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Dalla Regione 264 milioni per gli ospedali del Lazio

ospedale-latina-pronto-soccorso-ambulanzaIl nuovo Ospedale dei Castelli, l’ampliamento del Grassi di Ostia, i lavori al Policlinico Umberto I, ma anche i cantieri negli ospedali e nelle Asl di Roma, del suo hinterland e di tutte le province, l’assistenza territoriale, le Case della Salute. Un totale di 87 interventi per uno stanziamento di 264 milioni di euro tra fondi regionali e nazionali: sono i numeri del Piano dell’edilizia sanitaria del Lazio, «uno storico giro di boa» secondo il governatore Nicola Zingaretti, che oggi ha presentato l’ampio programma insieme con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

«Un investimento importante che rafforza gli hub romani – ha affermato il ministro – ma anche le province, che hanno particolarmente sofferto in questi anni». Gli interventi, contenuti nel decreto 190 firmato da Zingaretti in qualità di commissario ad acta, riguardano i fondi cosiddetti ‘articolo 20’, relativi a una legge dell’88. Il Lazio era in ritardo: ne aveva utilizzati solo il 51%, contro il 92% dell’Emilia-Romagna e la media nazionale del 67%.

Ora, ha spiegato Lorenzin, «al Lazio è andato un quarto dello stanziamento nazionale», i 264 milioni appunto, che uniti ai 176 milioni del ’98 per l’Umberto I portano a 440 milioni gli investimenti per la nuova rete. Una ampia fetta – quasi 100 milioni – andrà ai grandi ospedali romani, 123 i milioni per le Asl di Roma e provincia. Pronti oltre 41,6 milioni poi per le strutture sanitarie di Frosinone, Viterbo, Rieti e Latina, lì dove «in passato – ha sottolineato Lorenzin – ci sono stati errori di programmazione, un depauperamento dell’assistenza». Trenta milioni serviranno per ristrutturare, come già annunciato, il mondo delle Maternità e dei consultori. «Abbiamo fortemente voluto questo intervento – ha affermato il ministro – ora l’obiettivo è far uscire il Lazio dal commissariamento», e potrebbe farcela, per Lorenzin, «nei prossimi due anni». «Abbiamo rimesso a posto i conti – ha aggiunto Zingaretti – e ripreso le assunzioni. Adesso arriva la svolta sulle infrastrutture».

Il prossimo passo, ha annunciato il governatore, sarà «la guerra alle liste d’attesa: un obiettivo credibile perché ci sono investimenti sulle tecnologie, le reti e il personale». Lorenzin sarà al fianco del Lazio: «In Conferenza delle Regioni ho chiesto nuove linee guida – ha assicurato – e ho chiesto al presidente Zingaretti di poter dare supporto alla risoluzione di questo problema. Se il Lazio normalizza le liste d’attesa, allora abbiamo vinto in tutta Italia».

Comments

comments

  • rompiglio

    A Roma il grosso, alle province i contentini… bravo zingaretti: votate Forte!!!

  • Cinico

    è solo campagna elettorale per il 5 giugno, comprano il voto dei cittadini senza coscienza.

    • pasquino

      Concordo, è il classico ” chi più pe tutti”, trito e ritrito.
      Certo che continuano a trattare i propri elettori come pecore……..magari a ragion veduta

MandarinoAdv Post.