Morphe Arreda

Industria, a Latina aumento delle esportazioni del 12,6%

16/03/2012 di
lavoro

Nel 2011 le esportazioni italiane si attestano a 375,8 miliardi di euro e risultano in aumento dell’11,4% rispetto al 2010, Il trend è positivo per tutte le ripartizioni territoriali e per il centro Italia (60,6 miliardi di euro) si registra un incremento (+13%) superiore alla media nazionale.

Nel periodo osservato l’export del Lazio, pari a 17,1 miliardi (4,5% del totale nazionale), cresce del 13,8% rispetto al 2010, la terza variazione più ampia in Italia. Inoltre la regione si colloca in sesta posizione in termini di contributo alla variazione nazionale. Il principale destinatario delle merci continua ad essere l’UE a 27 con il 59,3%, seguono l’Asia Orientale (8,2%), l’America Settentrionale (7,6%) e i Paesi europei extra UE (7,6%). Osservando l’incidenza delle esportazioni dei singoli settori sul totale regionale, i prodotti trainanti risultano: Farmaceutici e bio-medicali (27,8%), Chimici (12,3%), Mezzi di trasporto (12%) e Coke e petroliferi raffinati (11,1%).

Per Frosinone (4,2 miliardi) si osserva un aumento dei flussi in uscita pari a +15,5%; l’export della provincia è destinato per il 75,5% a mercati dell’UE a 27, per il 7,2% a Paesi extra UE e per il 5,1% all’America Settentrionale. I prodotti che guidano le esportazioni del territorio sono Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (43,7%), Mezzi di trasporto (23,9%), Apparecchi elettrici (7,3%), e Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (6,7%). Lo comunica, in una nota, Unindustria.

“In provincia di Latina (3,5 miliardi) – prosegue la nota – si assiste ad un incremento delle esportazioni del 12,6%. Le mete principali della provincia sono l’Unione Europea (69,8%), l’Asia Orientale (12,8%) e l’America Settentrionale (5,7%) ed i settori trainanti sono il Farmaceutico (63,3%), il Chimico (9,3%) ed il Metallifero (6,1%). A Rieti (157,3 milioni) l’export cresce in misura più contenuta rispetto al resto della regione, per la provincia si rileva infatti un aumento del 2,1%. Le destinazioni più significative della produzione sono l’UE a 27, l’Asia Orientale e i Paesi Extra UE, verso cui è destinato rispettivamente il 75,3%, il 6,2% e il 4,3%. Inoltre i principali prodotti esportati sono Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (35,4%), Macchinari ed apparecchi (26,2%), Apparecchi elettrici (17,7%) e Prodotti alimentari, bevande e tabacco (4,9%). Nei dodici mesi in analisi Roma fa registrare una variazione tendenziale positiva del 14,4% delle esportazioni (9 miliardi).

La provincia destina il 47,4% dei flussi ai mercati dell’Unione Europea, il 9,7% all’America Settentrionale, il 9,4% agli Altri Paesi europei e l’8,7% al Medio Oriente. Le principali merci esportate sono Coke e petroliferi raffinati (20,2%), Sostanze e prodotti chimici (17,9%), Mezzi di trasporto (10,8%) e Computer, apparecchi elettronici e ottici (9,5%). In controtendenza con il dato regionale, in provincia di Viterbo le esportazioni (259 milioni) diminuiscono del 6,6%; i principali partner commerciali del viterbese sono l’Unione Europea, i Paesi extra Ue e l’America Settentrionale, a cui è destinato rispettivamente il 60%, il 12,7% e il 3%. Oltre all’Agricoltura, silvicoltura e pesca che rappresenta il 16,6% dell’export della provincia, i settori più rilevanti sono Gomma e plastica, Alimentari, bevande e tabacco e Altre attività manifatturiere che contribuiscono rispettivamente al 41,8%, 13,6% e 6,7% del totale”.