Maxievasione fiscale da 13 milioni, quattro denunce

06/02/2012 di
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Maxievasione fiscale a Latina dove sono stati denunciati quattro imprenditori. A settembre dello scorso anno, la Compagnia della Guardia di Finanza di Latina aveva individuato sei società evasori totali, operanti nei settori edili, metallurgico e finanziario, tutte facenti capo alla stessa persona, un cinquantacinquenne di Latina.

Nei giorni scorsi, proprio nell’ambito dello stesso filone d’indagine, i finanzieri di Latina hanno approfondito ulteriormente la posizione fiscale dell’uomo, attraverso una capillare attività di intelligence e mediante l’incrocio delle evidenze delle banche dati in uso al Corpo.

I militari hanno individuato un’ulteriore società, la quale, attraverso lo stesso modus operandi delle altre, ha evaso le imposte dirette, l’Iva e l’Irap, omettendo di presentare le dichiarazioni fiscali, rendendo difficoltosa la ricostruzione del volume d’affari a causa della distruzione e dell’occultamento della documentazione contabile.

Nel complesso, sino ad oggi, nei confronti del gruppo di società riferibili al soggetto individuato, sono stati accertati ricavi sottratti all’imposizione Ires e Irap per oltre 13 milioni di euro e il mancato versamento dell’Iva per oltre 2,5
milioni di euro.  Complessivamente l’Autorità Giudiziaria sta vagliando la posizione di quattro persone segnalate per aver omesso la presentazione delle denunce fiscali e per aver occultato o distrutto la documentazione contabile obbligatoria.

Ma i controlli antievasione proseguono su diversi fronti in tutto il territorio provinciale. Negli ultimi giorni sono state constatate rilevanti violazioni fiscali alle imposte dirette e all’Iva nei confronti di una società di Sezze operante nel settore dell’edilizia, che dal 2008 al 2010 ha omesso di dichiarare al fisco circa 2 milioni di euro.

Intanto, una donna appena uscita da un parrucchiere ha esibito agli uomini della Tenenza di Aprilia la ricevuta del pagamento Bancomat, ma non quella fiscale. Certo non si trattava di una semplice messa in piega, visto che l’importo era di 298 euro. Al parrucchiere è stato contestato l’omesso rilascio della ricevuta fiscale.

  1. Sono un contribuente del modello 101. Le statitistiche riferiscono che faccio parte di quella categoria che oltre a pagare le tasse fino all’ultimo centesimo, sono anche il più tartassato.
    Se ho ben capito, dall’intervento della G. di F. questi evasori-ladri, mettono le mani nelle mie tasche, per sfuggire ai controlli, la prima cosa da fare e distruggere o occultare la documentazione contabile. Si parla di milioni di euro evasi. Ed appartengono ad un dei tanti evasori sparsi nell’Italia. Mi chiedo: Lo Stato è in grado di recuperare questi soldi? Da quanto si legge sui giornali, risulta che soltanto una piccolissima parte viene recuperata. Perchè?

  2. caro aurelio, cerca informazioni sull’ultimo condono iva, osserva quanti sono gli evasori che hanno partecipato(circa 900) e quanto hanno versato(una piccola percentuale) e ti renderai conto di quanto siamo ladri a tutti i livelli….dai politici( che bisognerebbe fucilare) al piccolo imprenditore….poi ti dico una cosa…se lo stato non controlla dove vanno a finire i soldi che gestisce, come fa a pretendere il recupero dai privati? ti ricordo che gli appalti in italia costano 3 volte la media europea…dove vanno questi soldi?a chi? come pretende lo stato di recuperare quando è il primo a rubare?

  3. Sarebbe il caso di sapere i nomi di queste “””brave persone”” per poter dire qualcosa che forse la Finanza non sà… e molti sanno. Insomma fare conoscere i nomi aiuterebbe l’indagine della Finanza… sempre se veramente si vuole la verità, tutta la verità e nioenete altro che la verità.
    Diversamente… curiamo la riservatezza, così si occulta o omette meglio.

  4. vogliamo i nomi e cognomi, per evitarli non comprare ne vendere alle loro aziende e come dice MarioHY ove possibile aiutare le forze dell’ordine a smascherare i farabutti.
    Questo 55enne di Latina sembrerebbe invece sia di Pontinia, VOGLIO, ESIGO PRETENDO SAPERE NOME E COGNOME! se no che razza di giornale e questo? a che serve?

  5. certo che vi mancano proprio le basi! i nomi non si possono pubblicare perché si tratta di denunce, lo dice la legge!!! e andiamo

  6. Non è necassario fare nomi e cognomi, solo qualche indizzino………. e non sarebbe la prima volta…………. e sarebbe giusto! e andiamo

  7. ma questa storia come è andata a finere? Sono ancora in corso le indagini? Non vorrei che avesse pagato il 10% dell’evaso contrattando con Equitalia!
    Proprio come quel cittadino che per 67 euro di multa per divieto di sosta ne deve pagare 600 e passa senza sconti.