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Scuole paritarie, spuntano altre ipotesi ma per adesso nessuna soluzione

02/01/2018 di

Arrivano le prime proposte per risolvere il nodo delle scuole paritarie a Latina. Oggi si è tenuto il Tavolo tecnico convocato dal Sindaco Damiano Coletta per valutare alternative rispetto alla gestione delle scuole dell’infanzia comunali paritarie.

L’ipotesi – spiega il Comune in una nota – presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, sostenuta da tutti i gruppi consiliari d’opposizione, prevede una mozione da discutere in Consiglio comunale con la finalità di attribuire carattere di infungibilità al servizio erogato dalle religiose, ipotesi peraltro già da qualche tempo in esame da parte dell’Amministrazione. Ciò consentirebbe di derogare le prescrizioni della circolare Cantone e di avvalersi della collaborazione delle Congregazioni senza la necessità di bandire una gara.

La seconda proposta, presentata dal segretario dell’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) Benedetto Delle Site, amplia il ragionamento in alcuni aspetti legati al Piano triennale dell’offerta formativa. L’Ucid, al Tavolo in rappresentanza dei genitori, si riserva la possibilità di presentare la proposta nel dettaglio nei prossimi giorni. Le altre indicazioni emerse dalla discussione sono integrative delle possibilità già al vaglio dell’Amministrazione Comunale.

Ferma restando – continua il Comune – la volontà politica già espressa con la delibera di indirizzo n. 478 del 03/11/2017, nella quale la Giunta ribadiva l’intenzione di proseguire la proficua collaborazione con le Congregazioni religiose nel rispetto della normativa vigente, l’Amministrazione vaglierà sia le ipotesi avanzate in sede del Tavolo odierno sia un’eventuale ulteriore proposta in accordo con gli uffici.

Intanto, nei giorni scorsi, il Comune ha ricevuto la risposta delle Apostole della Sacra Famiglia che gestiscono la scuola dell’infanzia comunale di Borgo Grappa. La Superiora Generale comunica che intende mantenere gli impegni dell’insegnamento e della direzione dell’istituto, che non ritiene opportuno trasformarlo in scuola paritaria religiosa e che accoglie di buon grado la proposta del Comune che prevede l’adozione della clausola sociale per l’impiego del personale religioso già in servizio. Sarà impegno del Sindaco tenere aggiornati i capigruppo e le altre componenti del Tavolo sull’evoluzione della questione.