VISARI: EMERGENZA CASA, A LATINA E’ CAOS

01/10/2007 di
di MAURO VISARI * 
 
Quello della casa è un problema al
quale dare risposte concrete in tempi brevi perché il sistema è ormai nel caos
sotto tutti i punti di vista. Mentre l’Amministrazione comunale si perde nella
giungla dei conflitti interni e non è in grado di sviluppare un piano
dell’edilizia residenziale pubblica, circa 300 alloggi dell’Enpam, che sono
gestiti per la vendita da una società londinese, vengono ceduti ad un prezzo
del 40% circa in più rispetto a ciò che si aspettavano gli inquilini.

 
La
situazione è drammatica per molti degli alloggi dell’Inpdap caratterizzati da
numerosi casi di occupazione. L’Ater vorrebbe acquisirli per assegnarli a
famiglie bisognose; il provvedimento è stato già annunciato e in tempi brevi
dovrebbe mettersi in moto l’iter relativo. Intanto Inail e Inpdap non rinnovano
i contratti di affitto perché l’intenzione è quella di vendere gli alloggi e il
“buono casa”, che prima era molto atteso, ora non lo è più a causa di alcuni
ostacoli di tipo burocratico che rendono fatico il percorso.
 
E’ il caso della
“tassa di registrazione del contratto”, una spesa relativamente bassa che crea
però lungaggini inutili e fuorvianti. Il Partito Democratico dovrà impegnarsi
in maniera eccezionale per proporre e trovare soluzioni attuabili in tempi
accettabili.
I mutui sono alle stelle, gli affitti
ormai hanno raggiunto cifre impossibili quasi come quelli delle grandi città.
L’Ater poi non è più in grado di far fronte alle richieste, ne soddisfa
attualmente soltanto una piccola percentuale.
 
Oggi si riesce ad ottenere una
casa soltanto in rari e gravissimi casi. L’edilizia agevolata è divenuta una
cosa per pochi e in città non esiste un “piano organico” del fabbisogno e un
calmiere dei prezzi. Il mercato ormai è impazzito. Il Partito Democratico deve
assolutamente pensare di proporre una campagna per questa grave emergenza.  L’avvio di questo Consiglio comunale è stato
finora quanto di più triste e “fuori dalla realtà”  che questa città potesse immaginare. Ritengo
importantissimo il dibattito ma non certo quando è improntato esclusivamente
intorno a polemiche di ceto politico; sullo sfondo infatti sembrano esserci
soltanto logiche di distribuzione del potere. Degli argomenti e dei problemi
della città più significativi ed urgenti non se ne sta occupando nessuno
nonostante l’Amministrazione ricopra un ruolo fondamentale nella gestione delle
questioni e nella loro risoluzione.
 
L’Amministrazione dovrebbe infatti trovare
e promuovere soluzioni adatte ad esempio al processo di de-industrializzazione
che ha colpito ormai da tempo la nostra città e alla quale nessuno sembra poter
porre un freno. Quello della “ex Marconi”, che in questi giorni sta occupando
le pagine dei giornali, è soltanto l’ennesimo caso degli ultimi anni, sintomo
della grave malattia che ha colpito il settore industriale presente sul nostro
territorio. (* consigliere comunale Ds)