Consiglio provinciale vota mozione contro la sospensione di Cusani

12/02/2014 di
armando-cusani-latina-24ore

Il Consiglio provinciale di oggi ha votato una mozione contro la sospensione del presidente Armando Cusani, decisa nei mesi scorsi dal prefetto di Latina Antonio D’Acunto per effetto della Legge Severino dopo le due condanne di primo grado del presidente per un abuso edilizio e abuso d’ufficio.

I gruppi Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lista Cusani ribadiscono l’incompetenza del Consiglio a dare esecuzione alla dichiarazione prefettizia relativa alla sospensione del presidente Cusani e sottolineano come la Legge Severino «appaia, in maniera manifesta, violativa dei principi fondanti dell’ordinamento giuridico».

«Ci teniamo ad evidenziare – scrivono i gruppi in una nota – che la mozione non ha la finalità di garantire ad Armando Cusani alcuna restituzione di funzioni presidenziali ma solamente quella di acclarare una carenza di legittimazione del Consiglio a dare esecuzione alla dichiarazione del Prefetto».

E’ la prima volta che una parte del Consiglio Provinciale si schiera apertamente contro un provvedimento di legge emesso dal Prefetto.

  1. ma vergognatevi…delinquenti come Cusani…del resto, purtroppo, a Latina il filo logico che lega Di Giogi, Cusani e il resto della banda bassotti e’ questo.

  2. come se la sentenza di condanna passata in giudicato non contasse nulla, come se la squallida vicenda politica non avesse peso etico e morale, chissà da cosa sono obnubilate le coscienze di quei consiglieri ed assessori provinciali?

    ……”come la Legge Severino «appaia, in maniera manifesta, violativa dei principi fondanti dell’ordinamento giuridico»”.

    Ma se è stata applicata per Berlusconi e non solo, per Cusani non ha validità?

  3. una mozione decisamente fuori luogo e che non fa onore ai nostri poco amati consiglieri provinciali: del resto quando è assodato che le poltrone non ci saranno più, è difficile digerire il fatto che molti di costoro non avranno meglio da fare nella vita che popolare altre poltrone, quelle di casa propria, le sedie di qualche bar o le panche ai giardinetti……

  4. Ma si occupino di quel poco di problemi seri ancora da trattare, per il residuo di vita che gli rimane, invece di spaccare il capello in quattro per idiozie del genere,
    A CASA cari consiglieri, tornate a lavorare, se mai l’avete fatto !!

  5. siete ancora convinti che sentenze, espulsioni o arresti riescano a fare fuori questi politici? ci hanno messo 25 anni a creare il loro potere…non arriva un giudice o un prefetto a smantellare tutto…

  6. Innanzitutto questi “signori” troveranno delle poltrone da occupare anche SE le province vengano abolite. Mettiamo anima in pace in quanto il sistema, purtroppo, è ben radicato.
    In secondo luogo come fate a pretendere che dei delinquenti, ipocriti, ignavi approfittatori votino contro un loro “compagno di merende”?!
    Fratelli d’Italia? ma quale Italia?! Quella in cui i padri disoccupati si suicidano perché non possono garantire non dico il futuro ma neanche il presente ai propri figli?!
    Non basta indignarsi ormai…..bisogna agire e non reagire. Meditate gente, meditate alle prossime elezioni, sempre se nel frattempo non verranno abolite!!!!!

  7. unica speranza è votare il M5S il quale nei punti programmatici ha inserito l’incandidabilità dei pregiudicati e per gli incensurati massimo due legislature o mandati elettorali.
    Dopo decenni di menzogne il resto dei partiti non è più credibile.

  8. Vomitevole, dicasi lo stesso dell’apparato propagandistico e dei beoti che li votano

  9. Chi è ora la mente guida ? Demonaco, quando non sta al bar Turirizzo, il suo ufficio é lì