Legambiente: “Abbattete lo Sporting Frontone a Ponza”

17/10/2013 di
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Legambiente commenta la sentenza del Consiglio di Stato sul caso dello Sporting Frontone di Ponza. «Uno dei più bei tratti di costa laziali tornerà finalmente alla piena e libera fruizione dei cittadini e questa è una gran bella vittoria. Dopo la nostra denuncia e il provvedimento del sindaco Vigorelli, ora che anche una delle massime autorità giudiziarie lo ha stabilito in maniera inappellabile, si deve procedere subito con l’abbattimento del terribile ecomostro ristabilendo la condizione di legalità su quella spiaggia». Lo ha dichiarato, in una nota, Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

«Legambiente da anni aveva denunciato la cosa – prosegue la nota – e durante il passaggio di Goletta Verde nel 2009 aveva segnalato con forza questo ed altri casi di abusivismo sulle coste dell’isola di Ponza, evidenziando l’illegittimità degli ecomostri ai danni di una delle spiagge più pregiate dell’intera regione. In quell’occasione Legambiente aveva chiesto l’abbattimento immediato per riconsegnare la fruizione di quell’eccezionale tratto di costa a residenti e turisti.

Lo Sporting Frontone, una struttura turistico-ricreativa costruita in maniera illegittima, è stata per anni il centro della movida isolana. Negli anni i diversi provvedimenti repressivi non hanno fermato i proprietari continuando impunemente ad esercitare l’attività. Inizialmente il Commissario Prefettizio con un’ordinanza aveva imposto la cessazione delle attività, poi anche il Sindaco Piero Virgorelli aveva non solo reiterato il provvedimento ma anche emanato sanzioni e denunce penali ordinandone la chiusura forzata, l’acquisizione al patrimonio comunale e la demolizione. Vano il ricorso al TAR del Lazio da parte dello Sporting Frontone ora che la sentenza del Consiglio di Stato afferma la “piena ragione del provvedimento interdittivo assunto dall’amministrazione comunale” ordinane l’esecuzione. Ora si dovrà quindi procedere all’acquisizione al pubblico patrimonio ai fini della demolizione immediata dell’opera da parte del comune e alla liberazione, almeno in parte, dal cemento illegale di una delle spiagge più pregiate dell’isola».

  1. Andate a verificare la bellezza del posto. In una rivista di architettura uno dei dieci stabilimenti balneari più belli d’Italia. Lega Ambiente vergognatevi …. questa decisione è frutto di una querelle personale astiosa tra il sindaco e un ex sindaco. Probabilmente, Parlati parla di cose che non ha mai visto.

  2. l’Italia è in balia di guerre intestine tra lobby, cricche, lotte individuali che se ne fregano del bene pubblico o collettivo, figuriamoci della bellezza storica architettonica e paesaggistica!

    Proporrei la demolizione completa dell’isola di Ponza, così non ci sarà più niente da contendere.