Morphe Arreda

SABAUDIA, DUNE VITTIME DEL VACANZIERE MORDI E FUGGI

12/08/2007 di
«Come una bella addormentata sulle sponde del placido lago di Paola, Sabaudia rischia di risvegliarsi in un momento che non è più quello ovattato che si era costruita intorno e che le aveva garantito un sonno tranquillo.Rischia di risvegliarsi non con il bacio del principe azzurro, ma con gli schiaffi di chi
viene in questa oasi naturale, senza più il rispetto di una volta».

 
Lo scrive sul Messaggero Gaetano Coppola. «Scelta da intellettuali, gente dello spettacolo e vip come buen ritiro estivo – si legge – Sabaudia, seconda delle città nuove del Ventennio tirata su in 253 giorni, quasi miracolosamente scampata nel suo nucleo storico alla cementificazione selvaggia, oggi è alle prese con gli effetti negativi di un turismo che cambia e di fronte al quale operatori e amministrazione non sono stati in grado di cogliere per tempo i segnali e di trovare correttivi. E ora deve fronteggiare gli assalti di vacanzieri mordi e fuggi che non fanno altro che mettere in crisi il delicato equilibrio naturale della cittadina e del suo comprensorio».
 
«Il sabato e la domenica – continua Il Messaggero – decine di persone affrontano un estenuante viaggio sulla Pontina per arrivare fino al mare di Sabaudia con le auto che immettono nell’aria ossido di carbonio in un ambiente protetto. Di notte la tranquillità della cittadina è rotta da gruppi di ragazzi che ingannano il tempo bevendo birra, fumando spinelli sulle scale della chiesa dell’Annunziata, scrivendo sui marmi dei palazzi di Fondazione, danneggiando
gli arredi urbani. Una volta i turisti erano stagionali, preferivano la tranquillità di
questa bomboniera, alla vacanza modaiola della riviera romagnola o a quella mondana della riviera ligure. Oggi sono sempre meno quelli che possono permettersi una vacanza lunga. Ma c’è resistenza ad affittare case per periodi brevi e così si finisce per favorire il turismo mordi e fuggi, che sfrutta il luogo lasciando più problemi che risorse».
 
«Ma i parcheggi sono la nostra vera piaga – spiega il sindaco della città Alessandro Maracchioni – Così non può andare avanti, dobbiamo assolutamente evitare l’intasamento del lungomare, altrimenti a lungo andare si distruggerà il nostro patrimonio culturale».
 
«Sto preparando un’ordinanza per l’apertura dei passaggi, e sono disposto anche ad andare in procura. Questa è l’unica cosa che posso fare in questa stagione» dice sicuro il sindaco Maracchioni. «Prima di lui – conclude il quotidiano – ci hanno provato altri, e non è cambiato nulla».
  1. Condivisibile l’idea dei varchi sulle dune verso il mare… ma immagini anche cestini per raccolta dei rifiuti e polizia municipale che vigila sulla spiaggia, sanzionando chi imbratta o danneggia la duna… ma non solo quello. Ricordo che in democrazia la legge

  2. Sabaudia “bomboniera”: interessante.

    Le vedute aeree del litorale sono molto cambiate dagli anni 70. Ville che spuntano quasi ovunque e navette inaffidabili (almeno per la mia esperienza)

    Per evitare l’intasamento si potrebbe poi riqualificare il lido di LT. Con i miei amici andiamo vicino Sabaudia perch