Di Giorgi pronto a dimettersi da sindaco

17/11/2011 di
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E’ pronto a dimettersi Giovanni Di Giorgi dalla carica di sindaco di Latina. Oggi si è tenuta una riunione dei capigruppo durante la quale il sindaco ha espresso forti perplessità sul futuro del suo incarico.

Alla base di tutto c’è il problema della incompatibilità e, sicuramente alcune tensioni interne alla coalizione. Per ora nessuna posizione ufficiale, ma la situazione in Comune sarebbe davvero delicata.

I problemi sarebbero legati soprattutto ai rapporti con i vertici romani del Pdl e con esponenti della Regione Lazio. Probabilmente ora saranno organizzati incontri tra gli esponenti del partito per discutere di quanto sta accadendo e per tentare una mediazione di certo complessa.

La situazione di Di Giorgi è complessa e paradossale. In Regione pende la votazione sulla sua incompatibilità, mentre il Tar dovrà affrontare il ricorso del Pd a gennaio. Nel frattempo Di Giorgi resta in bilico, mantenendo entrambi gli incarichi (Regione e Comune) e dicendo che non può dimettersi dalla regione finché non si esprime il Tar. Ora però minaccia anche le dimissioni da sindaco, il che complica la situazione rendendo plausibili diverse ipotesi.

  1. E menomale che si era proposto come LA SFIDA DEL FARE.
    ….Prima in regione con immobilismo da sfida e in seguito al comune di Latina mantenendo immobilismo e poltrone.
    Non stupiamoci troppo, tra breve arriveranno le smentite, ……DIGGIORGGI HA SEMPRE DIMOSTRATO DI ESSERE AUTONOMO E DI NON RENDERE CONTO A NESSUNO .

    ….Pero’ per le sue poltrone di certo non per il bene della citta’ che dovrebbe tutelare e difendere!!!

    Il sindaco DIGGIORGI il primo sindaco con badante (di Fondi)!!!!!

  2. Starà facendo i conti (suoi) considerato le beghe a latina (e lo stipendio) da sindaco ed in vista di una possibile tornata elettorale alle poliche 2013 forse anche prima, e che si lascierà scappare l’opportunità? il sindaco non è di primo pelo.

  3. Di sicuro lo stipendio da consigliere regionale e la pensione annessa non li vuole abbandonare di certo…

  4. credo che la sua sia una scelta responsabile.
    E’ fondamentale impedire qualsiasi forma di governo del pd.

  5. una persona come Di Giorgi non può mischiarsi con i vertici romani del pdl e con la regione lazio…La sfida del fare non può funzionare in questa provincia…qui si fa ciò che Loro decidono…:-(

  6. se te ne vai non fai na lira de danno! Da quando 6 salito in comune non è cambiata na beata min…ia!

  7. Si.. si vuole dimettere.. Ok allora mi candido Io al suo posto!! non ce la faccio più nel vedere come viene maltrattato il nostro splendido territorio..!!!
    Partendo dal Litorale che potrebbe essere una favola risorsa per almeno 8 mesi l’anno con il clima che abbiamo noi qui, per poi arrivare fino alla città di Latina con reali cambiamenti che facciano bene alla città … no cifre (assurde) per fare piste ciclabili che poi sono abbandonate con altrettanti parchi…. ….6 milioni di euro per arrivare alla conclusione che non si possono fare le terme…. IO sti soldi li rifarei cacciare con gli interessi alle persone che anno perpetrato questo ignobile furto!!!! e tutti sanno chi sono….

  8. Si sarà reso conto personalmente di tutti i casini che ce stanno al comune e vuole tirasse fuori le chiappe prima che gli si ustionano.

  9. Di giorgi e’ un cazzaro. Non si dimettera’ mai. E cmq gia si sta dimostrando un bluff. La sfida del fare?? Si si del fare una benemerita ceppa de c…o

  10. La sua mossa sara quella di candidarsi alle elezioni nazionali, In fondo è un giovane, no? ;))
    Probabilmente il primo dei non eletti starà facendo il diavolo in 4.
    I benemeriti cittadini lo hanno voluto con forza. I cittadini di Latina sono il contrario degli indignatos, sono solo dei servi sciocchi e null’altro.

  11. Caro sindaco le dimissioni si danno non si annunciano. Per quello che hai fatto fino adesso, preticamente niente, te ne puoi anche andare. Nella destra esiste una “guerra di bande” che non fa altro che punire il cittadino.

  12. Quella che stiamo vivendo è una politica fatta di spot ed è molto lontana dalle vere esigenze del cittadino che hanno bisogno di certezze e di punti di riferimenti concreti. Le presi di posizioni di questa maggioranza invece di rifarsi ad analisi serie ed articolate, necessarie per dettare le stradegie giuste che prudurrebbero servizi e risorse nel tempo, si basano su litigi ed incomprensioni che producono contenziosi che poi, saranno i cittadini a dover pagare. Le vicende di questi giorni è la dimostrazione di una politica cialtrona, molto in voga nella destra berluskoniana, che i cittadino non meritano.

  13. non dico fosse pianificato da prima delle elezioni ma… ricordiamoci che il vicesindaco Cirilli fu proposto con molta insistenza dal senatore Fazzone come candidato sindaco alle scorse elezioni… poi si scelse per Di Giorgi in quanto mediaticamente era più “pulito” di uno che si faceva spingere da tale senatore chiacchierato. Non so…

  14. E’ inutile dire che il PDL è al bivio di non ritorno, chi non si accorge di questa cosa ha un problema evidente di miopia.

    Le due anime del partito non si possono vedere, i vecchi Alleanza Nazionale non condividono più ne digeriscono gli esponenti di Forza Italia e viceversa. Fini in questo è stato un apripista ed oggi non gli può negare di aver anticipato i tempi.

    Il caso di Giorgi è infatti un sintomo di questa cosa e se davvero si dimettesse il “forse” Sindaco di Latina (ricordiamoci che c’è una sentenza del TAR aperta) farebbe la scelta più giusta per se stesso, per la sua carriera politica.

    Qualcuno, in prima analisi lo considererebbe un uomo politicamente finito, ma non è così.

    Giovanni Di Giorgi è stato eletto (forse :) ) Sindaco di Latina in quota Alleanza Nazionale. A battezzarlo ad ogni evento pubblico con lui c’era Renata Polverini che… con Alemanno e Rampelli rappresentano la corrente di “Alleanza Nazionale” nella PDL, proprio quella che non va a braccetto con Forza Italia, con Fazzone&Company.

    Ora che cosa sta succedendo?

    Sta succedendo che le due fazioni interne al partito se le danno di santa ragione ad ogni occasione possibile per manifestare il proprio potere sugli altri.

    Il PDL di estrazione Forza Italia, non sta difendendo il Sindaco Di Giorgi in Regione, dove lui vorrebbe mantenere il doppio incarico per via del ricorso al TAR, costringendolo di fatto a fare una scelta.

    Il genio politico di Giovannino Di Giorgi allora come se ne esce?

    Con pochissima furbizia e pochissimo stile (vorrei proprio sapere chi è che lo consiglia in queste cose) dichiara ai giornali che è pronto a dimettersi da Sindaco facendo ben capire che le cose sono due:

    O Il PDL in blocco deve cambiare “ad personam” il regolamento regionale per fare in modo che lui possa mantenere le due cariche fino alla fine del ricorso del TAR presentato da Moscardelli, oppure lui nelle incertezze più totali se ne rimane in Regione, dove è Presidente di una commissione, prende tre volte lo stipendio da Sindaco, ha l’auto blu, l’autista e la pensione assicurata per tutta la vita a fine legislatura. Non male no?

    Peccato che come al solito, lo fregheranno anche questa volta, perché non sono dei cretini e quindi cambieranno la legge regionale in suo favore e poi lo lasceranno marcire a Latina, dove i forza italioti fazzoniani se lo cucineranno per bene.

    Se fossi Di Giorgi scapperei al volo!

    A Latina poi che cosa ci rimane a fare?

    L’aria che tira infatti, se ancora non ve ne siete accorti, non è troppo buona. Difficilmente questo consiglio comunale durerà fino alla fine del mandato e se Di Giorgi non sale subito sul treno per la Camera dei Deputati, se non prova a farlo almeno, molto probabilmente a breve rimarrà a bocca asciutta.

    Del resto se anche volenteroso, con i personaggi della PDL pontina, “LA SFIDA DEL FARE” non si può proprio attuare.

    Ora poi anche l’imperatore Silvio Berlusconi che tanto lo aveva voluto è tramontato.

    Meglio rimanere in Regione, fare squadra con Renatina,Gianni e molti altri, meglio rimandare tutto al 2013.

    C’è anche da dire che Giovannino non ha la stoffa del Leader e che da come si vocifera nei piani bassi del Comune di Latina, questo Sindaco non conta assolutamente una mazza.

    I Dirigenti comunali fanno quel che vogliono e la sua autorità istituzionale non gli viene riconosciuta da nessuno.

    Pare che Di Giorgi vaghi nei corridoi del Comune facendo carezzine smodate agli esponenti del PD, come a dire…… vi prego, facciamo un accordo, aiutatemi voi!

    Quasi quasi mi manca Zaccheo, lui almeno una personalità forte l’aveva, nella sua demenza politica ovviamente.

  15. Il problema è sempre lo stesso. Qualora Di Giorgi si dovesse dimettere (e non farebbe una lira di danno se lo facesse), alle successive elezioni il gregge latinense rivoterebbe l’ennesimo candidato PDL, omino del Fazzone di turno. Latina non è ancora pronta a cambiare. Quando sarà pronta per farlo, sarà probabilmente troppo tardi.

  16. finchè si continuerà a fare politica per soldi, questi saranno i risultati… fare politica non dovrebbe essere un lavoro…

  17. In quel di Fondi tre giorni è sucesso quel che è successo, in quel del Circeo ieri notte, c’è la stata la risposta, Fazzone e Cusani hanno ben altri pensieri per la testa che Giovannino nostro, che è solo un paraculetto della politica, quindi minaccia ciò che non può fare. Lui gioca ad alzare la voce, per gridare che esiste, perchè non se ne accorge nessuno. Occhio con le frasi pronta o non pronta, Latina non è una citta fascista è solo una città di corrotti e venduti, dipende chi si candida, se l’espressione dei rappresentanti del PD è quella che è, è normale che scelgo la bella copia, rispetto alla brutta copia. Tutto qui.

  18. vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  19. Come già detto in altri post precedenti, a giudicare da quello che ha fatto finora per Latina, direi che il sindaco attuale non ha fatto proprio un bel nulla di sostanziale e visibile agli occhi di noi cittadini. Come dice qualcuno per me è quasi un uomo invisibile nel panorama pontino e comunque di scarso carisma.

  20. Situazione paradossale!

    Da un lato 10000 e passa voti per le regionali, dall’altra 30-40mila voti per il comune e due elezioni vinte,

  21. Ragiono per iperbole, se fosse vero che non si prende con i Vertici Romani del PDL, se veramente soffrisse la Pressione del Fondano FAZZONE e il compagno deio merende Cusani, e per questo desse le dimissioni, farebbe un gesto altamente nobile accompagnandolo magari con una bella conferenza stampa dove vuotare il sacco sulle dette ragioni, e quindi facendo venire allo scoperto il marcio eventuale che l’avesse indotto a cio’…..ma come detto ho ragionato per iperbole. QUesti sono cosi’ avidi, pensano solo ai propri e sono attaccati alle poltrone usurpate che super Attack gli fa’ un baffo, altro che gesto nobile….. ma quando???????

  22. O sono io di coccio o proprio nn capisco come si fa a non capire 1 situazione come qsta:

    è a un bivio, o con me o contro di me
    nn sono solo i soldi che guidano la politica sono pure accordi ricatti e mmmmmerda a palate, e uno per schivarla si inventa i salti mortali, come di giorgi.

    tra regione e comune scegliere non saprei!!!

  23. Dimettiti buffone nano pelato!
    A Latina non ci servi!Non ti vogliamo, vattene via!

  24. Caro sindaco ,il tuo e’ un gesto encomiabile degno di una persona di classe quale sei.
    Gradirei che anche altri politici che hanno doppi incarichi prendano esempio..

  25. bravo signor DI GIORGI questa città non ti merita, pure adesso cianno da dire che te ne vai non gli và bene niente, DI GIORGI sarà pure pelato con un cervello tù hai solo i capelli, caro m4udit, e poi dici che è un nano il vino bono stà nella botte piccola….

  26. X Marco,
    questo è uno dei siti più politicizzati e schierato che abbia mai visto,la politica la infilano anche nel”caffè la mattina insieme al biscotto”.

    Schierato ovviamente a sinistra che è ben diverso del centro/sinistra,fai come faccio io se vuoi leggi sorridi e passi avanti,non vale la pena nemmeno di scuotere la testa.
    Non vedi che sono tutti loro,nessuno si può mettere a parlare in un contesto dove non c’è un moderatore ed una proporzione negli interventi.

    PS.
    fate ricorso ad ogni tornata elettorale ad ogni livello,diventate patetici…ai vostri scrutinatori alle frattocchie hanno imparato ad andare a scrutinare con le punte delle matite sotto le unghie per invalidare le schede e per dirottare a sinistra quelle bianche e molte altre belle cose….e avete pure il coraggio di parlare.
    Ma rimettetevi a studiare la storia della politica,avete inventato tutto voi e fallito dovunque….ma di raccontare favole purtroppo non smetterete mai.

    Fa benissimo Di Giorgi a non dimettersi dalla regione,lo fara il giorno dopo nel mese di gennaio 2012 quando ci sara la sentenza del ricorso fatto da Moscardelli se il voto degli elettori che lo hanno eletto sara legittimato……chi vince le elezioni deve GOVERNARE.

    E’ LA STORIA VI HA PUNITO E ANCORA AVETE IL CORAGGIO DI PARLARE

    X Decoccio,sei molto vicino alla realtà…complimenti.

  27. Ma avete sentito il Sig. Picca come giustificava il Sindaco ieri a Monitor su Lazio Tv? “se si dimette dalla Ragione e poi perde il ricorso al TAR non gli resta niente, non è giusto..”

  28. EBBENE SI….SPERO CHE ABBIATE LETTO TUTTI I COMMENTI FINO AL MIO…VI DO’ QUESTS’ANSA IN ANTEPRIMA…MARTEDI’ 22 MASSIMO MERCOLEDI 23 NOVEMBRE 2011…LE DIMISSIONI SARANNO PROTOCOLLATE….E ARRIVERA’ UN ALTRO COMMISSARIO…NON CI CREDETE?? NON VI RESTA CHE ASPETTARE!!!

  29. X bastian C.

    Il bello sai qualè che ora torna in regione, e va in crisi pure la giunta Polverini.

  30. Si vocifera in giro che il problema di Di Giorgi è Lilly D’Ottavi, è il suo ricorso quello pericoloso, non quello di Moscardelli. La D’ootavi è la prima dei non eletti del PDL.

  31. ….il problema vero ( per loro e solo per loro )e ciò a cui aspirano. I soldi .

    Il trattamento economico dei consiglieri regionali
    l trattamento economico è corrisposto mensilmente per 12 mensilità in base alla legge regionale 2 maggio 1995, n. 19.
    Le prime voci sono l’indennità di carica – quella che nel linguaggio comune è definita “stipendio” – l’eventuale indennità di funzione, per le cariche ricoperte, seguono la diaria e il rimborsi spese di trasporto e le spese inerenti al rapporto con gli elettori. Completano la scheda del trattamento economico le voci sull’assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e assicurative.

    INDENNITA’
    È corrisposta in ugual misura a tutti i Consiglieri, compresi gli eventuali Assessori esterni, è calcolata in rapporto percentuale – entro il limite dell’80 per cento – sulla analoga indennità corrisposta ai Deputati e ai Senatori (indennità parlamentare). L’indennità è pari a € 4.252,35 al netto dalle quote contributive per il futuro assegno vitalizio (€ 1.594,63), per l’indennità di fine mandato (€ 59,06) e della ritenuta fiscale (€ 3.456,87).
    Per i Consiglieri che in seno alla Regione svolgono particolari incarichi istituzionali, sono previste le indennità di funzione, al netto delle ritenute fiscali: Presidenti del Consiglio e della Giunta regionale € 2.311,43; Vice Presidente della Giunta € 1.783,08; Assessori e Vice Presidenti del Consiglio € 1.485,89; Presidenti dei Gruppi, Presidenti delle Commissioni consiliari e Consiglieri Segretari € 891,50 ed infine i Vice Presidenti di Commissione € 594,00.

    DIARIA
    In analogia con quanto previsto per Deputati e Senatori, il Consigliere regionale ha diritto alla diaria mensile, a titolo di rimborso forfetario per le giornate di seduta del Consiglio e delle Commissioni consiliari. La diaria è pari a € 3.503,11, su una base di 18 presenze mensili e viene ridotta di € 222,39 per ogni giorno di assenza del Consigliere dalle sedute di Consiglio o Commissioni consiliari.

    RIMBORSO CHILOMETRICO
    I Consiglieri che risiedono a più di 15 km. dalla sede del Consiglio regionale hanno diritto ad un rimborso pari al quinto del prezzo di un litro di benzina per i chilometri percorsi in andata e ritorno, per 18 presenze mensili.
    Il rimborso non compete a coloro che hanno in assegnazione una autovettura di servizio. La percorrenza, quindi e non già la distanza, deve essere dichiarata dal Consigliere, secondo il percorso più breve dal proprio domicilio sino alla sede consiliare (Roma, via della Pisana 1301). Come per la diaria, il rimborso è ridotto di un diciottesimo per ogni giorno di assenza del Consigliere.

    INDENNITA’ DI FINE MANDATO, ASSEGNO VITALIZIO E ASSICURAZIONE
    Il Consigliere versa mensilmente, in un apposito capitolo del bilancio regionale, l’uno e il ventisette per cento della propria indennità lorda, rispettivamente per l’indennità di fine mandato e per l’assegno vitalizio, al termine del mandato consiliare. L’assegno vitalizio viene sospeso qualora l’ex Consigliere sia rieletto al Parlamento nazionale o Europeo ovvero ad un Consiglio regionale. Gli Assessori non componenti il Consiglio non hanno diritto né all’assegno vitalizio né all’indennità di fine mandato.
    I Consiglieri possono aderire, su loro richiesta, alla polizza assicurativa per la copertura dei rischi derivanti da malattia e infortunio. Il costo a carico del Consigliere è di € 1.348,00 annui.

  32. ve lo dice chi vive con lui ogni giorno lavorativo fianco a fianco….non c’è nulla di vero : solo propaganda

  33. @ Egr. massimiliano trix
    fianco a fianco a chi? ci dica con chi lavora magari ci convince.

  34. no di giorgi non dimetterti,vuoi forse lasciare Latina in mano ai comunisti?

  35. Anche Di Matteo potrebbe andare come sindaco.
    E’ una persona squisita ,preparato e amato da tutto il MOL

  36. siamo al 22 novembre e non è successo nulla, le dimissioni minacciate non sono state formalizzate….. BUFALA, come tutto il resto ……

  37. Ahò…insomma?? Ste dimissioni? Dai su..c’ho la boccia di veuve che mi aspetta!

  38. ecco aprila x altre occasioni quando prima o poi in un tempo futuro molto futuro latina avrà un sindaco di sinistra praticamente mai..aprila e bevila al tuo compleanno caro marco oggi è mercoledi 23 e nn ce stata nessuna dimissione dal sindaco dare retta a bastian nn fa bene