ARTE, A BASSIANO UN OMAGGIO A SERGIO BAN

07/08/2010 di

L’Associazione Sergio BAN propone in collaborazione con MAD e con il patrocinio del Comune e della Proloco di Bassiano un omaggio a Sergio BAN. Domenica 8 agosto alle ore 19,30 nel centro polifunzionale “Santa Maria ” inaugurazione della mostra “ricordando Sergio Ban” con opere provenienti da collezioni private gentilmente prestate per l’occasione, introduce Vincenzo Scozzarella Storico dell’arte e Carmelita Anastasia, Presidente dell’Associazione.

Bassiano ospita la prima mostra di opere dell’artista Sergio Ban dopo la sua scomparsa del 2 giugno scorso. Quella di Bassiano non è una scelta casuale: Ban aveva nella natura, negli antichi muri di pietra dei paesi lepini, nella loro antica storia e nelle loro amate tradizioni una profonda affinità elettiva. Non è neanche casuale che riposi nel piccolo e solitario cimitero di Sermoneta. La mostra di Bassiano segna però anche un altro avvenimento.

È infatti la prima mostra organizzata dalla neonata Associazione culturale “Sergio Ban” di Latina, fortemente voluta da chi gli era vicino per continuare a promuovere e a divulgare la figura e l’opera di Sergio Ban attraverso almeno due convinti percorsi: realizzare nel tempo un’attività di ricerca e di documentazione scientifiche dedicate all’artista fiumano e dar vita rapidamente ad un museo permanente che diventi il centro deputato a ospitare mostre, convegni, premi, gruppi di studio e comitati scientifici ecc. La piccola mostra di Bassiano desidera rappresentare – forse immodestamente – l’inizio di una seconda vita per Sergio Ban, l’artista che tanto seppe offrire al territorio pontino nel quale visse ed operò per oltre quarant’anni, e a tutte le persone che ebbero la fortuna di conoscerlo.

Biografia di Sergio Ban. (Fiume, 22.6.1948 – Sermoneta, 2.6.2010) Si trasferì a Latina nei primi anni ‘50. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Velletri, seguendo corsi di scultura su legno, ceramica e oreficeria, si iscrisse all’Accademia delle Belle Arti di Roma diplomandosi in scenografia con Toti Scialoja. In parallelo alle sue esperienze sperimentali di scultura e pittura, Ban fondò un laboratorio di design nel campo dell’arredamento artistico insieme al padre Giovanni, noto ebanista. Si dedicò inoltre all’esperienza dell’incisione calcografica, realizzando una serie di cartelle di grandi dimensioni e in seguito organizzando corsi di grafica in Italia ed all’estero. Nel 1976 fondò “Grafica Blù”, spazio espositivo di ‘artisti liberi’ e realizzò varie scenografie per alcuni gruppi di teatro sperimentale. Con altri artisti, un anno più tardi, diede vita all’associazione culturale “Il Melograno” che operò con corsi di pittura, incisione, scultura e ceramica. Nel 2005 fu tra gli ispiratori e i protagonisti di MAD rassegna d’arte contemporanea insieme a Giuliana Bocconcello, Vincenzo Scozzarella e Antonino Casarin. Sue opere sono conservate presso importanti collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.