Niente visita a Latina, Berlusconi telefona in diretta a Di Giorgi

07/05/2011 di
berlusconi

Niente visita a Latina, ma una telefonata di venti minuti di telefonata per sostenere il candidato sindaco Giovanni Di Giorgi.

Il collegamento con Silvio Berlusconi è avvenuto durante l’evento al Palacultura di Latina davanti a una platea di 150 persone e al ministro Meloni.  Berlusconi ha toccato alcuni temi di politica nazionale, con qualche attacco a Fini e Casini. Poi se la prende con  i pm “di sinistra” e con la Corte Costituzionale “politicizzata”.

«La sovranità non appartiene più al popolo ma ai pm della sinistra. È qualcosa che non può andare avanti così. Dobbiamo modificare la nostra architettura costituzionale». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una telefonata nel corso della manifestazione a sostegno di Giovanni Di Giorgi, alla quale partecipa il ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni.

La Corte Costituzionale «è diventata un organo politico e non di garanzia, come dovrebbe». Il premier ha sottolineato che la maggioranza dei membri della Consulta «è di sinistra, essendo stata formata da Capi di Stato di quell’area che si sono man mano succeduti e che hanno messo lì i loro membri tutti di sinistra». Attualmente – ha aggiunto Berlusconi – cinque sono della sinistra e quattro del centrodestra« e perciò »ogni volta che i pm di sinistra impugnano le leggi« approvate dal Parlamento, la Consulta le abroga.

«Il nostro governo nazionale per la prima volta si trova nella situazione di essere sostenuto da una maggioranza coesa politicamente. La diaspora di Fini ci ha permesso di trovare una maggioranza con altri parlamentari che non si trovavano bene nei loro partiti», ha concluso Berlusconi. Poi gli auguri al candidato del centrodestra.

 

  1. Invia messaggi come Bin Laden. Ma è inutile ascoltarli. Sono gli stessi di quindici anni fa. Ma il suo popolo è felice e contento forse perchè rivolti a persone con intelligenza indubbia.

  2. 150 persone? Vuol dire che son messi davvero male, meno male, non che se fossero state 15.000 erano messimaglio ma ora non hanno neche più i “lecchini riepitivi” :-)

  3. Lui è potente e malato, un binomio esplosivo. La sua malattia si nutre del suo potere. Il suo potere della sua malattia. Ciò impedisce di fatto il cambiamento, finchè le persone che lui controlla grazie al suo potere non lo abbandona. Nella sua malattia si ritiene onnipotente e ha bisogno di essere celebrato e chiacchierato. Balla e canta per attirare l’attenzione, come fanno i bimbi piccoli. Non appena calerà su di lui l’indifferenza, cesserà di esistere. E foese guarirà

  4. @ alix. Quando il Berlusca finirà noi di sx non avremo più con chi prendercela. Sara anche vero, ma forse qualcun altro lo troveremo. Ma io sono molto più preoccupata per tutti quelli come il sig alix perchè mi chiedo : come faranno loro quando lo perderanno? Forse faranno come i cortigiani degli imperatori cinesi che, quando questi morivano, si suicidavano tutti?

  5. seee katia magari…questi non solo non si suicidano ma sono quelli che diranno: “ma che scherzi io non l’ho votato assolutamente” ahahhahaha