ARRIVA IL COMMISSARIO NARDONE, INSEDIAMENTO E PRESENTAZIONE ALLA STAMPA

19/04/2010 di

«Dovrebbe essere una gestione di un anno, diversa quindi da quella di Fondi. Avrò il tempo quindi per lavorare a contatto con la gente». Così ha esordito il commissario Guido Nardone, già commissario al Comune di Fondi, insediato ufficialmente oggi al Comune di Latina dopo lo scioglimento del consiglio comunale per le dimissioni di 22 consiglieri. Nardone ha incontrato prima il prefetto Antonio D’Acunto ed è poi stato accolto in Comune dal direttore generale Mario Taglialatela per il passaggio ufficiale di consegne. «Non me l’aspettavo – ha detto il prefetto Nardone – Il ministro ha voluto che fossi il candidato naturale a guidare l’amministrazione di Latina». Nelle prossime ore Nardone incontrerà i capigruppo del consiglio comunale e probabilmente l’ex sindaco Vincenzo Zaccheo.

Dopo l’insediamento al Comune di Latina, il nuovo commissario Guido Nardone domani, alle ore 11,30, incontrerà la stampa per la presentazione ufficiale alla città. L’ex commissario prefettizio del Comune di Fondi, subentrato dopo le dimissioni della giunta Parisella, è ora alla guida del Comune di Latina dopo la caduta della giunta Zaccheo.

Guido NardonePer quanto riguarda le elezioni si tornerà alle urne probabilmente nella primavera del 2011. Nardone è noto per la sua esperienza nella lotta alla criminalità organizzata. Napoletano, classe 1942, è stato assegnato alla commissione parlamentare antimafia non prima di aver ricoperto (dall’89) il ruolo di alto commissario del coordinamento della lotta alla mafia. Nel ’92 è stato invece destinato al gabinetto del ministero dell’Interno. Alla guida della prefettura di Venezia fino allo 31 marzo 2009, ha ricoperto le funzioni di Prefetto nelle sedi di Campobasso, Varese, Padova e Lecce. È stato inoltre commissario straordinario per la gestione dei Comuni di Potenza, Rieti e Caserta. A ottobre 2009 è stato nominato commissario prefettizio per il Comune di Fondi.

  1. Davy, per fare le elezioni in autunno bisognerebbe abrogare la parte in cui l’attuale legge elettorale dice che “le elezioni, di qualunque tipo, si tengono in primavera”…
    A meno di deroga, ci vuole marzo-aprile 2011: non