A FONDI LE TARTARUGHE SEQUESTRATE AD APRILIA

15/10/2007 di
«Il Centro regionale di educazione e informazione ambientale della Regione Lazio (Creia) di Fondi, da oggi ospita 377 testuggini terrestri. Sono esemplari provenienti da un sequestro effettato dal Nucleo Mobile della Compagnia di
Latina della Guardia di Finanza, guidati dal Capitano Angelo Pisani e dal Maresciallo Giuseppe Pescuma, nel corso di operazioni delegate di polizia giudiziaria finalizzate alla prevenzione e repressione di violazioni alla Convenzione di Washington, sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, meglio nota come convenzione Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) a cui l’Italia ha aderito nel 1975».

 
Lo comunica, in una nota, Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente della Regione Lazio. «D’intesa con la Procura della Repubblica di Latina – spiega Zaratti – le tartarughe sono custodite in un’area presso la tenuta di Villa Placitelli di Fondi, appositamente allestita dal personale del Creia, in
collaborazione con il Parco Naturale dei Monti Aurunci. Si tratta di 13 esemplari di Testudo marginata e 364 tra Testudo hermanni hermanni e Testudo hermanni boettgeri. L’affidamento di queste specie, che si accingono ad entrare in letargo, è stato deciso dopo un sopralluogo che ha messo in evidenza l’idoneità e le favorevoli condizioni climatiche dell’area, che garantiscono appunto sia la custodia giudiziale sia il loro benessere».
 
«Mi congratulo con la Procura della Repubblica di Latina e col personale del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza di Latina – dice Zaratti – che hanno permesso questa importante operazione. In attesa degli esiti del procedimento penale, l’Assessorato all’Ambiente, attraverso le sue strutture
Regionali, oltre a custodire gli esemplari sequestrati, si farà carico di promuovere tutte le azioni educative e divulgative necessarie per far conoscere meglio queste specie, la loro importanza ecologica e i rischi di estinzione che corrono. Il tutto per contribuire alla loro conservazione e all’informazione
della convenzione Cites».
 
«Dopo l’esito del procedimento giudiziario – conclude Zaratti – la direzione scientifica del Creia di Fondi ha proposto la promozione di un progetto di reintroduzione degli esemplari di testuggini nelle aree protette del sud pontino, come il Parco Naturale dei Monti Aurunci, il Parco della Riviera di Ulisse e il Monumento Naturale del Lago di Fondi, dove in alcuni casi i frequenti incendi hanno compromesso la sopravvivenza delle popolazioni esistenti e dove comunque sussistono ancora le condizioni ideali per la loro diffusione».