LAGO DI PAOLA, NULLA DI FATTO DOPO IL VERTICE IN PREFETTURA

01/07/2009 di

Nessuna decisione sulla questione del lago di Paola dopo il vertice di oggi in Prefettura. L’incontro interlocutorio è stato rinviato al prossimo 15 luglio. 

Dopo l’annullamento dell’ordinanza del sindaco Maurizio Lucci e del sequestro di 168 imbarcazioni ormeggiate presso la darsena di Torre Paola, il prefetto Frattasi ha riunito il vicequestore Emanuele Maugeri; il capo dipartimento territorio della Regione Lazio, Raniero De Filippis, il sindaco di Sabaudia, Maurizio Lucci; il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, Gaetano Benedetto; il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani; il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Pietro Di Lascio; il direttore dell’UTB, Giuseppe Persi e una rappresentanza delle capitanerie di porto di Gaeta ed Anzio e delle categorie produttive. Ma per ora non si è arrivati a nessuna conclusione.

  1. Ora che la “porcata” giudiziaria ed anti-turistica di inizio stagione e’ stata fatta non si ha nemmeno il coraggio di chiarire un punto fondamentale. E’ un reato o no navigare a motore per andare dalla Darsena di Sabaudia fino al mare aperto? Se nemmeno i piu’ alti rappresentanti dello stato si sono chiariti tra di loro, dovremo aspettare veramente le calende greche? Una cosa e’ certa gli interessi politici in gioco sono sotto gli occhi di tutti. L’ente parco si e’ svegliato dal suo sonno ventennale e fa pagare al solo Alfredo Scalfati quello che non riesce a far pagare alle centinaia di villette abusive costruite intorno al Parco. Bell’ ecologismo e rispetto delle leggi e dell’ambiente! Le barche si muovono e se ne vanno ma le villette restano per sempre inquinando con i loro impuri scarichi il lago di Paola che tutti dicono e giurano di voler preservare. Il Comune che doveva e poteva costruire una Darsena a Rio Martino, a norma di legge e con l’avallo di tutti, non solo non lo ha fatto ma si e’ fatto scadere la concessione alla costruzione! I verdi, ambientalisti generici e parte della famiglia Scalfati ( quelli “buoni” ed ecologisti solo a parole(perche’ magnanimamente non donano il lago allo Stato?) ) sono tutti contenti ed ululano perche’ a parte il loro catastrofismo di maniera sono riusciti a mandare via un po’ di “beceri ed inquinanti” turisti da un posto che di turisti ne conta sempre meno per via dei prezzi alle stelle e della assoluta mancanza di idee per attrarre gente. Una storia veramente italiana condita di molte inesattezze e falsita’ come quella dell’abbattimento del ponte del famoso ponte “romano” che altro non e’ che un ponte in mattoncini rossi degli anni quaranta. Ma tant’e’ intorno a questo evento si e’ scatenata anche la stampa nazionale e ci sono state interpellanze parlamentari a proposito. Vorrei invitare tutti a vedere come le barche della Darsena hanno violato l’ecosistema del lago ed il danno al paesaggio arrecato dalla Darsena. Prima di emettere queste parole roboanti inviterei tutti a pensare a quello che si dice e le conseguenze che ne derivano.
    Si deve convivere con un Parco Nazionale al quale tutti noi vogliamo un bene dell’anima e non portarlo ad un livello di sacrario dove ogni attivita’ umana e sociale e’ bandita e se ne vuole fare un’immagine da cartolina talebana.

    Firmato:
    un ex-usufruitore non pentito della darsena del lago di Paola, fino alla porcata della scorsa settimana.

  2. ora vige la legge della repressione e del “non fare” senza dare una valida soluzione, come in questo caso,

  3. dall ’84 al 2006: anni bui…mistero…in questo ventennio, la giunta Schintu, ha dato anche dei permessi a costruire, perch

  4. a me pare che il lago in questione ha dei proprietari che hanno dato la gestione del suddetto ad un ente (ente parco) che insieme al comune ne dovrebbero curare l’utilizzo turistico rispettando delle regole (dettate da chi??..non si sa!)…mi spiegate ora cosa hanno da recriminare tutta sta gente su una propriet

  5. Anche il Demanio, previo parere dell’Avvocatura dello Stato, ha comunicato al Ministero dell’Ambiente che analizzando le sentenze degli ultimi 50 anni, il lago risulta effettivamente di propriet