Fake Credits, l’indagine sui reati tributari tocca anche Latina

10/07/2020 di

Ventuno persone poste agli arresti domiciliari, tre condotte in carcere e sei imprenditori sospesi dalla loro attività. Questo il provvedimento cautelare emesso nell’ambito dell’operazione Fake credits della guardia di finanza eseguito dalla Guardia di finanza in Sicilia, Lombardia, Lazio e Campania a conclusione di un’inchiesta della Procura catanese su un presunto vorticoso giro di crediti tributari ‘fasullì creato attraverso il «reperimento e la costituzione di società fittizie.

In carcere, a Catania, sono stati condotti il presidente dell’ente di datori di lavoro Confimed Italia, Antonino Paladino, di 57 anni, un dipendente del suo studio professionale, Gaetano Sanfilippo, di 43 anni, e un professionista consulente amministrativo di Confimed Italia, Andrea Nicastro, di 46 anni.

Agli arresti domiciliari sono stati posti i certificatori di crediti che l’accusa ritiene inesistenti: Paolo Bigo, di 62 anni, e Silvia Gregorini, di 56, operativi su Roma. Domiciliari anche per i commercialisti Giuseppina Licciardello, di 60 anni, di Catania; Pasquale Toscano, di 54 anni, operativo su Latina con studio a Napoli e Daniele Nicotra, di 38, di Catania.