AEROPORTO, TAJANI CONTRO LA BRAMBILLA. BERLUSCONI TACE, MARRAZZO RILANCIA

04/09/2008 di

Vittoria Brambilla, sottosegretario al turismo e “pupilla” di Berlusconi,  lo ha detto chiaramente al Messaggero: a Viterbo l’aeroporto non si può fare perché non ci sono le infrastrutture, a partire dalle ferrovie e dalle strade. Ma ora, come succede sempre in situazioni politiche di questo tipo, interviene qualcuno a correggere il tiro. Il qualcuno, in questo caso, risponde al nome di Antonio Tajani, commissario europeo ai Trasporti.

«Lo scalo aeroportuale di Viterbo sarà realizzato come da programma». Lo ha detto Tajani ieri sera proprio a Viterbo. «Le critiche alla scelta di Viterbo mosse dal sottosegretario al turismo Vittoria Brambilla – ha aggiunto Tajani – sono sue idee personali che non potranno incidere sulle scelte già compiute dal governo italiano e sostenute anche dall’Unione Europea».

Intanto Berlusconi, presente anche lui a Viterbo per assistere al trasporto della macchina di Santa Rosa, stoppa i cronisti: “Oggi parliamo solo di Santa Rosa”. In questo modo sembra quasi dare ragione alla Brambilla, se non altro perché evita di smentirla come invece ha fatto Tajani.  

A parlare di aeroporti e compagnie aeree ci pensa invece il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo: «Il piano Alitalia non chiude un processo ma ne apre uno nuovo. Dobbiamo capire quale sarà il ruolo di Fiumicino e quindi del terzo scalo laziale di Viterbo. Se Fiumicino dovesse subire una considerevole riduzione di voli, non ci sarebbe più l’opportunità di dirottare su Viterbo 8 milioni di passeggeri l’anno che si renderebbero disponibili con il ridimensionamento di Ciampino. Ed è per evitare che questo avvenga che ho proposto l’ingresso della Regione Lazio, e anche della Lombardia, nella Bed Company. Colaninno domani mi potrebbe anche dire che non serve, ma io non intendo rimanere escluso dal processo di gestione della nuova Alitalia». Marrazzo ha poi auspicato che in questa circostanza «Sant’Ambrogio e San Pietro riescano ad andare d’accordo in un’ottica di strategia politica che serva a preservare la mobilità aerea su tutto il territorio nazionale». «Se nella nuova Alitalia – ha concluso Marrazzo – Emma Marcegaglia rappresenterà gli imprenditori è giusto che le Regioni Lombardia e Lazio rappresentino i rispettivi territori».

Insomma Marrazzo approfitta per ribadire che l’aeroporto a Viterbo si farà ma si guarda bene dal rispondere alla Brambilla sul problema di strade e ferrovie. Lo stesso problema che da tempo viene sottolineato anche da Latina e Frosinone, le altre città candidate per lo scalo. “La Brambilla ha ragione – spiega Dino Lucchetti, presidente dell’associazione Aeroporto per Latina – dice cose che noi diciamo da mesi. Siamo contenti che qualcuno faccia notare i veri problemi che Viterbo dovrebbe risolvere per poter avere l’aeroporto. Latina questi problemi non li ha, anzi ha già un aeroporto pronto”.