Morphe Arreda

Nozze gay, il sindaco Di Giorgi si dichiara contrario

16/03/2012 di
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 In merito alla sentenza depositata ieri dalla Corte di Cassazione, con la quale si riconosce agli omosessuali il diritto alla vita familiare, si è espresso anche il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, dichiarandosi contrario al matrimonio tra coppie omosessuali. La possibilità di un «trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata» è stata sancita in merito a una sentenza che riguarda una coppia gay di Latina.

“La mia posizione è nettamente contraria ai matrimoni gay – commenta il primo cittadino –  e del resto il nostro ordinamento non prevede tale istituto, tanto che ogni azione e il tentativo di riconoscimento per via giudiziaria di tali matrimoni è stato respinto. Ritengo che aprire qualsiasi strada alle nozze tra omosessuali rischi di minare ulteriormente l’istituto della famiglia, quello basato sulle unioni tra uomo e donna, unione familiare che, invece, merita nuova e più forte tutela quale fondamento della  nostra società.  

Dal mio punto di vista – conclude Di Giorgi –  ferma restando la libertà di ognuno di effettuare le proprie scelte, come riconosce anchela Costituzione, il solo matrimonio ammissibile è quello tra uomo e donna, mentre altri tipi di diritti trovano già adeguata disciplina all’interno del nostro Codice civile”.

  1. Ma Giorgio avrà letto la sentenza della Cassazione? Non mi pare si parli di matrimonio semmai di diritti. Ma Giorgino c’è? E’ connesso? Comunque se proprio deve occuparsi di qualcosa meglio questo che le cose di Latina, fa meno danni per noi. Ecco la Sentenza: le coppie omosessuali, se con l’attuale legislazione «non possono far valere il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione del matrimonio celebrato all’estero», tuttavia hanno il «diritto alla vita familiare» e a «vivere liberamente una condizione di coppia» con la possibilità, in presenza di «specifiche situazioni», di un «trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata».

  2. Di Giorgi non e’ daccordo? Ma chi si crede di Essere…. forse il Sindaco? Ma egli Pensa? Mica gli era stato chiesto il suo parere, egli crede di far parte degli organi pensanti? E perche’ fino ad ora non l’abbiamo mai Visto ne sentito per le cose che lo e ci riguardano? Dov”Era, forse in Regione? No neanche li l’hanno mai visto,………… Si …. pero’ l’abbiamo ben pagato, e sincedramente non se ne capisce il motivo.

  3. Marco, evidentemente non sai cosa sono i diritti civili, comunque potresti risparmiarti delle battute becere che non danno prova di intelligenza né di senso civico.
    Fabio, spiega a cosa ti riferisci quando dici che non c’è più religione.

  4. L’ignoranza è una brutta cosa, il tapparsi gli occhi con delle fette di prosciutto anche.

    Io penso che se due persone si vogliono bene sono contento per loro, che siano due uomini o due donne poco importa. Ognuno è libero di fare quello che vuole nella vita, l’unica vita che abbiamo.

    Tra l’altro non si è mai parlato di matrimonio, ma di diritti.
    A me non sembra giusto che se due persone stanno insieme non vengano riconosciute dalla legge, nei diritti e nei doveri.

    Pensate ad esempio al grande Lucio Dalla, lui conviveva con Marco Alemanno da anni, era il suo compagno, la persona che lo consigliava, che dormiva con lui e si svegliava con lui.

    Ora che Lucio è morto non ha diritto a niente e la cosa non è semplicemente legata alla questione ereditaria, ma anche a problematiche sentimentali e affettive, che restano le più importanti.

    Casi come questi sono migliaia e migliaia, chi non li comprende secondo me deve avere qualche problema, Di Giorgi in effetti qualcuno lo ha.

  5. caro giovanni di giorgi (non ti chiamo sindaco, perché non sei il mio sindaco), qualche volta il silenzio è d’oro, te l’ha mai detto nessuno?
    Famiglia può essere anche tra omosessuali: che male ti farebbero???