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Regione Lazio, 30 punti per rilanciare i pronto soccorso

20/02/2015 di
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ospedale-latina-pronto-soccorso-ambulanzaIl Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, ha approvato al termine del dibattito della seduta straordinaria sui pronto soccorso un documento unitario firmato da capigruppo di maggioranza e opposizione. Con questo testo, spiega la Pisana, si impegna la Giunta su 30 punti.

I principali riguardano l’inserimento delle prestazioni rilevate nei pronto soccorso fra i criteri di valutazione dei direttori generali delle aziende; più posti letto di osservazione breve intensiva; realizzazione di un sistema di monitoraggio delle degenza media; utilizzo degli infermieri per la presa in carico dei pazienti con codici di bassa intensità; rimodulazione dell’organizzazione in base ai picchi orari di accesso; una campagna di informazione sui servizi territoriali; un piano di ristrutturazione dei pronti soccorso; superamento del blocco del turn over; potenziamento dell’elisoccorso a Latina e Viterbo (servizio h24); informatizzazione della procedura di controllo dei posti letto.

Molti punti, infine, riguardano il ruolo dei medici di medicina generale, che vengono individuati come vero e proprio filtro sul territorio. Vengono previsti percorsi di formazione e nuove procedure per la prenotazione diretta di prestazioni specialistiche. Respinta invece una risoluzione presentata da Fabrizio Santori (Misto) nella quale si chiedeva la sostituzione dei direttori generali delle Asl.

  1. fino a quando gli “studi medici” saranno solo dei certificatifici aperti al massimo due ore al giorno non si verrà a capo di niente
    un medico che guadagna dalla ASL e dalle nostre tasche oltre 5.000 € mensili deve sicuramente fare di più

  2. Tutta fuffa, i medici sono casta intoccabile e poi…..gli vuoi negare la settimana bianca ? Se ne riparla, dai, e poi ci sono le visite private, lì c’é un’efficienza tedesca se non meglio

  3. Invece di raddoppiare a Latina le strutture, i medici ed i paramedici hanno dimezzato tutto nonostante la chiusura degli ospedali nei paesi vicini, l’aumento dei pazienti e degli incidenti. Ma di cosa parlano i nostri beneamati politici che purtroppo abbiamo messo noi lì in poltrona a non fare un c….