraddirLa su alcuni aspetti. Per prima cosa a Latina non esiste un vero e prorpio cinema. A Latina le sale cinematografiche sono sono saloni con un monitor dalla scarsa qualità e con sedie fatiscenti. inoltre, il centro storico di una città, e anche sull’aggettivo storico ci sarebbe da dire un mondo, è quasi sempre destinato ad attività che richiedono un certo “passeggio” con la speranza di far girare l’economia locale. Per finire questi dettagli spingono la costruzione di un vero cinema, magari multisala di quelli moderni, fuori città. Immagino che un punto idoneo possa essere tra Latina e Latina Scalo poichè i moderni cinema richiedono spazi enormi e non sono adatti per i centri cittadini. Se davvero queste proposte di cambio destinazione dei cinema attuali andrà in porto, potrebbe giovare a tutte le componenti in cauda: economia locale, riqualificazione del centro e per i cittadini. Ovviamente, è solo un mio modesto parere.

  4. Salve, il problema non è, o almeno non è solo quello di chiudere i cinema.Il problema vero di questa città è che la Cultura, strumento e fonte di sapienza e di crescita della collettività, in questa nostra città sta diventando, o forse lo è già, una mera chimera. Non esiste un assessorato ( e già questa la dice lunga sull’attenzione che questa giunta di profani e beoti attua nei confronti della stessa), non esiste un punto di aggregazione giovanile che non sia il Bar Poeta et similia ( magari sorseggiando una birra e spippacchiando in attesa che lo splendido di turno passi con il macchinone e parcheggi davanti a tutti, rigorosamente sulle striscie ed in doppia fila ), le librerie, eccettuata la Feltrinelli, sono merce rara se non assente; non c’è un progetto di crescita culturale per la nostra città, l’idea di chiudere il centro alle macchine è ottima ma poi, se invece delle librerie o pinacoteche o ludoteche o cinema ci mettiamo SUSI SPORT oppure BARBONI oppure ZARA oppure l’ennesimo negozio di telefonia, mi dite voi dove che fine fa la Cultura?

  5. il popolo più è ignorante e meglio viene fregato dalla classe politica e dirigente, che non fa nulla per acculturarlo.

    Ma si che chiudano anche i cinema, aprissero centri commerciali e negozi dove comprare cassate!

    Anzi propongo di aprire una bella casa d’appuntamenti in pieno centro storico dove possibile fumare cannabis e vedrete che divertimento e business!!!

  6. Se i locali dei cinema sono privati….non ci piove che possano farci quel che vogliono. Sempre rispettando le destinazioni d’uso
    Piuttosto andrebbero abbassati i biglietti

  7. Certi cinema sono fatiscenti e puzzolenti: il supercinema è un vero esempio negativo al riguardo, meglio l’oxer che ha sale, poltrone ed amplificazione di livello. Cultura non è avere il cinema sottocasa

  8. Essendo iniziative private se chiuderanno la “colpa” non sarà del sindaco. La responsabilità sua, e di chi lo ha preceduto, é quella di non avere idea minima di cosa voglia dire Cultura. Non un’idea in questi anni. Basta vedere lo stato pietoso della Biblioteca comunale, o l’ assenza di un assessorato ad hoc.