E ORA SI TRATTA PER CERCARE NUOVI VOTI

31/05/2007 di
di MONICA FORLIVESI *

Trattative
nelle segrete stanze. L’impressione è che questi quindici giorni di
ballottaggio saranno più al chiuso che nelle piazze. Ma aspettiamo. Le
coalizioni si stanno riorganizzando, Vincenzo Zaccheo e la Cdl hanno
chiamato i dieci segretari dei partiti che hanno sostenuto il sindaco
uscente, oggi pomeriggio saranno al Palacultura per ringraziare i
candidati e serrare le fila.

 
La brutta figura, anche se per pochi voti,
ormai è fatta, tanto più che si tratta di un’elezione che a livello
nazionale ha premiato il centrodestra, bissarla sarebbe veramente
un’onta nella culla di Alleanza nazionale.
 
Lo sfidante del
centrosinistra, Maurizio Mansutti, intanto affila le armi, riunioni su
riunioni fin da martedì pomeriggio per mettere a punto la strategia dei
prossimi giorni, quella che deve convincere i cittadini a votare lui.
Ma per quanta strategia e buona volontà si possano mettere in campo, da
sole non bastano, è questione di numeri. E così si sta ragionando su
una convergenza di intenti: dare a Latina un governo nuovo, un po’ meno
legato alle logiche di partito e un po’ più ai progetti per la città.
 
In
quest’ottica Maurizio Mansutti potrebbe sondare il terreno con Fabrizio
Cirilli
, per trovare un accordo sui progetti, sull’amministrazione
della città. Ma convincere Cirilli non sarà facile, si parte da troppo
distante.
 
Lui ieri pomeriggio ha incontrato i suoi candidati a Piana
delle Orme, una riunione con circa 200 persone, per ringraziarle
dell’impegno in campagna elettorale, per condividere il successo di
questa avvantura dove si è sfiorato il ballottaggio e, a questo punto
soprattutto, per confrontarsi sul futuro: cosa farà il movimento di
Cirilli nei prossimi giorni e mesi? Lui lo ha spiegato con chiarezza:
«Nessuna trattativa sulle poltrone, andremo d’accordo solo con chi
governa bene e nel rispetto degli accordi presi con gli elettori».
 
Se
Zaccheo non sarà bravo a ricomporre le fratture del passato, fare
“campagna acquisti” per Mansutti sarà più facile con alcuni esponenti
della Cdl più vicini al centro che non alla destra. Il malumore si
taglia con il coltello, assessori e consiglieri “storici” che non
ritorneranno in Consiglio comunale o che ci rientrano per poche
preferenze e candidati che hanno avuto enorme successo e che non
ritengono il loro impegno giustamente riconosciuto. Vedi Ivano Di
Matteo
, l’ex presidente della commissione Urbanistica che si era messo
contro tutto e tutti e che ha visto riconfermato il suo consenso. «E’
chiaro che voglio che il mio lavoro – dice – venga tutelato, garantito,
e così non è stato. E’ una questione di rispetto per i miei elettori
prima di tutto».
 
Se Mansutti la chiamasse, lei ci parlerebbe? «Certo, è
nel mio modo di essere confrontarmi con tutti, sono andato anche in
piazza a sentire Marrazzo e Gasbarra, mi hanno visto tutti».
 
Cerca di
calmare le acque il coordinatore provinciale di Forza Italia Claudio
Fazzone
: «Il ballottaggio sarà una passeggiata, il 50% ha votato
Zaccheo. Certo questa situazione gli deve servire da lezione, il Comune
deve essere aperto, vicino ai cittadini, non una sorta di monarchia. E
poi An dovrebbe risolvere i suoi problemi, Fini dovrebbe prendere in
mano la situazione, devono fare il congresso, è un fatto di democrazia,
da questo punto di vista ha ragione Cirilli. Zaccheo si deve chiedere
perché la gente non lo ha votato, le liste stanno sopra del 9%». (* Il Messaggero, 31-05-2007)