Di Giorgi: “Salviamo i dipendenti di San Felice Circeo”

08/02/2013 di
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Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, tende la mano al Comune di San Felice Circeo. A seguito della situazione di dissesto finanziario del Comune guidato dal sindaco Gianni Petrucci, alcuni dipendenti comunali risultano essere in esubero, in particolare 29 persone. Le disposizioni del Ministero dell’Interno prevedono infatti, in tale situazioni,
adempimenti di carattere obbligatorio con un tetto massimo di personale in rapporto al numero degli abitanti. Questo comporta un esubero di personale.

Il sindaco Giovanni Di Giorgi ha offerto la sua disponibilità al sindaco Petrucci per cercare di venire incontro alle esigenze del personale in esubero e per cui sarebbe prevista la mobilità: “Ho appreso delle difficoltà a cui andranno incontro decine di dipendenti del Comune di San Felice Circeo per cui a breve scatterà la mobilità – afferma il sindaco Di Giorgi – e quindi ho offerto al sindaco Petrucci la mia disponibilità. Insieme abbiamo deciso che all’inizio di marzo convocheremo un incontro con gli altri sindaci della nostra provincia per fare in modo di studiare la possibilità di poter assorbire nei nostri Comuni il personale in esubero a San Felice Circeo. Sono certo di poter incontrare la sensibilità degli altri amministratori ed evitare difficoltà a trenta famiglie. Credo
che in questa, come in altre occasioni, sia importante il ruolo del Comune capoluogo e la solidarietà istituzionale”.

  1. se sono in esubero perchè li hanno assunti? Il solito clientelismo? Comunque in tutti i casi gli amministratori causano dissesti finanziari ed i dipendenti pagano, mai una volta che pagassero il danno di tasca loro i politici dissestatori.

  2. ma che buono il digiorgi, con le risorse degli altri, non sarà che il periodo dei regali è un po’ sospetto ?

  3. Questo personale comunale è stato assunto per raccomandazione, senza alcun concorso. Domani, se esuberi, devono essere ancora raccomandati dalla casta politica, a dispetto dei centinaia di lavoratori che hanno perso il posto di lavoro.E’ uno schiaffo a tutte quelle persone che vivono in difficoltà.
    Grazie sindaco (con la s minuscola) per la sua sensibilità.

  4. un anno di indennità di disoccupazione e poi a casa in cerca di un altro lavoro come qualsiasi altro lavoratore licenziato da un azienda privata. Prima o poi la pacchia finirà anche per questi privilegiati lavoratori statali. …lo tsunami sta per arrivare