CORNACCHIE MORTE DAVANTI ALLE VILLE DEI VIP

24/08/2010 di

Le carcasse di venti cornacchie grigie sono state ritrovate nella tarda serata di ieri dal personale del corpo Forestale dello Stato sulla spiaggia di Sabaudia, nel tratto compreso tra due stabilimenti balneari, davanti alle ville di alcuni “vip”.

Secondo quanto appreso, le carcasse erano collocate a circa 30 metri l’una dall’altra secondo una disposizione ben precisa, ma ancora tutta da chiarire. I veterinari hanno escluso che la morte degli animali sia avvenuta per malattia o arma da fuoco. È stato ipotizzato un avvertimento malavitoso o un gesto goliardico. Il congelamento dei volatili sarebbe infatti successivo alla morte.

Gli esemplari erano appoggiati sul ciglio della strada, uno era stato lasciato davanti al portone di una villa, un altro ancora decapitato. Lunedì notte gli agenti del Corpo Forestale di Sabaudia hanno provveduto a raccogliere gli animali e oggi  è stato svolto l’esame autoptico per far luce sulle cause del decesso. In città sono circolate ipotesi fantasiose: dall’apocalisse, all’epidemia, al disegno biblico.

GOLIARDATA O VENDETTA? – “Le ipotesi – scrive la Forestale in un comunicato stampa – per spiegare il fatto potrebbero essere diverse, anche se la più plausibile è la seguente. Questi animali, gregari e molto intelligenti ed adattabili ad ogni situazione, creano grossi problemi all’agricoltura ed in genere alla vita rurale. La loro continua attività di predazione non si rivolge solo verso topi, ratti o serpenti, ma possono anche predare raccolti, lesionare strutture come le serre per catturare gli insetti che si annidano sotto le coperture, aggredire piccoli animali da cortile, saccheggiare pollai ed altre cose simili. Sparare con un fucile ad una cornacchia è tutt’altro che semplice: gli stormi sono dotati di sentinelle deputate ad allarmare immediatamente la collettività, ed in più hanno vista e memoria acutissime che permettono loro di non dimenticare mai più il profilo di un uomo con un fucile in mano. È possibile che siano stati catturati con qualche trappola e quindi uccisi. Forse il congelamento era riservato agli esemplari migliori a scopo alimentare, e poi successivamente si è desistito dalla pratica. Per qualche animale ci potrebbe essere l’ipotesi dell’avvelenamento, peraltro mal supportata dal rilievo autoptico, ma che si ritiene marginale. Sul fatto di abbandonarle lungo il litorale a distanza più o meno costante, si può pensare più ad un aspetto goliardico che attribuire al gesto un qualche significato nascosto. Le indagini e la raccolta di informazioni comunque continueranno anche in questi giorni”.

LA SPECIE –  La Cornacchia grigia (Corvus corone cornix) appartiene alla famiglia dei Corvidi. Insieme alla Cornacchia nera, è una delle due sottospecie di cornacchia presenti in Italia. Nonostante la forma molto simile agli appartenenti alla famiglia, è facilmente distinguibile dagli altri corvidi per la livrea nettamente bicolore, con il dorso e le parti inferiori grigio chiaro, e testa, gola, ali e coda nere. L’adattabilità della Cornacchia grigia, e di riflesso anche la sua complessa organizzazione sociale, dipendono dall’elevato livello delle capacità cognitive. Il suo stato favorevole (cioè il notevole numero di individui presenti in natura) è legato anche alla sua abilità nella ricerca del cibo ed alla sua adattabilità ad ogni tipo di habitat, persino a  quelli maggiormente degradati e antropizzati. Ha una territorialità molto accentuata, con una società basata su coppie territoriali e gruppi di individui che non si riproducono, costituiti da immaturi o adulti non appaiati. I gruppi si riuniscono tra loro, ingrossandosi, verso sera, quando si dirigono verso i dormitori comuni, di solito in zone protette. È una specie cacciabile a livello nazionale (Legge sulla caccia n.157/’92) di norma dalla terza domenica di settembre a tutto gennaio.

  1. Un euro/ora per lasciare la macchina al sole, lungo la strada e senza nessun tipo di servizio…le ville dei vip? bustarelle di ieri e oggi? percarit

  2. a Sabaudia il problema dell’abusivismo ha risvolti molto ma molto ambigui, se non erro dal 1985 all’ultima sanatoria edilizia 2003 hanno presentato circa 7000 domande di condono, non poche riguardano edifici in zone vincolate per diversi motivi da quelli idrogeologici a quelli naturalistici vedi parco ecc…
    Allora mi domandavo chi sar