Dopo 50 anni chiude il cinema di Sabaudia

07/03/2013 di
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Dopo oltre 50 anni di attività, domenica prossima, chiude il Multisala Augustus di Sabaudia. Lo ha annunciato, con grande commozione, amarezza e sfinimento, Ugo Nestonni, storico esercente laziale.

A determinare la chiusura della storica multisala i lavori di ristrutturazione della piazza antistante che limiteranno, in maniera assurda, l’ingresso al cinema per i prossimi mesi, circostanza questa verificatasi anche lo scorso anno per il rifacimento delle facciate della piazza. Vanificati quindi l’impegno e la dedizione decennale di Nestonni, che nel 1995 trasformò il cinema Augustus nella prima multisala a 4 schermi in Regione, investendo nell’ultimo anno anche nella digitalizzazione di 1 schermo. Così una nota Agis Anec Lazio.

«Si prospetta quindi uno scenario sconfortante per la cittadina balneare che perde così l’unico luogo di offerta culturale e aggregazione sociale – prosegue il comunicato – La chiusura di un cinema, a Sabaudia come altrove, equivale a decretare la morte culturale e civile di una città. La cultura non può essere considerata un aspetto accessorio o marginale di un territorio, perché è il motore fondamentale dello sviluppo di una comunità, da sostenere e incentivare. La Multisala Augustus è l’ennesimo cinema vittima di una crisi devastante per le piccole sale della Regione Lazio che nel 2013 rischiano di essere decimate».

«Il grido di allarme dell’ANEC Lazio si rivolge a tutte le istituzioni, alle amministrazioni Regionali e Comunali e agli operatori del settore che, con la complicità della pirateria, e con strategie politiche e commerciali miopi stanno azzerando per sempre l’offerta cinematografica di molte città decretando la morte del cinema in sala», continua la nota. «Nonostante i tanti tentativi, è assurdo che io non abbia mai avuto il privilegio di incontrare l’Assessore alla cultura di Sabaudia.» dice Ugo Nestonni «Sono sconfortato dalla situazione che negli ultimi anni si è venuta a creare, e mi rendo conto di non poter più sostenere le spese di personale, gestione e affitto della struttura, oltre all’impossibilità di affrontare i necessari costi per digitalizzare le altre 3 sale in vista dell’imminente switch-off a fine 2013».

«Come associazione di categoria, sentiamo il diritto-dovere di rivolgere un appello alle forze culturali, politiche e sociali della città e della nuova amministrazione regionale perché non assistano inermi alla chiusura dell’unico cinema di Sabaudia e degli altri che seguiranno a breve se non ci saranno concreti ed urgenti interventi da parte delle Istituzioni», conclude Agis Anec.

  1. ci si potrebbe fare una bella discoteca a due piani aperta fino all’alba, al ritmo del delirio universale, i cinema stanno chiudendo tutti perche’ sono poco fashion e non guardano le tendenze del momento,

  2. confido nella buona fede e spero che il nostro grande imprenditore Di maio ci dia una grossa mano,magari abbattendolo per farci un buon parcheggio per le numerose auto che ci sono in giro

  3. Era ora. Basta con questa storia della cultura! giovani hanno bisogno di Apple stores, centri commerciali, luoghi di ritrovo con musica ad alto volume dove per fortuna non si deve conversare. La provincia di Latina deve ritrovare la sua vera vocazione: apparire. Meglio se a rate. Ora scusate, vado a twittare e quando torno finisco di fare la differenziata della carta. Erano rimasti dei libri in casa che mi fanno solo polvere. Al loro posto una bella XBOX.

  4. l’idea migliore sarebbe realizzare un bel casinò con tante belle ragazze provenienti da ogni angolo del mondo, il business sarebbe assicurato, ne gioverebbe economicamente anche il comune di sabaudia.

  5. e vero il cinema non tira piu ora ce internet e l’attrazione e vastissima ci si puo fare tutto, si e vero una bella discoteca con slot mascin tipo quello di campo verde il rinomato locale da cinema trasformatoin discoteca lo SMAILA’S va benissimo.