Cremazione, così si potranno spargere le ceneri dei defunti

13/02/2012 di
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Chi desidera far disperdere le proprie ceneri potrà dare disposizioni per farlo nel cinerario comune, in montagna a distanza di oltre 200 metri da centri e insediamenti abitativi; in mare ad oltre mezzo miglio dalla costa; nel laghi ad oltre 100 metri dalla riva, nei fiumi, in aree private.

La Commissione Igiene Pubblica, Anagrafe, pari Opportunità, Pubblica istruzione, riunitasi questa mattina, ha proceduto all’approvazione del “Regolamento per l’affidamento, conservazione, e dispersione delle ceneri derivanti da cremazione dei defunti”.

Il regolamento, che si compone di 13 articoli complessivi, è stato approvato all’unanimità e passa ora all’esame del Consiglio comunale per il via libera definitivo: entrerà in vigore dopo l’approvazione dell’aula. Nel dettaglio, il Regolamento stabilisce le modalità di autorizzazione alla cremazione dei cadaveri, le modalità di affidamento o dispersione delle ceneri nel rispetto delle volontà espresse dal defunto in varie forme, le modalità di conservazione delle ceneri e i relativi luoghi di dispersione delle ceneri stesse. “Come presidente della Commissione preposta sono molto soddisfatto dell’approvazione del regolamento e delle modalità con cui si è giunti a tale
approvazione che è avvenuta all’unanimità su ogni singolo articolo – afferma Giorgio Ialongo – E’ un risultato importante che conferma l’intenso lavoro che sta compiendo la Commissione che presiedo e per questo ringrazio i singoli commissari e, nello specifico, l’assessore Gianluca Di Cocco e gli uffici di settore che hanno collaborato con grande impegno alla definizione del Regolamento in
oggetto”.

L’assessore Di Cocco, che ha la delega allo Stato Civile, afferma: “E’ stato approvato il dispositivo che avevo presentato alla Giunta municipale, con le integrazioni nel rispetto dei principi di cui alla legge 30 marzo 2001 e della L.R. del 28.04.2006. Era da tempo che portavo avanti questo percorso che finalmente ha raggiunto il primo traguardo, quello dell’approvazione in Commissione. Lo
considero un fatto di civiltà, prima di tutto, e devo ringraziare il presidente Ialongo e tutti i commissari che hanno approvato l’atto permettendo alla città di adeguarsi, dal punto di vista normativo, alle altre realtà cimiteriali presenti in Italia. A breve, dunque, chi vorrà potrà essere cremato e fare affidamento sul suddetto regolamento per disperdere le ceneri: nel cinerario comune, in montagna a distanza di oltre 200 metri da centri e insediamenti abitativi; in mare ad oltre mezzo miglio dalla costa; nel laghi ad oltre 100 metri dalla riva, nei fiumi, in aree private”.

  1. la democrazia è bella proprio per questo, ma attenzione a non invadere i diritti altrui, da rivedere infatti la dispersione delle ceneri solo nelle aree comuni (fiumi, mari, montagna), anche se a tot metri. bene invece nelle aree private (giardino privato, laghetto, ecc.)..
    mi sembra che latina stia diventando troppo …moderna….. solo per certi versi, mentre per altri siamo agli ultimi posti nella classifica delle città, che i politici pensino più che altro a questo e non alla dispersione delle ceneri dei nostri poveri defunti, con tutto il rispetto……

  2. Mi sembra una bella idea, ma siccome “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.” (mi pare di Andreotti) mi chiedo: quanto costerà più di oggi o comunque più di quando i servizi del Cimitero erano comunali?
    A favore di chi? Del solito e dei suoi referenti?

  3. Che schifo! Diventeremo come in India con il Gange, non mi faro’ piu’ il bagno in mare…

  4. namoce piano co ste cremazioni……
    Un tizio 70 anni fa’ ha cominciato con un po’ di persone ,ha preso gusto ne ha cremate a milioni.