La madre muore, il figlio veglia il cadavere: non ha i soldi per il funerale

05/12/2011 di
ospedale-goretti-latina-765345262

La madre si sente male, il figlio chiama il 118 ma la donna muore. Una guardia medica, arrivata nell’abitazione, dice al figlio che deve provvedere alle spese per il funerale e al trasferimento del cadavere. “Non ho i soldi” risponde il ragazzo che si è trovato a vegliare il cadavere della mamma per quasi 24 ore.

Una storia al limite dell’incredibile quella avvenuta a Latina. La Procura intanto ha disposto l’autopsia sul cadavere per verificare le cause del decesso. La donna di 46 anni si era sentita male e pochi giorni fa era stata dimessa dall’ospedale Santa Maria Goretti dove aveva subito un intervento dopo la rottura di tibia e perone.

Dopo il suo rientro a casa aveva sentito dolori allo stomaco che aveva segnalato al figlio. Dopo il decesso, il ragazzo si è trovato a dover fronteggiare da solo una situazione disperata, con la madre morta, senza lavoro e senza soldi. Anche il padre è morto alcuni anni fa, insomma nessun aiuto e un cadavere dentro casa.

“Rivolgiti al Comune, ai servizi sociali” gli è stato detto. Il caso è stato denunciato da Giovanni Delle Cave, presidente dell’associazione familiari e vittime della strada. Dopo la segnalazione al Comune è stata inviata un’agenzia funebre che ha portato il cadavere all’obitorio, dopo ore e ore di lancinante attesa e un vergognoso rimpallo di responsabilità.

L’assessore ai servizi sociali Patrizia Fanti, ha da subito affermato di essere stata in sede per tutta la mattinata e di non aver ricevuto nessuna segnalazione, per di più la competenza per casi simili è dell’assessorato alla sanità. Il Comune si è dunque mosso nel pomeriggio di ieri, allertato dalla Procura e ha inviato a casa della donna un’agenzia di pompe funebri che ha trasportato in serata la donna all’obitorio dell’ospedale Santa Maria Goretti dove oggi sarà eseguita l’autopsia. Da chiarire infatti se la morte della donna sia legata all’operazione subita da poco o se invece si è trattato di un malore.

  1. vergogna, vergogna!!!come si fa a non avere un po’ di pietà!!…ora anche avere un funerale è un lusso! povero ragazzo, mi dispiace tanto.

  2. e continuiamo a rimanere buoni buoni si perchè tutto sommato è capitato ad un altro a noi non tocca,possiamo indignarci provare pietà ma al momento non moviamo un dito………

  3. Accade anche questo… e ci diciamo CRISTIANI!
    Ma per carità..
    Condoglianze… Vorrei poter fare qualcosa per te…

  4. Neanche davanti alla morte …
    Ti sono vicino. Mi scuso come cittadino a nome di tutta la città.

    x i ns amm.ri: VERGOGNATEVI !!!!!

  5. Condoglianze… come sempre siamo lasciati soli con i le nostre difficoltà che a volte diventano drammi, questi sono i veri problemi condoglianze ancora

  6. Di fronte al mistero della morte si rimane da soli, si muore da soli e putroppo immaginare un giovane senza alcun conforto è spaventoso.
    Condoglianze al ragazzo che un giorno capirà che putroppo questa è la vita, tutti prima o poi non saremo piu su questa terra e putroppo tutti abbiamo vissuto la stessa sofferenza: è ineluttabile. Ce ne dimentichiamo tutti i giorni durante la roulette al contrario della vita sperando che mai tocchi a noi.
    Un abbraccio ideale e un mssaggio di solidarieta verso tutti, cerchiamo di unirci per sostenere le persone oneste e che soffrono e cerchiamo di respingere le persone che ci minacciano su questa terra.

  7. Vorrei conoscere il pensiero del Sindaco su questa vergognosa vicenda.

  8. penso che la colpa sia del funzionario che gli ha risposto a cxxxo…non si può dire che l’ufficio sta chiudendo ad una chiamata del genere…è da pazzi…va esonerato e mandato a pulire i cessi delle scuole….

  9. A DiR poco SPAVENTOSo, é da brivido…. la domanda da porsi è: quanti esseri umani capaci di provare il minimo sentimento ci sono sulla terra????