Morphe Arreda

Cucchi: la nuova inchiesta della Procura è una farsa

26/01/2015 di

«Aprire un nuovo fascicolo per lesioni lievi è una presa in giro». Non usa mezzi termini Ilaria Cucchi per parlare della presunta apertura della nuova inchiesta sulla morte del fratello Stefano, il geometra romano arrestato per droga nell’ottobre 2009 e morto una settimana dopo in ospedale. Immediata però la replica del procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone. «Non ho preso alcuna decisione in merito – spiega -. Sto completando la rilettura degli atti e lo studio delle motivazioni della Corte d’Assise d’Appello». E sarà proprio da lì che bisognerà ripartire, dalla sentenza che il 31 ottobre scorso ha assolto tutti gli imputati coinvolti nel processo, sei medici, tre infermieri e tre agenti della penitenziaria.

Le motivazioni di quel processo, pubblicate solo un paio di settimane fa, avevano dato nuove speranze alla famiglia Cucchi. I giudici infatti invitavano ad accertare l’eventualità di altre responsabilità oltre quelle degli agenti della penitenziaria perchè «non può essere definita una astratta congettura l’ipotesi secondo cui l’azione violenta sarebbe stata commessa dai carabinieri che lo hanno avuto in custodia».

Le nuove indagini, di cui parla la sorella di Stefano Cucchi, non soddisferebbero però i familiari, ampiamente amareggiati di fronte alla presunta decisione della Procura di procedere per il reato di lesioni lievi. «Questa accusa, di fronte alle immagini del corpo martoriato di mio fratello – spiega Ilaria in un’intervista al Tg1 -, credo che sia l’ennesima presa in giro e ulteriore mancanza di rispetto che ha la giustizia nei confronti di mio fratello».

«Il procuratore capo ci aveva promesso che avrebbe fatto nuove indagini – sottolinea Ilaria, pronta a chiedere un nuovo incontro in Procura -. Se le nuove indagini che vuole fare sono queste io e i miei genitori ce ne resteremo a casa, ci risparmieremo altra sofferenza inutile. Ad ottobre la morte di mio fratello andrà in prescrizione. Evidentemente mio fratello non contava nulla, questa ne è l’ultima dimostrazione». Intanto, proprio durante l’intervista in televisione, è stato pubblicato il video con le dichiarazioni del detenuto che sarebbe stato l’ultimo a vedere Stefano Cucchi ancora in vita. «Ho sentito dei rumori, qualcuno che dava calci e qualcuno che cadeva e piangeva», spiega dice il detenuto nel video inedito parlando anche del coinvolgimento di una guardia.