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Bufera su Damasco, legittimo sospetto sui giudici. I legali: “Processo via da Latina”

Il processo Damasco va sospeso e affidato ad altri magistrati. E’ la richiesta avanzata oggi in apertura dell’udienza davanti al giudice Lucia Aielli,  “per motivi di legittimo sospetto”. Nelle quindici pagine si elencano i motivi della difesa: la pressione mediatica sul processo, la campagna elettorale del 2010 nella quale Alessandro Aielli (fratello del giudice Lucia) usò la “questione mafia” più volte chiedendo una sezione della Dda a Latina. Poi il riferimento a un altro politico locale, Bruno Fiore di Fondi, e ai suoi “continui appelli” sul caso Fondi. “Alla città di Fondi – scrivono i legali – sono stati intitolati numerosi servizi televisivi in trasmissioni di inchiesta”.

La questione più importante però riguarda la relazione della Commissione d’Accesso nominata dall’ex Prefetto Bruno Frattasi. Gli avvocati contestano l’ammissione degli atti al processo penale, ma soprattutto il fatto che essi siano stati di fatto secretati rendendoli non disponibili ai difensori, mentre sono “perfettamente conosciuti dal pm e pressoché a totale disposizione del collegio giudicante”.

Ora sarà la Cassazione a decidere sul futuro del processo Damasco. La prossima udienza è stata fissata per il 5 luglio, ma il processo è ormai a rischio.

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    Certo, vuoi vedere che adesso e’ il Prefetto Frattasi il colpevole di tutto???, Vuoi vedere che i Giudici di Latina sono colpevoli di lesa Maesta? Si perche qui non si eccepisce se i Politici Fondani sono colpevoli o meno di collusione e collaborazione Camorristica, questo e’ solo un dettaglio, la cosa grave e’ che si siano fatti pubblicazioni e trasmissioni di approfondimento su Fondi ed un certo modo di fare POLITICA SPORCA da parte di alcuni personaggi. OH Ragazzi per dirla alla Bersani, Guardate che la relazione allarmata e doviziata di particolari l’ha fatta Un Prefetto!!!!!!!!!!!! Ma che scherziamo??????

MandarinoAdv Post.