Omicidio Buonamano, assolto Romolo Di Silvio

11/10/2013 di
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Per la III Corte d’assise d’appello di Roma, Giuseppe Romolo Di Silvio non partecipò all’omicidio di Fabio Buonamano, ucciso a Latina nel gennaio 2010. Dopo poco più di un’ora di camera di consiglio, il collegio, presieduto da Vincenzo Roselli, lo ha assolto con la formula “per non aver commesso il fatto”, ordinandone l’immediata scarcerazione.

Fabio Buonamano fu ucciso a Latina il 16 gennaio 2010 con tre colpi di pistola sparati da distanza ravvicinata alla testa, al collo e al torace. L’autopsia stabilì che il decesso fu immediato, che subito dopo un’autovettura era passata sopra il corpo del giovane, non escludendo anche una colluttazione prima degli spari.

Per questo stesso fatto è già stato condannato in via definitiva a 20 anni di reclusione (dopo il rito abbreviato), Costantino Di Silvio, il nipote di Romolo che fin dall’inizio ha cercato di scagionare lo zio, sostenendo di avere fatto tutto da solo, nel corso di un litigio «poi degenerato» per la restituzione di circa cinquemila euro; e che era stato lo stesso Buonamano a tirare fuori una pistola facendo partire un colpo che lo aveva ferito alla mano.

Per l’accusa, invece, l’omicidio maturò nell’ambito del controllo degli affari criminali nel capoluogo In primo grado Romolo Di Silvio era stato condannato a 30 anni di reclusione dalla Corte d’assise di Latina.

  1. insomma quest’uomo per bene si è fatto 3 anni dentro per una situazione in cui neanche era presente! allucinante…questo paese è allucinante ( sarcasmo )

  2. ci sono anche bravi avvocati. … del resto a Latina si dice che basta una bravo avvocato …

  3. E allora perchè nel 2010 subito dopo l’accaduto scappò a cassino? Questa la chiamate giustizia??Che vergogna di essere italiana ma soprattutto di questa città!Invece di ripulire la feccia di Latina rimettete in circolo quella vecchia!Fateve n esame de coscienza!

  4. Se per caso una qualsiasi onesta persona, andando in macchina a 50 all’ora dovesse inverstire un povero cane randagio, non riuscendo ad evitarlo perchè all’ultimo momento si butta sotto la macchina, sarebbe sicuramente condannata senza possilità di appello.
    Sempre che riuscisse a sfuggire e sopravvivere al linciaggio degli animalisti indignati.
    Questa è la nostra povera italia con la i minuscola.

  5. e soprattutto qui si sta parlando di un ragazzo che a 30 anni e stato ammazzato come uno animale,è proprio vero la giustizia è tale solo te la fai da solo..

  6. riflettete un attimo e capireste che la delinquenza in italia c’è perchè non c’è giustizia e sarà sempre così , negli altri paesi stò schifo non c’è……

  7. piu che altro mi chiedo…ma in primo grado che ha preso 30 anni vuol dire che chi lo ha giudicato non ha capito nulla…o il contrario…mah…

  8. scriviamo tutti al tribunale di roma, al csm, alle istituzioni, per una voltra la maggioranza silenziosa faccia sentire la sua voce, perchè quello che è successo è uno schifo vero…
    “quando la legge diventa ingiusta i giusti diventano fuorilegge”