FINTE DIPENDENTI DEL COMUNE DERUBANO UN’ANZIANA

04/06/2007 di
La polizia ha denunciato due donne che, spacciandosi per dipendenti del Comune, lo scorso agosto
erano riuscite ad entrare nell’abitazione di un anziana donna di Monte
San Biagio, ma  residente ad Aprilia in una villetta di Campovivo. Le truffatrici erano riuscite a rubarle 2000 euro
in contanti ed un libretto di deposito bancario.

 
"Dopo aver attirato la sua attenzione suonando il clacson dell’auto che avevano
fermato proprio sotto l’abitazione dell’anziana, le
due donne R.M. di
Genova, residente ad Aprilia e G.A. di Isola del
Liri (FR), domiciliata ad Aprilia entrambe con precedenti penali, fingendo di conoscerla poiché in passato avevano
lavorato per lei alla vendemmia, le chiedevano dell’acqua e zucchero per una
loro amica che si sentiva poco bene e che era rimasta in macchina.
 
L’anziana, preoccupata per le condizioni
della donna faceva accomodare in casa le due donne entrambe ben vestite e
forbite nel linguaggio.
Peraltro, nel corso della conversazione
che seguiva una delle due donne riferiva all’anziana di lavorare per il Comune
di Aprilia e che in base ad una legge da poco varata poteva farle ottenere un
contributo di tremila euro come sussidio che il Comune dava alle persone
anziane.
Nella circostanza, dopo essersi fatta
dare la carta d’identità e ed essersi annotata il numero del libretto della
pensione la malfattrice le  confermava
che entro il giorno successivo il Comune di Aprilia avrebbe provveduto a darle
la cifra stabilita". 
 
Mentre una delle donne distraeva l’anziana, l’altra donna finendo di dover andare in bagno, è arrivata fino alla camera da letto dove in un cofanetto sul
comodino erano custoditi 2000 euro in contanti ed un libretto di deposito.
 
Nel frattempo, essendosi svegliata la
figlia dell’anziana, le due truffatrici con estrema calma e senza perdersi
d’animo spostavano la discussione dalla cucina al giardino per poi
tranquillamente salutare l’anziana ed andare via.
Nel rientrare in casa e sotto le
sollecitazioni della figlia l’anziana verificava se qualcosa fosse stato
asportato e solo in quel momento si rendeva conto di quanto le era stato
rubato.
 
Dopo mesi di indagini e dopo aver
circoscritto il campo delle investigazioni intorno ad alcune pregiudicate
specializzate in questo genere di furti, gli uomini della sezione antirapine
coordinata da Dalla Costa, sono riusciti a risalire all’identità di
due delle tre donne protagoniste del furto che, pertanto, sono state denunciate
alla Procura per concorso in furto aggravato.
Sono in corso ulteriori approfondimenti
investigativi per giungere all’identificazione anche della terza complice,
rimasta in auto, nonche’ per recuperare il denaro sottratto all’anziana.