Un “piccolo tsunami” sulle coste pontine

14/07/2012 di
porto_gaeta

Gli esperti lo chiamano “Tsunami like”, un’onda con intensità decisamente ridotta ma che pur sempre si fa notare. Tra le 10 e le 12 di ieri mattina il mar Tirreno ha cominciato a ritirarsi di una ventina di metri con una cadenza di 3/5 minuti ed un’onda anomala di circa un metro, preceduta da altre meno intense, ha investito le regioni tirreniche.

Il fenomeno, stando alle segnalazioni dei testimoni, molti dei quali della provincia di Latina, è stato particolarmente sensibile proprio nel Lazio a Gaeta in particolare.

Inizialmente gli esperti hanno pensato che l’evento fosse legato ad alcuni movimenti tellurici e ad alla conseguente frana che ha colpito l’isola di Ponza, ma successive analisi dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e dell’Aeronautica militare hanno confermato che si è trattato di un effetto di marea di origine meteorologica. In particolare, sarebbe stato causato da anomala intensificazione dei cosiddetti venti sinottici (legati alle condizioni meteo di ampie aree geografiche): le rivelazioni della pressione atmosferica e la frana di Ponza non avrebbero giustificato un mini Tsunami con questo raggio d’azione.

La protezione civile non ha segnalato danni a cose o persone. Lo Tsunami like è un fenomeno scientifico non ancora pienamente compreso che nel 1978, nel Mar Adriatico, generò onde di 3 metri che si abbatterono sulle coste dell’ex Jugoslavia.

I RILIEVI DELL’INGV.  Il fenomeno di ieri è stato registrato anche dalla rete mareografica italiana gestita da Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Sicurezza Ambientale che, alla stazione mareografica di Anzio, ha rilevato una variazione totale di livello del mare di circa 20-30 cm. Secondo i rilievi dell’Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si esclude che il fenomeno sia stato provocato da attività sismica o vulcanica nell’area: le cause sono tuttora in corso di approfondimento da parte dei tecnici, ma al momento l’ipotesi più accreditata è legata all’influsso di una perturbazione atmosferica di origine nord-africana. Sebbene non usuale per le coste tirreniche dell’Italia centro-meridionale, osserva la Protezione civile, la repentina variazione del livello del mare è fenomeno abbastanza frequente in alcuni tratti delle coste italiane, ad esempio nel canale di Sicilia, dove prende il nome di marrobbio ed è associato a particolari condizioni meteo-climatiche. Il Dipartimento ricorda che, seppure in presenza di eventi di limitata entità, è comunque consigliabile nel caso si osservino fenomeni analoghi darne notizia alle Capitanerie di Porto e allontanarsi dalla spiaggia, portandosi verso aree più elevate.

  1. Ma se la portasse via ‘sta costa…. madre natura farebbe quello che l’uomo non sa fare, DIFENDERE LA TERRA!