TRAFFICO DI ESSERI UMANI, ARRESTATO LATITANTE PAKISTANO

13/08/2010 di

Era latitante da oltre tre mesi, ma doveva espiare una condanna a 14 anni di
reclusione inflitta dal tribunale di Gujranwala, in Pakistan, per i reati di tratta
di esseri umani e immigrazione clandestina. Mazhar Iqbal Butter, 32 anni, considerato
uno dei maggiori trafficanti di esseri umani, ricercato dalla polizia di mezzo mondo
è stato arrestato a Livorno dalle digos di Latina, Brescia e Livorno che, con
l’ausilio dell’Interpol, sono riuscite a identificarlo nonostante avesse modificato
la sua fisionomia e la sua identità.

In Italia Iqbal Butter stava cercando un luogo per stabilizzarsi, regolarizzare la
sua posizione attraverso un permesso di soggiorno e sfuggire alla condanna ottenendo
un’altra identità.

Nel 2005 le autorità pakistane hanno individuato in Butter uno degli uomini
coinvolti in un’organizzazione pakistana implicata nella tratta di esseri umani, che
raggiungevano l’Europa occidentale passando per zone dell’Iran, attraverso Turchia e
Grecia. Dal Pakistan Butter era fuggito prima della condanna e in Italia contava di
nascondersi e poi di diventare cittadino regolare. Per questo si era recato prima a
Brescia, poi a Latina dove la Digos lo ha individuato per prima nel corso di
periodici controlli fra gli stranieri. Qui il latitante contava sull’appoggio della
comunità pakistana e sperava di ottenere un permesso di soggiorno, ma di fatto la sua
dimora era a Brescia.

Per alcuni mesi le questure di Latina e Brescia hanno svolto accertamenti capillari,
con servizi di pedinamento e osservazione, fino a quando Butter ha presentato
richiesta di permesso di soggiorno presso l’ufficio immigrazione di Livorno, che ha
immediatamente riscontrato molte irregolarità sulla posizione del pakistano.
I successivi accertamenti e gli ulteriori riscontri dell’ufficio Interpol di
Islamabad hanno poi consentito di accertare la sua identità e di rintracciarlo e
arrestarlo a Livorno, dove il pakistano è stato condotto in carcere in attesa che sia
avviata la procedura di estradizione.