Morphe Arreda

TERREMOTO IN ABRUZZO. LA SCOSSA SI SENTE ANCHE A LATINA, EVACUATO UN PALAZZO A FROSINONE

06/04/2009 di

Dopo una serie di scosse registrate in serata, alle 3,32 nella notte tra il 5 e il 6 aprile la terra ha tremato violentemente a L’Aquila provocando una catastrofe. Al momento oltre 200 morti. Il terremoto si è sentito in tutto il centro Italia, è stato di magnitudo 5.8 pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli. L’epicentro è stato registrato a circa cinque chilometri di profondità. A Latina la scossa si è sentita chiaramente. Qualcuno, svegliandosi nel cuore della notte, ha notato gli oggetti che si muovevano. A Roma la gente è scesa in strada in alcune zone. Il terremoto è stato avvertito evidentemente anche in provincia di Frosinone: a Sora è stata addirittura evacuata una palazzina pericolante e lesionata. Qualche abitazione lesionata anche in tre comuni del Reatino, ma nessun danno alle persone.

La mappa del terremoto


Danni a Frosinone. Una palazzina in cemento armato, con gravi lesioni strutturali, è stata evacuata la scorsa notte dai Vigili del Fuoco di Sora, in via Marsicana, nel territorio di Sora. La scossa sismica che ha avuto come epicentro l’Aquila è stata avvertita in tutta la zona del Frusinate ed in particolare nella valle di Comino, che è proprio a ridosso di Avezzano e dell’Aquila. Terrore anche nel capoluogo ciociaro dove la scorsa notte centinaia di famiglie si sono riversate in strada trascorrendo addirittura tutta la notte in auto. «Stavo dormendo e sono stata svegliata da un rumore fortissimo – ha raccontato con le lacrime agli occhi una donna che aveva in braccio un bambino – ho sentito come un boato e i vetri della mia villetta tremavano così forte che pensavo fosse un forte temporale. Ho impiegato qualche secondo per realizzare che invece si trattava del terremoto. Ho alzato gli occhi al lampadario ed ho notato che ondulava in modo fortissimo quasi al punto di staccarsi. Sono stati secondi di panico per me e la mia famiglia perché sembrava non volesse più finire». I Vigili del Fuoco del comando provinciale di Frosinone stanno effettuando numerose verifiche agli stabili in tutta la provincia di Frosinone per accertare se ci siano state ulteriori lesioni.

Latina invia i soccorsi. Anche Latina si mobilita per il terremoto in Abruzzo. Venti vigili del fuoco del comando provinciale sono partiti già questa mattina alle 6 alla volta delle zone disastrate. In viaggio anche due associazioni di protezione civile, quelle di Aprilia e Gaeta, ma praticamente tutte sono state allertate. In tutti i comuni sono partite raccolte spontanee di denaro e beni di prima necessità. Con una riunione di giunta straordinaria, il sindaco Zaccheo ha fatto approvare una delibera che impegna l’Amministrazione Comunale allo stanziamento di un contribuito economico per i necessari aiuti immediati e che fa appello all’Anci affinché si renda promotrice di una azione di sensibilizzazione verso gli enti locali di tutta Italia per l’avvio immediato di una catena di solidarietà istituzionale. Il sindaco Zaccheo ha espresso solidarietà al sindaco de L’Aquila Massimo Cialente. 

Il Lazio si mobilita. Sono partite intorno alle 6 di questa mattina due colonne di uomini e mezzi della Protezione civile regionali impegnati nel sostegno alle operazioni di soccorso dopo il terremoto che ha colpito severamente questa notte la provincia dell’Aquila. Da tutto il Lazio circa 40 squadre con più 200 volontari hanno raggiunto le zone di ammassamento in Abruzzo e sono a disposizione della Protezione civile nazionale per le operazioni di soccorso. Altrettante sono state allertate e sono pronte a operare. La Protezione civile regionale ha messo a disposizione dei soccorsi tre elicotteri regionali normalmente utilizzati per la lotta agli incendi, mentre i volontari della Protezione civile del Lazio hanno già portato in Abruzzo centinaia di tende per ospitare persone, 3 cucine da campo, mezzi per il movimento terra come ruspe, bobcat ed escavatori, oltre a torri faro per garantire con le fotoelettriche i soccorsi anche dopo il tramonto. Intervenute anche squadre di volontari con unità cinofile.

Nel territorio regionale le squadre della Protezione civile stanno monitorando soprattutto le zone al confine con l’Abruzzo come quella di Amatrice e del cicolano in Provincia di Rieti e quelle della Provincia di Frosinone per verificare le necessità della popolazione e gli eventuali danni subiti. Al momento risultano alcune abitazioni lesionate, ma nessun danno alle persone, nei comuni di Borgorose, Corvaro e Santo Stefano, al confine con la Marsica, e nel popoloso comune di Sora. Il presidente Marrazzo sta seguendo dalle prime ore del mattino l’evolversi della situazione con informazioni dalla Sala Italia e dalla Sala operativa regionale. Resta a disposizione della cittadinanza il numero verde della Protezione civile regionale 803 555.

Guarda la mappa ad alta risoluzione (Ingv)

 

  1. FATE GIRARE! ALLE 16 INIZIA LA RACCOLTA!

    Casa Pound Latina ha organizzato in collaborazione con la Protezione Civile

  2. Coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d’acqua e tutti i beni di
    prima necessita’, che possono servire alle popolazioni gravemente colpite dal
    terremoto in Abruzzo, verrano raccolti presso CasaPound Latina, 24 ore su 24, e
    messi a disposizione della sede della Protezione Civile “Gruppo Soccorso
    Pontino”proprio presente nella nostra struttura. CasaPound invita inoltre alla
    donazione del sangue presso i centri donazione presenti sul territorio.

  3. L’AQUILA (7 aprile) – Si continua a scavare tra le macerie in Abruzzo, mentre il bilancio dei morti del devastante terremoto sale a 179, di cui 40 ancora da identificare. I dispersi sono 34, gli sfollati almeno 17mila, i feriti circa 1.500, mentre oltre 100 persone estratte vive tra le macerie. Continua a cambiare il bilancio di vittime e sopravvissuti il giorno dopo la scossa di terremoto che ha colpito la provincia dell’Aquila.

    Proseguono anche le scosse di assestamento nell’Aquilano. La pi

  4. MARTA SALVA DOPO 24 ORE, ERA SUL SUO LETTO – L’AQUILA, 7 APR – I capelli neri sciolti sulle spalle, le lacrime agli occhi, la mano a stringere un pezzo di coperta, nelle orecchie l’applauso dei soccorritori dopo un silenzio lungo un giorno. Marta Valente ce l’ha fatta: 23 ore dopo la scossa che ha sbriciolato la sua casa nel centro storico dell’Aquila,

  5. Veri e propri criminali hanno seminato il panico questa mattina ad Avezzano, con telefonate ed sms nei quali, spacciandosi per funzionari della Protezione Civile, invitavano la popolazione ad abbandonare le case per via di nuove scosse di terremoto in arrivo. Scene di panico ci sono state all’interno di alcuni supermercati, negozi e abitazioni. Il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, invita la popolazione a non dare ascolto a queste voci totalmente destituite di fondamento in quanto nessuno, n