Musica senza pagare la Siae, DJ di Latina sotto processo

03/10/2013 di
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Un DJ di Latina è sotto processo per aver utilizzato dei cd copiati in un locale in via Don Torello, senza pagare la Siae. I fatti contestati risalgono al 2009.

La Guardia di finanza fece un controllo all’interno di un bar denunciando DJ e il titolare dell’attività con l’accusa di aver organizzato una serata di intrattenimento musicale utilizzando a scopo di lucro alcuni cd duplicati e senza pagare la Siae, così come prevede la legge. Dopo aver ascoltato alcuni testimoni il giudice del Tribunale di Latina, Stefano Nicolucci, ha rinviato l’udienza a 20 febbraio 2014.

  1. non ho capito quale sia la notizia. cioè, qua i nostri amministratori ce stanno a ruba’ milioni di euro sotto il sedere e nessuno li indaga e poi un poraccio che mette du dischi masterizzati va sotto inchiesta. Dovrebbe essere questo paragone la vera notizia

  2. Ma non è possibile… NON È POSSIBILEEEEEE! Ma che caxxo de notizia è questa?? Spero sia uno scherzo della redazione!!

  3. ma il pericoloso criminale è ancora in libertà….e poi che musica ha copiato ? se è quella di Gigi D’Alessio gli danno anche l’infermità mentale…….

  4. Senza polemica. Ma qualche esperto che legge mi può spiegare se per una cosa del genere è mai possibile dover affrontare un processo?? Cioè a un giudice non gli viene da ridere e mandare tutti a …casa?

  5. anche la Guardia di Finanza, invece di scovare gli evasori da 3 zeri in poi, non ci fa una bella figura…. perseguire con ostinazione degna di miglior causa, e chissà con quante spese per il contribuente visto che le carte vanno avanti dal 2009….

  6. Vergognoso…calcolando che il dj incriminato nemmeno stava svolgendo quel ruolo quella sera, ma si trovava dietro la consolle perché il vero dj della serata era andato a pisciare…

  7. dai il giudice penale si metterà a ridere appena gli arriveranno le carte sul tavolo.

  8. Soldi pubblici buttati al vento!
    Mentre, notizia dell’altro ieri su quotidiano locale, riportava dell’assoluzione di un imprenditore che ha evaso l’IVA per 500.000, 00, non costituendo il fatto reato, per un vizio di forma nel dibattimento!!
    Ancora a credere in questo Paese?

  9. è una vergogna, togliere il pane di bocca a meritevoli dirigenti SIAE che non ce la fanno ad arrivare a fine mese!

  10. Bah. Stavolta, se lo sventurato avrà al proprio fianco un avvocato poco poco decente, na bella controdenuncia per calunnia a stì infami non gliela leva nessuno. AINFAMI…

  11. Art. 171-bis. codice penale – Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni……..

    prima di parlare, documentarsi, il CARCERE è in agguato

  12. Qua nessuno dice che il ragazzo non ha sbagliato e che è innocente, non pagare i diritti alla siae è sempre una forma di evasione. Ma quello che ci indigna è che la guardia di finanza indaghi su questi piccoli reati quando tra Urbania e AcquaLatina ci sono reati ben più gravi e milioni di soldi pubblici spariti. Ma forse là non è che non vogliano indagare, è che vengono zittiti. In uno stato civile anche i piccoli reati devono essere perseguiti, ma veramente qui ormai stiamo rasentando il ridicolo. Evasori milionari che se non vengono scagionati in tribunale ci pensa il parlamento, dirigenti di società fallimentari o sull’orlo che prendono bonus di uscita milionari, dirigenti con pluri incarichi di società pubbliche che pur non ricoprendone nemmeno uno bene prenderanno pensioni d’oro… OK, poi ci penseremo, intanto fermiamo il dj.

  13. Prima di decretare anni di carcere o multe fantomatiche caro amico colpa di stobip, informati nei dettagli della vicenda, ma penso tu sia il solito frustrato che giudica un libro solo dalla copertina…

  14. Dura lex , sed lex….eh vabè non si discute
    MA COME SI FA AD ARRIVARE AL 2014 DAL 2009 PER UN FATTO DEL GENERE?
    VERGOGNOSI I TEMPI DELLA GIUSTIZIA