Firmato il primo Contratto di Fiume per la riqualificazione del Cavata

21/11/2016 di

fiume-cavata-2016E’ stato sottoscritto il Manifesto di Intenti che permette la riqualificazione del Fiume Cavata. Sono stati 40 i portatori di interesse, tra cui associazioni culturali, ambientaliste e sportive, attività produttive ed agricole, strutture ricettive ed industriali, che hanno permesso la realizzazione del primo “Contratto di fiume” della Regione Lazio.

Il progetto, che parte da un’iniziativa del Comune di Sermoneta e di Sezze, si compone di un piano strategico pluriennale che si focalizza proprio sulla riqualificazione del Fiume Cavata, il corso d’acqua che ha caratterizzato la storia dei due territori, e che ha come obbiettivi la sorveglianza e la tutela delle acque superficiali e delle aree boschive presenti nel bacino idrografico del Fiume, la riduzione del rischio idraulico causato dal disboscamento degli argini, il ripristino dello stato di visibilità, la conservazione e la valorizzazione dei monumenti e dei ruderi di importanza storica presenti nei luoghi, lo sviluppo economico delle imprese e dei privati che operano nel turismo locale per fini ludici, naturalistici, eno-gastronomici e culturali.

Questa iniziativa, promossa dai Comuni di Sermoneta e di Sezze, nel cui territorio si sviluppa l‘intero corso del fiume Cavata (circa 7 chilometri) dalle sorgenti di Monticchio al Forio Appio, si coniuga con le iniziative analoghe degli altri Comuni dell’Agro Pontino per la tutela dei fiumi Amaseno, Sisto ed Ufente, del Lago di Paola e di altri canali di bonifica interconnessi, con lo scopo di creare un’unica Via d’Acqua che collega i monti Lepini ai laghi costieri ed al mare Tirreno.

“A Sermoneta e a Sezze il fiume Cavata ha rappresentato un fattore economico fondamentale – ha spiegato Claudio Damiano – e nel corso della storia ha determinato l’economia e la cultura di questo territorio. Memorie che vengono dal porto romano sul Cavata e della macchina dell’acqua che alimentavano il borgo di Sermoneta. Il Contratto di Fiume rappresenta un’occasione imperdibile, non solo per la fondamentale tutela del paesaggio, ma anche per la costruzione di un percorso integrato che può permettere lo sviluppo di un brand agricolo, lo sviluppo della mobilità fluviale e di opportunità anche dal punto di vista turistico. Il contratto di fiume impegna anche le industrie ad una maggiore sostenibilità ambientale”.

Il sindaco di Sezze ha invece evidenziato come questo contratto rappresenti ciò che ha già fatto il Foro Appio, entrando in simbiosi col fiume e sviluppando un’attività che valorizza il Cavata.