Morphe Arreda

Fazzone: In Regione faremo opposizione seria nell’interesse dei cittadini

08/03/2018 di

Oggi il dato incontrovertibile è che Nicola Zingaretti è stato confermato presidente della regione Lazio. Altrettanto incontrovertibile è il fatto che, per la prima volta nella storia di questa Regione, Zingaretti non ha i numeri per governare. Siamo i vincitori morali di questa tornata elettorale come dimostra il fatto che le nostre liste hanno preso più voti del presidente Zingaretti”. Claudio Fazzone, coordinatore regionale di FI, commenta così l’esito del voto regionale.

“Il giorno dell’insediamento del nuovo consiglio regionale – scrive Fazzone – siamo curiosi di conoscere dalle parole di Zingaretti come intende destreggiarsi in questa situazione e di ascoltare il suo programma. Su questo siamo pronti ad entrare nel merito e confrontarci nell’interesse primario dei cittadini. Per parte nostra possiamo dire, con chiarezza e senza alcun tentennamento, che Forza Italia continuerà a fare un’opposizione seria e determinata nell’esclusivo interesse dei cittadini  e dei territori che siamo chiamati a rappresentare.

Eserciteremo il nostro ruolo senza alcuna confusione o commistione. Giorno per giorno valuteremo gli atti e le scelte nonché i contenuti del programma di Zingaretti. Ma sin da ora siamo chiari sul fatto che siamo pronti a votarli solo se andranno nell’effettivo vantaggio dei nostri cittadini. La convergenza si trova se ci sono buone idee e volontà di attuarle. Questo significa per la sanità porre finalmente al centro il cittadino, le sue esigenze e l’implementazione dei servizi. Nella mobilità significa lavorare ad interventi seri e mirati per risolvere il dramma che i pendolari sono ogni giorno costretti a vivere a causa di treni inadeguati e orari non consoni alle loro esigenze, si traduce in un piano di interventi per risolvere la drammatica emergenza in cui le strade, come dimostra la cronaca di questi giorni, sono ridotte a causa dell’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria. Nell’agricoltura significa, a partire dal Piano di sviluppo rurale – PSR, porre al centro dell’azione regionale questo settore chiave per l’economia del Lazio rendendo i bandi rispondenti alle effettive caratteristiche dei territori e delle aziende. A questo si aggiunge una non più procrastinabile sburocratizzazione del sistema Regione andando incontro alle richieste di cittadini ed imprese oggi costretti a viaggi della speranza per ottenere una risposta degna di essere chiamata tale. Su questo, sulle risposte concrete, sulla garanzia di sviluppo del Lazio siamo aperti a dialogo e confronto ma mai a scendere a patti se la strada scelta non è quella della crescita, dell’occupazione, del miglioramento della sanità e di tutti i settori chiave per il futuro dei cittadini. Da parte nostra – conclude Fazzone – il confronto e la responsabilità sulle scelte che pongono al centro il cittadino, il territorio e le imprese non mancheranno”.