All’asta il “naso” del promontorio del Circeo

07/06/2011 di
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E’ in vendita il picco di Circe, il “naso” del promontorio del Circeo. Un’area di circa 200 ettari, non demaniale e dunque vendibile. La base d’asta, curata da un’agenzia di Roma, è di due milioni di euro ma i cittadini possono stare tranquilli: anche in caso di nuova proprietà l’area non solo non è edificabile ma è tutelata al 100% anche per quanto riguarda la vegetazione.

 

 

  1. intanto è in vendita, così come un vecchio casotto d’epoca su un pezzo di duna del circeo finito all’asta qaulche anno fa.
    grazie comuni pontini.
    grazie molte.

  2. Illusi, ingenui o altro? e chi ce crede che in Italia ve sarebbe no ‘oglione che se lo compra per farci le passeggiate? Ce porta li cani? Ce fa il bunga bunga all’aperto? Vedremo….

  3. anfatti. ma che vogliono prende in giro ?
    i cittadini come sempre privati della libertà, il demani, il mare, il parco, la luce e l’aria ! tempi duri sono ma tempi peggiori ci attendono

  4. questo è il federalismo voluto da bossi e berlusconi e tutti quei furboni che li hanno votati!

    Questo è solo l’inizio, aspettate che la Regione Lazio finisca di catalogare i beni demaniali (cioè i nostri) che verranno cartolarizzati (cioè venduti) per far fronte ai debiti accumulati da decenni di sperperi di destra centro e sinistra e poi vi renderete conto dello realtà peggiore di quella greca, portoghese ed irlandese.

    Un assaggio è la cessione per decenni delle spiagge a privati imprenditori che ci faranno pagare ogni granello di sabbia, oppure saremo costretti ad accalcarci come bestie da macello in pochi metri di spiaggia libera ammesso le lascino.

  5. Caro Nazgul, in partye quello che dici e’ vero, ma se il potenziale acquirente fosse uno del popolo oppure gente comune: ma chi ha potere economico e soprattutto grande peso politico ( per capirci gente come i furbetti del quartierino, i Bertoladri vari di ns conoscenza), ebbene allora questi hanno la forza ed il potere di fare con la roba nostras, perche’ il demanio e’ roba nostra cioe’ del popolo coglione che paga le tasse, e allora vedrai che cosa sono capaci di combinare e ne io ne te ne beneficieremo, invece i costi si che saranno spalmati a noi, gli utili giammai.