I rifiuti di Roma arriveranno a Castelforte

15/01/2013 di
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Il commissario per l’emergenza rifiuti ha emesso il decreto per lo smaltimento dei rifiuti. In provincia di Latina è previsto l’arrivo di rifiuti da Roma nell’impianto di Castelforte.

Secondo il provvedimento del commissario Goffredo Sottile 11.150 tonnellate sono destinate alla Csl srl di Castelforte. Ma la Provincia di Latina e il suo presidente Armando Cusani sostengono che lì l’impianto per il trattamento meccanico e biologico non c’è. «Ma non è possibile, quello è un impianto fantasma» dice Cusani al Messaggero. «L’impianto al momento è sprovvisto del trattamento meccanico e biologico, pertanto, svolge attività di mera selezione manuale» ha scritto il presidente. Il sindaco di Castelforte Patrizia Gaetano ribadisce la sua contrarietà all’arrivo dei rifiuti dalla Capitale: «Abbiamo firmato nei giorni scorsi un documento in Provincia nel quale mettiamo nero su bianco nostra opposizione» ha detto al Messaggero. «Noi conferiamo lì i nostri rifiuti, mi risulta che vengano trasferiti a Paliano, dove realizzano delle ecoballe e di lì vengono inviati a Colleferro. Altro non so» ha aggiunto.

IL PROVVEDIMENTO. «In ottemperanza di quanto disposto dall’art. 2, comma 1, lett. a) del Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 3 gennaio 2013, come integrato con successivo D.M. del 9 gennaio 2013, il Commissario Sottile ha provveduto a diffidare in data odierna le Autorità competenti, i soggetti interessati al conferimento e le imprese titolari degli impianti TMB a trattare, nei limiti delle capacità residue autorizzate alle imprese medesime, i rifiuti urbani indifferenziati prodotti dai comuni di Roma Capitale , Fiumicino, Ciampino e dallo Stato della Città del Vaticano, entro il 25 gennaio 2013. Dall’attività ricognitiva avviata tempestivamente dal Commissario è emerso che nella Regione Lazio vi è una disponibilità effettiva di trattamento negli impianti di TMB, complessivamente pari a 230.747 t/a,Si evidenzia che la SAF di Colfelice, a fronte di esplicita richiesta formulata dal Commissario, non ha fornito indicazioni riguardo le capacità residue di trattamento presso l’impianto TMB di proprietà e pertanto si è ritenuto opportuno prevedere che la stessa possa trattare i quantitativi di rifiuti urbani indifferenziati previsti dall’Allegato 1 al DM 3 gennaio 2013». Lo comunica, in una nota, l’ufficio del commissario per l’ emergenza rifiuti Goffredo Sottile.

IL TESTO DEL DECRETO. Il commissario «ritiene opportuno puntualizzare che la tabella inserita come Allegato 1 al D.M. 3 gennaio 2013 riportava un totale delle possibilità di trattamento residue, in tutti gli impianti TMB del Lazio, di 930.207 t/a; la differenza con la tabella precedente è stata registrata per le seguenti motivazioni: i dati forniti dalla Regione Lazio, riportati nell’Allegato 1, riguardano quantità consolidate nell’anno 2010; a seguito della sottoscrizione del Patto per Roma, nel secondo semestre del 2012, i quattro impianti TMB operanti su Roma (2 di AMA e 2 di CO.LA.RI.), risultano al momento operanti alla massima capacità autorizzata; risultano quindi già positivamente utilizzate 498.058 t/a; l’impianto Rida Ambiente di Aprilia al momento risulta operare alla massima capacità autorizzata, anche se ha presentato istanza per l’implementazione degli impianti, agli uffici della Regione Lazio; gli elaborati sono al momento al vaglio degli uffici competenti; la Società ARIA ha confermato, come peraltro già evidenziato nell’Allegato 1 del D.M., che l’impianto di Paliano produce esclusivamente CDR e non può trattare in ingresso rifiuto indifferenziato; su richiesta espressa della società Pontina Ambiente è stato deciso di acquisire un quantitativo inferiore (50.000 t/a) rispetto a quanto disponibile, per consentire all’Impianto di Albano Laziale di garantire eventuali esigenze del territorio; la Società Ecologia Viterbo ha comunicato una disponibilità maggiore di quanto riportato nella succitata tabella, garantendo la possibilità di lavorazione di 30.000 t/a nell’impianto TMB di Viterbo, a fronte delle 23.350 iniziali. In conclusione, considerato che i comuni di Roma Capitale, Fiumicino, Ciampino e Stato Città del Vaticano producono, al momento, un’eccedenza di circa 1.500 t/g di rifiuto indifferenziato, rispetto all’attuale capacità di trattamento, ne consegue che con il coinvolgimento degli impianti TMB operanti nella Regione Lazio, quasi la metà di detto rifiuto indifferenziato può essere sottoposto a trattamento, con beneficio finale sul tipo di rifiuto conferito nella discarica di Malagrotta. Si dà anche così una prima consistente risposta alle richieste di normalizzazione provenienti dalla Comunità Europea. Non si tratta quindi di sversamenti diretti in discarica, ma di utilizzo alla massima potenzialità autorizzata degli impianti già esistenti. In previsione del completamento e della messa in esercizio dell’impiantistica a servizio dell’ATO di Roma per consentire il trattamento completo di tutti i rifiuti indifferenziati prodotti nel comprensorio medesimo, il Commissario ha previsto che la durata del servizio di trattamento presso gli impianti TMB duri 120 giorni naturali e consecutivi, a decorrere dall’inizio del conferimento».

  1. ….Ma che idea brillante!! Come si vede che chi fà queste scelte viaggia in aereo o elicottero e non è mai stato sulla Pontina….ma con quale viabilità si può fare questa scelta…pazzesco!!!…VERGOGNA!!!!

  2. Riporto dal testo: .
    Siamo alla burocrazia umoristica. “120 giorni NATURALI”: cosa vuol dire?
    Forse per distinguere da “120 giorni ARTIFICIALI”, cioè con la luce delle fotocellule; oppure per distinguere da 120 giorni su marte, che durano ciascuno 24 h 37 min 23 s (da Wikipedia)?
    Mah! Potenza dell’umorismo sottile!

  3. Cusani ha detto che quello di Castelforte è un impianto fantasma.
    Che significa fantasma?
    Non sarà mica illegale?
    Perchè non ci manda degli ispettori?
    A cosa serve un impianto fantasma?
    Mica ci saranno fondi da ricilare?