Morphe Arreda

Stuprò una ragazza di 18 anni, condannato 29enne di Latina

16/09/2018 di

Daniele Trotta, 29 anni di Latina, è stato condannato per aver violentato una ragazza di 18 durante una vacanza vicino Gallipoli il 30 agosto 2017. La pena di cinque anni e tre mesi di reclusione è stata inflitta dal tribunale di Lecce.

La vittima dello stupro è una studentessa di Anzio in vacanza nello stesso villaggio turistico dove si trovava Daniele Trotta, a Marina di Mancaversa, a pochi chilometri da Gallipoli.

Il tribunale ha accolto la ricostruzione dei fatti del pubblico ministero Roberta Licci che aveva chiesto la condanna a sei anni di carcere, con una lieve riduzione di pena, e una provvisionale di 10.000 euro in attesa del giudizio civile per la quantificazione del risarcimento.

La ragazza denunciò lo stupro raccontando che quella notte era in camera da sola e dormiva quando arrivò Trotta che la immobilizzò abusando di lei. Rievocando l’episodio, in un’intervista al Messaggero, raccontò: “Non riuscivo ad urlare, avevo preso un colpo di freddo e avevo la raucedine, per questo non potevo gridare. Ho cercato di parlare con lui per farlo andar via, gli ho detto: Ma ti rendi conto di quello che stai facendo? Ma perché? Ma purtroppo non mi ha ascoltata, credo fosse ubriaco. Per farlo andare via gli ho detto che non avrei raccontato nulla a nessuno. Appena è uscito invece ho chiesto aiuto”.

Trotta si è sempre dichiarato innocente, sostenendo che il rapporto fu consensuale e che la ragazza, a un certo punto, si tirò indietro dicendo che era fidanzata da 4 anni e non voleva proseguire. Il giovane ha spiegato che quella sera era ubriaco e che era entrato nel bungalow cercando un’altra ragazza con cui aveva avuto dei contatti due giorni prima. Nel letto però c’era un’altra giovane che non conosceva neppure, i due avrebbero cominciato a parlare fino ad avere un rapporto sessuale interrotto per un ripensamento di lei, ma senza nessuna costrizione. Il suo avvocato presenterà ricorso in Appello per tentare di ribaltare il verdetto.