TURISMO, FEDERALBERGHI: ECCO I PROBLEMI DI LATINA

11/10/2007 di
di ENZO GROSSI *
 
“L’estate per le imprese turistiche italiane
si chiude con un segno negativo che, onestamente, non ci lascia soddisfatti
e ci preoccupa non poco per il futuro”. È il commento di Federalberghi-Latina – Confturismo (l’organizzazione che in Italia
raggruppa oltre 200 mila imprese della filiera turistica su un totale di circa
270 mila strutture), alla lettura dei primi dati a consuntivo realizzati dalle
Federazioni di settore.

 

 

            “Nonostante le negative previsioni pre-estate,  da noi stessi messe in evidenza  e quantunque ci sia stato un pur parziale recupero della
componente italiana, dovuta anche e soprattutto allo sforzo delle imprese del turismo di fare chiarezza sui
presunti ingiustificati aumenti dei prezzi, il risultato finale non ci
conforta.

            “Gli stranieri, invece, hanno mantenuto
la propria quota di mercato, confermando (se ancora ce ne fosse bisogno) il
rapporto competitivo qualità-prezzo del
nostro sistema, suggellato dal dato dell’Istat che da gennaio ad
agosto ha visto i prezzi degli
alberghi, ad esempio, crescere
dell’1,6% assolutamente in linea con il tasso di inflazione.

 

            “Così il consuntivo dell’estate, nei mesi da giugno a settembre, evidenzia
Federalberghi, registra 300 mila pernottamenti
alberghieri in meno tra italiani e stranieri, un’altra perdita di almeno 300 milioni di Euro per ristoranti, bar, locali di intrattenimento,
stabilimenti balneari e rifugi alpini, un calo sensibile per le attività delle agenzie di viaggio ed un modesto +0,5% per i campeggi, ma con punte del -20% nelle Regioni del Sud
Italia che va a scaricarsi sul giro
d’affari complessivo.


 

“Dati che ci
fanno sentire meno colpiti al momento ma che evidenziano un decorso
preoccupante e ci impongono una riorganizzazione della politica turistica del
nostro territorio.

Risultati
che lasciano drammaticamente sul campo una perdita economica stimabile almeno
in mezzo miliardo di Euro, sottolinea Federalberghi, ed un senso di amarezza
profonda, acuita dal timore di andamenti straordinari registrati invece dai
Paesi nostri concorrenti.


 

            “A questo punto il 2008, non esclusa
la Finanziaria
in esame adesso in Parlamento, può e deve costituire l’anno del rilancio del Paese Italia nel panorama dell’offerta
turistica internazionale, ridando al contempo ossigeno e slancio sia ai consumi turistici interni sia alle imprese
del settore”.


 

I problemi impellenti
della nostra Provincia :

        

        Carenza di infrastrutture adeguate per agevolare il movimento turistico sia nazionale sia
internazionale.

        Raggiungere la capacità di promuovere e qualificare
l’offerta e l’immagine turistica del litorale e dell’intero territorio ricco di
risorse per ogni altro tipo di turismo alternativo, creando progetti tra Comuni
e zone omogenee e ad una più efficace intesa con la Regione Lazio.

        Contribuire come organizzazioni territoriali alle
lotte che Federalberghi-Confturismo stanno facendo a livello centrale per
ridefinire il calendario scolastico diminuendo le vacanze estive per favorire
la destagionalizzazione del turismo italiano, perché possa avere successo,
dovrà essere accompagnata dall’avvio del progetto dei “Buoni Vacanza”
altrimenti tutto finirà per essere un boomerang dagli esiti incerti.

    –        La mancanza di determinazione da parte politica e
degli stessi imprenditori di determinare l’indirizzo economico primario di
questa Provincia, che non può non essere altro che il Turismo. Questo ci
consentirebbe non solo di impostare una politica turistica reale che
consentirebbe  una identificazione vera
degli imprenditori e delle loro Aziende, ma usciremmo da questa cancerogena
precarietà valorizzando uno dei più bei territori d’Italia e l’intera Provincia
di Latina. (* Presidente Federalberghi Latina)